E’ un duro lavoro ma qualcuno deve pur farlo si diceva tempo fa, è quello che probabilmente ha pensato Noel Gallagher quando si è visto spintonare (e di conseguenza cadere e rompersi una costola) a Toronto durante un concerto degli Oasis da un fan.
Non era pronto. Indubbiamente.
Vengo con questo mio post (a scopo puramente dimostrativo) a dimostrargli le dieci situazioni tipo da concerto e le conseguenti tecniche.

- Il no look punch
Ovvero, come Amy Winehouse, scendi con adeguata guardia del corpo vicino alle prime file a cantare e tenendo a debita distanza il microfono prima cerchi di dare una gomitata in bocca a non si sa chi (si suppone tu abbia braccia più lunghe di 70 cm) o a dare qualche pugnetto nel mucchio.
Non assicuro la precisione, potresti prendere chiunque ma sul danno almeno minimo garantirei (del resto c’è la transenna)

- Il “finto amicone”
Fai salire il fan sul palco, mentre canti con disinvoltura ti avvicini a lui e fingi di abbracciarlo come Maynard dei Tool. L’abbraccio viene da sè che è una mossa di karate o judo o quel che è, che tu prontamente avrai imparato nel frattempo e che il ragazzo ovviamente non si aspetta.
Poi finisci di cantare la canzone col tuo culo messo sul malcapitato. Funziona.

- Il “finto amicone / sbrigativo”
La prima parte è identica a quella sopra, solo che fai finta di accorgerti alla fine che è un fan sul palco e gli metti una mano in faccia. Poi dici al pubblico “eoh è la seconda volta che salgono sul palco, essù”. Paraculo ma efficace, ci riesce pure Tweedy poi (che non ha sto fisico).

- Punirne uno per educarne cento
Fai come Akon (ma qui prevedo anni di palestra che non farai). Inviti un ragazzino a salire sul palco, te lo carichi in spalla e lo butti letteralmente via. Si chiama dichiarazione d’intenti e otterrai la dovuta attenzione e rispetto. A prescindere.
Morning glory insomma.

- L’opera di convincimento
La tecnica è elaborata e difficilmente produttiva però è la più tranquilla e benevolente. Praticamente cerchi di spingere fuori dal palco il fan a bottarelle di culo, spallatine. Roba così. Rimane sul palco però, sappilo.

- Il Kamikaze
Posi la chitarra, dici allo stronzo che stai per fargli il culo e salti dal palco a piedi uniti, come illustrato ampiamente da Billie Joe dei Green Day, sperando che i tuoi compagni facciano lo stesso e la security ti venga a riprendere. Ci vuole mira. Indubbiamente. E tanto culo.

- Il boss
Ovvero neanche te ne accorgerai ma nel momento in cui il malcapitato proverà a salire sul palco, la tua security (che pagherai tanto e che sarà di un livello a metà tra Rambo e Blade, come quelli di Snoop) avrà già preso e impacchettato il giovane.
Ti girerai e ti chiederai, ma che starà succedendo.. mah

- Il giustiziere
Ti palestri tanto, tipo Phil Anselmo, ti indottrini di White Pride e sei in grado di metterti contro security, pubblico e di invitare tutti a salire sul palco perchè ne avresti per tutti.
E’ che ci vorrebbe del tempo da passare in palestra. Tanto.

- Il finto mingherlino
Ti nascondi dietro la security e come Ian Brown cerchi di dare qualche cazzotto qui e lì contando sul fatto che gli omaccioni sono belli grossi e insomma.
Più scena che altro, mentre volano i calci ti defili.

- Tecnica dell’anguilla
Quando arriva roba sul palco non cercare atteggiamenti teatrali e statici. Che ti beccano sennò. Come al cantante dei Panic! At the Disco.