manie di grandezza a scatafascio, la fa NME la faccio anche io.
la cool list del 2006 (semiseria ma anche no, proprio seria) del junkiepop
1 sofia coppola – al terzo film su tre di elevato livello. ora non è più “la figlia di” e cancellare questo, se il genitore ha fatto il padrino, non è poco
2 thom yorke – esordio solista notevole, ha ballato da solo e ritorna nel 2007 con i radiohead, non solo, il suo attivisimo mi piace pensare che abbia spinto (in minima parte) alla resa quel sinonimo di bush che è blair
3 josh holloway – in arte sawyer/lost l’uomo che ami odiare, il vero antieroe dei giorni nostri. se lo rovinano per farlo tornare politically correct cambio religione. il quote “It’s Lord of the Flies time” rimane negli annali dei tv movie

4 johnny marr – perchè ha segnato anni con morrissey ed è appena entrato nel gruppo, non più cool, ma “unico gruppo cool” del pianeta
5 emily haines – perchè dopo broken social scene, metric è arrivata all’esordio solista e direi che a questo punto ha vinto lei
6 bret easton ellis – al suo capitolo letterario più difficile (lunar park), più sofferto e personale. probabilmente ha chiuso un ciclo e probabilmente è il più grande scrittore di tutti i tempi
7 norah jones – e questa è provocatoria ma fino a un certo punto, featuring per mike patton sul disco dei peeping tom, disco nuovo con collaborazione di m.ward infine attrice per My Blueberry Night di wong kar wai
8 catherine anne davies – la next big thing in assoluto, l’esordio ne sarà solo la conferma. ognuno ha i suoi cocchi e non ci trovo niente di male
9 mia kirshner – perchè dopo black dahlia e the l word il mondo non può accorgersi di lei, a meno che l’ottico non abbia sbagliato le lenti (il che è possibile)
10 steve jobs – non ha fatto nulla (tolto itunes 7.0 che non è comunque poco) ma ha resistito all’assalto dei vari zen, zune etc etc. non c’è un cazzo da fare l’iPod rimane nelle cool list da qui alla morte dei tempi. di contro gates arranca e assai