Mi si è rotto l’iPod.
Succede, lo so. Il fatto è che si è rotto in una maniera che per ripararlo probabilmente (dato che avrei comunque dovuto cambiare la batteria) quasi mi sarebbe convenuto comprarne uno nuovo.
Ne ho comprato uno nuovo.
Ho riconvertito la mia portabilità di Mp3 da 30 giga a 8.
Stessa marca.
Prima di andare oltre vi dico che questo non è un post per elencarvi peculiarità teconologiche o altro. Questo post sostanzialmente non significa un cazzo.
E’ che mi sono reso conto che una mia grande psicosi riconducibile al motto quantità fa sicurezza, probabilmente sta definitivamente scorrendo via.
Mi sono reso conto che per quanto possa essere utile giravo con discografie intere con l’idea dell’”hai visto mai un giorno potrebbe andarmi di sentire Crucify di Tori Amos”. Per inciso quella voglia lì non ce l’ho avuta mai, nè quella nè almeno dieci giga di altre.
Mi sono detto che forse era la crisi, forse mi stavo facendo coinvolgere dall’ansia del crollo degli istituti di credito, forse anche io mi stavo abituando mentalmente ad utilizzare il minimo indispensabile.
Ovviamente non sono arrivato a questo punto ma ho lentamente iniziato a comprendere che il discorso era diverso e forse tutt’altro. Che a un certo punto subentra l’età, che di portarmi dietro zavorre e pesi inutili ha un senso fino a un certo punto e che forse nel mucchione generale avessi bisogno di sentire cose “adesso per adesso” e non “caricarle adesso per chissà quando”.
Insomma ho capito che senza 22 giga campo meglio, ho capito che basta quello e che dopo anni oggi mi sono riascoltato Mellow Gold e che sì bene o male di qualche gruppo ho caricato due album (Built to Spill e Wilco) ma alle discografie non credo più.
Una volta, da ragazzino mettevo tutto in borsa, il walkman, le mie tre cassette preferite e un pacco di batterie nuove, il libro che stavo leggendo, uno da iniziare e il libro dei testi degli U2, una merendina che poi tutti i giorni tornato a casa rimettevo a posto, un quaderno bianco e una penna a sfera che puntualmente si sfasciava e macchiava tutto. Casomai non dovessi tornare più dicevo.
Ecco, il casomai non dovessi tornare più erano diventati un disco fisso da 30 giga con un bel design da fighetto.
Con otto giga forse cambierà tutto, forse è passato anche il pensiero di partire, un giorno, e non tornare più.