Maffaro. Chiedetelo a chi mi ci chiama ancora dopo anni.
E’ lo slogan che nasconde un fan Oasis (e nasce da un’esclamazione di Liam Gallagher ad un live), cosa che da sempre (e senza vergognarmi di nulla) sono.
E rimango.
Non ci posso fare nulla, a me il grido O-A-SIS O-A-SIS, fa venire la pelle d’oca, la stronzaggine di Noel Gallagher è un modello (ed è un purissimo caso che io suoni le due chitarre che suona Noel, una Les Paul e una 305) c’è affetto devo dire che professo in maniera non umana. Degli Oasis in fondo non mi sento un fan musicale ma un vero tifoso. Quanto la Roma, mi scatta la stessa cosa dentro.
Viene quasi da dire che è una fede, più che altro. Molti (tristemente-per loro) non capiscono e scimmiottano. Non è facile capire.
Me ne rendo conto.
Fate un conto che questo sia uno di quei post scritti come ne avete letti tanti, da fan assoluti dei R.E.M., di Springsteen, dei Built to Spill.
Ma degli Oasis.
So che è una battaglia persa ma la maggior parte delle volte cerco di indorare la pillola consigliando, tutti indistintamente (o quasi) i dischi dei fratelli Gallagher, lo faccio come gioco, essere convincente dico. Il fatto è che è fuori il nuovo ottimo (inaspettatamente) singolo e colgo l’occasione della mini-guida pretenziosa e scostumatamente di parte (ma le penso veramente queste cose) per la discografia.
Definitely Maybe
Anche il più partigiano e anti Madchester non può non riconoscere il valore enorme di un disco come questo.
Voglio dire, ci sono gli snob che sono sempre stati coi Blur, la gente de core è sempre stata con gli Oasis. Questo qui è un disco tutto cuore, pochi calcoli.
Se poi si aggiunge che nella seconda versione uscì con l’aggiunta di Whatever (una delle loro canzoni migliori di sempre) se non è perfezione poco ci manca.
Cazzo, ma l’avete mai sentita Columbia?
(What’s the story) Morning glory?
Ha poco, pochissimo di sbagliato, e sì non è puro e sanguigno come l’esordio ma è evidente che contenga perle assolute (tolti i singoli strappamutande) ma anche qui, la title track o Cast no shadow sono anthem veri e propri
Cazzo, ma avete mai sentito dal vivo Don’t look back in anger?
(Caso mai non aveste presente l’impatto live di alcune canzoni del gruppo di cui stiamo parlando)
Be Here Now
Fu ed è considerato (direi a torto) il passo falso degli Oasis, la classica montagna che ha partorito il topolino, eppure oh, non ci trovo nulla di sbagliato, anzi, Magic Pie e My big mouth, sono canzoni che si nascondono bene; il fatto è che il disco sia per lo più da considerarsi pop rock tiratissimo che fa cagare anche a chi l’ha scritto (vedi Noel) ma che forse è stato il vero esperimento degli Oasis. Un po’ come se fossero diventati i Metallica del pop.
Louder faster.
The Masterplan
Chiunque ami particolarmente gli Oasis sa che le migliori canzoni molto spesso sono tra le loro b-sides. The Masterplan (che è una raccolta ed è un po’ fuori categoria) mi spingo a dire che è senza ombra di dubbio il loro miglior disco.
Ehhhhh! direte voi.
Talk tonight dico io, e vi accompagno alla porta.
Ascoltatelo dico io, anche se è lungo, e probabilmente vi renderete conto che la cosa migliore che potesse uscire da Manchester ce l’avete nello stereo.
Mimo il gesto della sega a chi parla di Stone Roses (e via su nei commenti a dire “gne gne gne se non c’erano gli Stone Roses non c’erano gli Oasis” – il gesto della sega continua alla stessa maniera)
Standing on the shoulders of giants
Il classico quarto disco del gruppo che cerca di cambiare aria. L’hanno fatto peraltro anche in maniera molto convinta, i brani sono buoni (certo non tutti, una metà ad essere faziosi). Gas Panic e Who feels love come manifesto di una sonorità virata verso la psichedelia anni 70 (che era un po’ un migliorare il discorso aperto con Champagne Supernova), quindi se vi fanno schifo quello lasciate perdere.
Ha il pregio di avere Fuckin’ in the bushes, strumentale che apre tutti i live degli Oasis. Roba da veramente uscire di testa al terzo secondo.
Heathen Chemistry
E’ l’inizio dell’evoluzione del suono Oasis, che iniziano a scrivere in modalità democratica (leggi anche Gem Archer e Liam Gallagher oltre a Noel) e i frutti si iniziano a vedere.
Certo è forse il disco con meno canzoni “belle” e “Oasis” stampato però ci sono prove confortanti, tipo la Songbird scritta da Liam e la pub song cantata ovviamente da Noel, Little by little, strano che le migliori siano due ballad, il che è indicativo.
Al primo singolo sembrava fosse un disco che dovesse piegare in due il mondo, The Hindu Times in effetti è un altro pezzo superiore. Rock però. Gruppi camperebbero vite intere per scrivere un pezzo solo così.
Uno ma così.
Don’t believe the truth
Il disco del gol al novantesimo della squadra del cuore, perfetto, come non ne facevano da anni.
Semplicemente gli Oasis ora hanno un suono, sono un gruppo e non più un monopolio e scrivono grandissime canzoni che suonano senza difficoltà anche sentita alla radiolina del bar.
Lyla era il dribbling sulla fascia che ti fa già immaginare quello che succede poi Mucky Fingers (uno dei più bei omaggi ai Velvet Underground che io ricordi) e Part of the queue il cross e il gol.
E urlo. Ancora.
O-A-SIS O-A-SIS
Oasis – The shock of lighting (Mp3)
disconnesso said:
Cribbio, questo è amore vero O_O
kontrasto said:
io aggiungo:
FORZA JUVE! Rometta, vi facciamo il culo più sopra.
PistaKulfi said:
quoto disconnesso… di fronte a tanto amore non si resta che spettatori immobili. Ti lascio solo quella frase che ami tanto. “Qualsiasi amante della musica rock non può non avere Definitely Maybe”
onan said:
Esiste qualcuno che non ha Definitely Maybe?
Bluto said:
Gli Oasis sono l’unica religione che concepisco. Punto. E fanculo al resto.
Eazye said:
il video di “Don’t look back in anger” da i brividi… pure sul pc scrauso al lavoro…
io non sono uno di quelli che si ricorda il testi delle canzoni, ma stranamente metà dell’album “(What’s the story) Morning glory?” lo conosco a memoria…
disorder said:
Io mi commuovo solo a riguardare le prime 3 copertine, figurati :)
Parlando di snob, secondo me lo è di più considerare superiori agli Oasis gli Stone Roses, rispetto al preferire i Blur, che giocavano su un campo più distante (e rimpiango di non averli seguiti entrambi all’epoca: ma non avrei MAI voluto seguire solo i Blur senza gli Oasis). Detto ciò, devo confessare di aver ascoltato pochissimo HC, e per niente – a parte i 2 singoli, e Lyla mi faceva schifo – il successivo. C’è stata una specie di cesura, dopo Standing On The Shoulder Of Giants: sono passato da una quasi monomania che mi ha fatto pure acquistare i singoli, le cui bsides poi avrei ritrovato quasi tutte in The Masterplan (ottimo, concordo), e addirittura il live Familiar To Millions (io che non ho comprato quasi NESSUN live nella mia vita, anche dei gruppi preferiti), a un’indifferenza abbastanza irrispettosa – per quanto mi hanno dato in passato – negli ultimi anni (nemmeno ascoltarsi gli mp3…). Dopo aver sentito l’ultimo singolo devo iniziare a rimediare..
Luca (radionoiseblues) said:
anche io li amo da quando ho 16 anni (proprio ieri ne parlavo sul blog) e condivido quello che scrivi e tutte quelle sensazioni lì, tranne due cose: a me DBTT fa schifo e il singolo nuovo non mi fa certo impazzire. si sono persi, secondo me, anche perchè non era rimasto molto da dire.
JunkiePop said:
invece io sono convinto che ora finalmente abbiano raggiunto una coerenza stilistica e una costanza che prima non avevano :)
onan said:
Pensa che io conosco uno che ha dato il figliolo in braccio a Liam…
JunkiePop said:
sempre tenuto per noel :)
Zonda said:
Oasis Forevermente superuiori di poco ai Blurp! (Flame Flame)
Zonda said:
Il prossimo album lo scrive Zak
JunkiePop said:
ma a quanto ho capito zakkino è andato via
chi dà chiarimenti in merito?
mcguinness?
onan said:
junkie: noel non dava l’idea di voler scherzare con i bambini, al noel gli si è dato in braccio il papà :)
zonda: mmmh, sì pero sarebbe meglio completare :)
Chris Sharrock è stato il batterista di Robin Williams per molto tempo.
Ma ha militato anche in qualche edizione degli La’s.
Vediamo se con questo si faranno fotografare o continueranno ad essere come REM e Rolling Stones una band che fa dischi senza batterista.
The Rocksuckers said:
Bel post, fratello…da fan storico degli Oasis ho apprezzato. Mi trovi d’accordo su quasi tutto, tranne forse sull’ultimo album, che per me è stato un pò deludente. Sono invece ottimista per quello imminente, il primo singolo non è niente male.
Cheers
disorder said:
Ho poi ascoltato un po’ DBTT, ed effettivamente è più piacevole del previsto, senza tornare ovviamente ai fasti del passato (quindi confermo il mio sospetto, quella schifezza di Lyla mi aveva fuorviato). Oltre alla citazione dei Velvet, c’è anche un simpatico plagione di Golden Brown degli Stranglers :D
Intweetion said:
Evvabè. Leggo solo ora.
Amore vero anche il mio.
L’urlo da cafonazzi del City sul finale di “Whatever” mi procura sempre pelle d’oca a metraggio illimitato. Così come tutta la voce che mette Liam nel ritornello di “Stay Young”.
Poi io li tradisco da sempre perché amo fortemente anche Coxon, ma son due storie assai differenti.
JunkiePop said:
O-A-SIS ! O-A-SIS!
Scusate se non mi passa il momento fomento è la fine
Nemo said:
Condivido tutto! (a parte Lyla :P) Anche “Falling Down” del nuovo disco è molto bella. Promette bene…
Valido said:
Potevo mandarti una mail ma era piu’ figo linkartelo qua:
http://www.thequietus.com/articles/watch-noel-gallagher-get-thumped
Minuto 1:30 :D
JunkiePop said:
cioè ma liam dove e soprattutto chi gli ha insegnato a fare a botte? :D
Valido said:
Nessuno. Non e’ un caso se alza le mani solo dopo aver accuratamente verificato che ci siano almeno 5/6 persone tra lui e l’assalitore :)
http://www.cracked.com/blog/2008/09/09/how-to-punch-oasis-in-the-face/
JunkiePop said:
cioè fa la mossa da coattello romano tipo petto in fuori alla “mo te do na pigna n faccia” e non gliela dà.
Fantastico