
A discapito di quello che possa far pensare il titolo, questo post non parlerà di calcio.
Del resto lo sto scrivendo prima del derby di questa sera (ieri per chi legge ndr.), quindi non parla nè di questo, nè del suo risultato:
In sostanza l’oggetto è il progetto di Andy Hull, cantante dei Manchester Orchestra dal nome Right Away, Great Captain. Secondo disco per l’esattezza, semmai ve lo steste chiedendoil precedente una sua luce non l’ha mai vista (in un formato che non sia l’mp3 intendo) ed è un gran peccato dato che sentire un concept che racconta il diario di bordo di un marinaio del seicento di stanza in mare per tre anni un po’ di curiosità la metterebbe anche ad uno destinato a morire di inedia.
Da qui, da quell’esordio, lo splendido nome del gruppo.
Ora l’uscita del secondo, vi giuro, splendido lavoro dal titolo The Eventually Home, un disco toccante e malinconico che passa dalle parti del folk dell’ultimo Bright Eyes e andando indietro dritti dritti dalle parti di Neil Young, che odora di Omaha e di fuochi accesi male e spenti peggio la mattina e note lasciano il salmastro del mare in bocca.
Andy Hull è per me che scrivo un’autentica scoperta, inaspettata e quasi fortuita perchè a farmi fermare ad ascoltarlo è stato non avere letto Manchester Orchestra ma la foto con quella faccia simpatica, con quella barba da trucker e quel poster degli Avail lì dietro.
Spinto Play è difficile staccarsi, difficile non sentirlo un disco così, difficile non lasciarsi abbindolare da giri di parole ed accordi che ammaliano con la semplicità di chi non ha bisogno di altro che di una chitarra per scrivere canzoni di valore assoluto; perchè di questo stiamo parlando, un grande disco.
Vedi, che poi alla fine succede che uno crede sia un’altra domenica buttata lì, tra trecento cose da fare e nessuna da portare a termine e il cuore che va un po’ così e poi boh, arriva un marinaio qualunque che scrive ad un capitano che non si conoscerà mai.
Right Away, Great Captain! – Down to your soul (Mp3)

1 commento
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novembre 20, 2008 a 9:30 am
///umberto
Riuscito finalmente ad ascoltare per intero. E’ molto bello davvero, un paio sono memorabili..