Prima di dire di musica vorremmo specificare che questa rubrica – Paint it black – ha il solo scopo di cercare di diffondere una musica/genere musicale che qui da noi (come tante altre cose in fondo) non ha visibilità né particolare appeal ma che, invece, stimola molto l’interesse delle persone a cui viene, più o meno consapevolmente, proposto.
31rkixsfy-l__sl110_Noi ci limiteremo a segnalare,di quando in quando, alcuni lavori di artisti più o meno noti che speriamo di recuperare all’attenzione del maggior numero di persone possibile.
Detto ciò esordiamo con una artista di cui è stato fatto cenno, qui e la, anche su riviste nostrane grazie al suo album d’esordio per la Truth (sussidiaria della Stax Records), “Woman to woman”, uscito nel 1974.
Stiamo parlando di Shirley Brown, artista scoperta in una chiesa battista (background comune praticamente a tutti gli artisti del periodo) da Oliver Sain che la aiutò a registrare un paio di singoli di discreto appeal per il mercato locale.
Successivamente fu notata da un grande maestro, Albert King, che le procurò il contratto con la Stax di cui sopra.
Dopo la bancarotta dell’etichetta la nostra si accasò presso la Arista Records con cui diede alle stampe il suo secondo album titolato semplicemente “Shirley Brown” uscito nel 1977.
Il lavoro in questione è frutto della collaborazione insieme a Bettye Crutcher (rimarchevole il suo “Long as you love me”) e Jeff Stewart ed è un magnifico esempio di southern soul che farebbe invidia alla migliore (ed incredibilmente sottovalutata)Aretha Franklin dei mid-seventies.
L’album si apre con una dichiarazione d’amore da far tremare le rotule! “Blessed is the woman (with a man like mine) è struggente in ogni singola nota ed è la degna apertura di un lavoro che non conosce nessuna flessione e può essere considerato come uno dei massimi esempi del genere, superiore, a parere di chi vi scrive, al pur eccelso esordio.
La line-up di musicisti vede la collaborazione della crema del southern soul con Lester Snell alle tastiere, Donald “Duck” Dunn al basso e DJ Rogers alle voci ed arrangiamenti.
Brani migliori:
Tutti, ma ne segnalerei 3 che a me provocano reazioni indicibili:Blessed is the woman (with a man like mine),Midnight rendezvous, (I’ll be right here) lovin’ you
Nel 2007, fortunatamente, la Soul Brother ha provveduto a ristampare il lavoro con l’aggiunta di 3 brani precedentemente usciti su singolo che contribuiscono ad accrescere la bellezza di un album strepitoso.
Siete ancora lì? Cosa aspettate a procurarvelo?

Shirley Brown – Blessed is the woman (Mp3)

L’autoreBlacksouleagle pseudonimo dietro cui si nasconde Marco Clementi, voce di Radio Città Aperta (Funk Drops) e grandissimo appassionato di black music (e non solo). Da queste parti si occupa di suggerire dischi,disegnare scene e far rivivere ricordi di quel mondo black troppo spesso dimenticato in cantina ma sempre più miniera d’ispirazione per lo scenario musicale attuale