You’re like an indian summer in the middle of winter (Thinking of you / Katy Perry)

Qui le chiamiamo ottobrate, di là il nome è più bello, le chiamano Indian Summer. Questione di punti di vista, questione soprattutto di trovare più affasciante un’estate indiana che un’ottobrata. E io non lo so perchè o almeno non me lo spiego perchè a volte sembra tutto più semplice se una qualsiasi cosa non la chiami con il suo nome, ne prendi un altro e ce l’attacchi sopra.
Eppure oh, vivo in mezzo a gente che non trova di meglio da fare che tradurre titoli. Creativi da far paura a volte.
Ma a volte la cosa migliore è cambiare il nome delle cose e tenere quello che suona in tutt’altro modo.
E’ che è finito un anno, un altro e non ci puoi fare un benemerito cazzo, lasci stare gli auguri, gli spumanti e butti giù qualche riga perchè alla fine Indian Summer è un termine che ti gira in testa da un po’; poi realizzi che per certe cose cambiare il nome è inutile, oppure semplicemente non si può fare.
Lo diceva una delle canzoni must, di quelle che davvero qualcosa la dicono

We’ll come back for indian summer (Indian Summer / Beat Happening)

E viene quasi da pensare che Ottobrate è davvero un nome stupido, che Indian Summer funziona di più e a loop capire che alla fine sta roba qui dei nomi, è davvero una roba stupida.

Tanto ora sempre freddo fa.