Non succede nulla di grave, tranquilli, solo per dirvi che da oggi qui si sarà in due, il che non significa “disimpegno” dal blog (sui cui continuerò a postare ogni giorno) nè creare una redazione virtuale, nè altro.
Semplicemente Paolo (Pistakulfi) è una di quelle cinque sei persone che mi sopporta da tipo almeno dieci anni, sono un grande fan del suo blog e dato che lì scriveva sempre di meno gli ho detto una sera “magari se scrivi con me scrivi di più”.
Ecco, poi non è dato sapere perchè qui dovrebbe scrivere di più ma tant’è oh, io ci provo perchè ne vale la pena e ve ne renderete conto, spero.
Con questa settimana le novità non finiscono perchè soprattutto grazie all’ingresso di Paolo potrò coronare il mio desiderio di aprire una nuova tag chiamata “vestivamo i pantaloni dell’Adidas”, che raccoglierà i nostri ricordi del clubbing rock numetal wave e hardcore romano (e non solo), insomma un meme che andrà avanti (credo in maniera interessante) nel tempo; ed un’altra chiamata milestones ovvero i nostri (miei e suoi) capisaldi, dischi non necessariamente storici ma che per noi hanno un vero e fondamentale perchè, quelli che consiglieremmo a chiunque, basta che respira, in maniera “assoluta”.
Il canovaccio su cui ci muoviamo è quello di quando entriamo in un negozio di dischi, usciamo con una metà scelta da chi compra l’altra sono consigli dell’altro del tipo “questo ce l’hai? no? e allora compratelo”.
Una roba così.
Per il resto non cambia niente e scorrerà tutto come prima. Nessuna rivoluzione tranne che noi ci stiamo già divertendo.
Lui ora farà lo sborone e vi racconterà l’Oya e i Pukkelpop e io leggerò.
Ah, ha un ordine preciso, non chiamarmi MAI “il padrone di casa”.
Semplicemente Paolo (Pistakulfi) è una di quelle cinque sei persone che mi sopporta da tipo almeno dieci anni, sono un grande fan del suo blog e dato che lì scriveva sempre di meno gli ho detto una sera “magari se scrivi con me scrivi di più”.
Ecco, poi non è dato sapere perchè qui dovrebbe scrivere di più ma tant’è oh, io ci provo perchè ne vale la pena e ve ne renderete conto, spero.
Con questa settimana le novità non finiscono perchè soprattutto grazie all’ingresso di Paolo potrò coronare il mio desiderio di aprire una nuova tag chiamata “vestivamo i pantaloni dell’Adidas”, che raccoglierà i nostri ricordi del clubbing rock numetal wave e hardcore romano (e non solo), insomma un meme che andrà avanti (credo in maniera interessante) nel tempo; ed un’altra chiamata milestones ovvero i nostri (miei e suoi) capisaldi, dischi non necessariamente storici ma che per noi hanno un vero e fondamentale perchè, quelli che consiglieremmo a chiunque, basta che respira, in maniera “assoluta”.
Il canovaccio su cui ci muoviamo è quello di quando entriamo in un negozio di dischi, usciamo con una metà scelta da chi compra l’altra sono consigli dell’altro del tipo “questo ce l’hai? no? e allora compratelo”.
Una roba così.
Per il resto non cambia niente e scorrerà tutto come prima. Nessuna rivoluzione tranne che noi ci stiamo già divertendo.
Lui ora farà lo sborone e vi racconterà l’Oya e i Pukkelpop e io leggerò.
Ah, ha un ordine preciso, non chiamarmi MAI “il padrone di casa”.
PistaKulfi ha detto:
Salve a tutti a sto punto… mi sono lasciato incastrare, più per affetto che per altro, ma credo che ci si possa divertire. In effetti avevo smesso di scrivere, questo è un altro “feed the fire” sulla scrittura digitale. Per essere chiari il clubbing romano l’ho frequentato e lo frequento tutt’ora ma i pantaloni dell’adidas non li ho mai indossati :) ma la tag è ottima e rende l’idea… bene il PATRONO di casa vi ha anticipato dei due festival a cui ho assistito ultimamente. Ne scriverò strada facendo… i miei post non saranno regolari come i suoi… sono pigro. Per ora basta così. Un saluto a tutti so che non siete pochi…
disorder ha detto:
benvenuto, allora!
…JP, ovviamente i lettori potranno chiamarti padrone di casa nei commenti ai suoi post, per dispetto ;P
JunkiePop ha detto:
se lo fate vi vengo a cercare a casa uno per uno tipo vin diesel :)
Anonymous ha detto:
yuhuuuuu!!!
drenka