
Se c’è una sola cosa che ho fatto di concreto in ambito musicale, che non sia la passione “passiva” tipo acquistare album, andare a concerti partecipare ad eventi o serate, è stata quella di prendere un basso e occupare una saletta insieme ad altri quattro amici per passare del tempo e suonare.
Suonare senza un motivo preciso che non fosse semplicemente quello di divertirsi per un paio di ore. Venne spontaneo, quasi naturale, mettersi a fare cover dell’unico gruppo che stimolava un minimo tutti quanti, a dirla tutta mi vennero molto incontro, visto che sono tendenzialmente più “metallari” di me.
Deftones. I Deftones sono l’unico gruppo che gode di un certo rispetto fra coloro che non amano o hanno amato il crossover. Non parlo di nu-metal. Il nu-metal se lo sono inventato i detrattori. Nel periodo 94-97 si parlava di crossover. Unire l’hardcore, il metal, l’hip hop, l’industrial e la wave. Il cuore degli anni 90. Loro sono sempre stati ai margini, non sono mai passati alla cassa come i Korn tranne che per i mesi successivi alla pubblicazione di White Pony. Sono tutt’ora l’unico gruppo di quel filone a significare qualcosa, a proporre ancora lavori intensi ed attuali. Per inciso, non hanno sbagliato un disco che sia uno. I Deftones “starebbero” per pubblicare il loro sesto album dal titolo Eros. Starebbero. Nella saletta di TorPignattara io ero/sono il bassista. Ero/sono Chi Cheng.
E come un fulmine a ciel sereno una decina di giorni fa è giunta la notizia che Chi Cheng è rimasto coinvolto in un incidente stradale insieme alla sorella che era alla guida. In questo momento si trova ricoverato in coma vigile in un ospedale della California del Nord. Le ultime notizie sembrano incoraggianti, pare abbia dato i primi segni di risveglio, anche se le condizioni permangono gravi. Su questo blog gli aggiornamenti della situazione.
Chi Cheng, oltre ad essere un membro dei Deftones da sempre, è laureato in Letteratura Inglese ed è un grande appassionato di poesia tanto da aver pubblicato un cd spoken word dal titolo The Bamboo Parachute dove recita le sue poesie. Non lo conosco personalmente Chi Cheng, ma avendo seguito il gruppo dagli esordi e quindi parliamo di tredici anni, l’impressione è quella di una persona forte di spirito e di grandissimo equilibrio.
Spero solo di non sentirmi un pò più solo nel prossimo futuro. Forza Chi… stai calmo e svegliati…