bella lista, peccato forse un po’ snob. alla fine mi pare piú una lista di bei nomi che una bella lista in sé. l’indie é come il fenomeno casual, anche se nasce con, meglio, per certe marche, l’importante é sapersene staccare il prima possibile, e saper mantenere la mentalitá. bastano le scarpe bianche. ma non voglio essere pedante, scusami. d’altronde ognuno scrive la lista che gli pare, ci mancherebbe. magari i miei amici avessero ascoltato almeno tre di questi dischi. ad ogni modo, io credo che Darren Hayman non dovrebbe restare fuori da nessuna lista, mai, e che quest’anno ci sia spazio anche per il sommo Nacho Vegas. saluti.
ecco li segno e li ascolto.
Però ti contraddici in una cosa prima dici che è una bella lista, poi forse che è una bella lista di bei nomi e un po’ snob.
Ammetto di averli ascoltati tutti e tanto e qualcuno (quelli in alto) di averlo consumato oltremodo.
Se poi è snob non so, so che a me piacciono, delle etichette me ne frego abbastanza
Pingback: Super Classifica Show | Ciccsoft
Tony Motorello said:
scelte decisamente interessanti
Luca (radionoiseblues) said:
sun kil moon: bello vederlo qui, ma temo che passerà inosservato da molte altre parti
giorgiop said:
beh l’ha messo anche stereogram :) http://stereogram.menstyle.it/275/3112-L-inevitabile-top-ten
Rotowash said:
rapida segnalazione funk:
http://vespainparis.blogspot.com/2008/12/sloppy-winter.html
///umberto said:
Sai cosa mi aspettavo? Un posticino nella top 30 per gli Hellsongs, grande disco, e poi li ho trovati proprio grazie a te..
giorgiop said:
semmai Adem, però ho pensato che un disco di cover boh..
troppo facile
///umberto said:
Mmh, io la vedevo al contrario: stracciare e destrutturare così dei brani più o meno storici è tutt’altro che facile..
el señor Dionigi said:
bella lista, peccato forse un po’ snob. alla fine mi pare piú una lista di bei nomi che una bella lista in sé. l’indie é come il fenomeno casual, anche se nasce con, meglio, per certe marche, l’importante é sapersene staccare il prima possibile, e saper mantenere la mentalitá. bastano le scarpe bianche. ma non voglio essere pedante, scusami. d’altronde ognuno scrive la lista che gli pare, ci mancherebbe. magari i miei amici avessero ascoltato almeno tre di questi dischi. ad ogni modo, io credo che Darren Hayman non dovrebbe restare fuori da nessuna lista, mai, e che quest’anno ci sia spazio anche per il sommo Nacho Vegas. saluti.
giorgiop said:
ecco li segno e li ascolto.
Però ti contraddici in una cosa prima dici che è una bella lista, poi forse che è una bella lista di bei nomi e un po’ snob.
Ammetto di averli ascoltati tutti e tanto e qualcuno (quelli in alto) di averlo consumato oltremodo.
Se poi è snob non so, so che a me piacciono, delle etichette me ne frego abbastanza