You’re like an indian summer in the middle of winter (Thinking of you / Katy Perry)
Qui le chiamiamo ottobrate, di là il nome è più bello, le chiamano Indian Summer. Questione di punti di vista, questione soprattutto di trovare più affasciante un’estate indiana che un’ottobrata. E io non lo so perchè o almeno non me lo spiego perchè a volte sembra tutto più semplice se una qualsiasi cosa non la chiami con il suo nome, ne prendi un altro e ce l’attacchi sopra.
Eppure oh, vivo in mezzo a gente che non trova di meglio da fare che tradurre titoli. Creativi da far paura a volte.
Ma a volte la cosa migliore è cambiare il nome delle cose e tenere quello che suona in tutt’altro modo.
E’ che è finito un anno, un altro e non ci puoi fare un benemerito cazzo, lasci stare gli auguri, gli spumanti e butti giù qualche riga perchè alla fine Indian Summer è un termine che ti gira in testa da un po’; poi realizzi che per certe cose cambiare il nome è inutile, oppure semplicemente non si può fare.
Lo diceva una delle canzoni must, di quelle che davvero qualcosa la dicono
We’ll come back for indian summer (Indian Summer / Beat Happening)
E viene quasi da pensare che Ottobrate è davvero un nome stupido, che Indian Summer funziona di più e a loop capire che alla fine sta roba qui dei nomi, è davvero una roba stupida.
Tanto ora sempre freddo fa.
and said:
a me ottobrate non dispiace. è una parola dal suono antico. strano. mi chiedo come si dicesse prima di scoprire l’america.
Anonimo said:
“In una estate indiana vivo d’aria” (Ragazzo sola, ragazza sola – Moltheni)
Modesto contributo per farti gli auguri di buon anno (a te ai collaboratori di Junkiepop)
P.S. Ma non si diceva anche “estate di S. Martino”?
giorgiop said:
ah boh, se lo cidi tu
se citi moltheni guarda 9 su 10 che sei Michele
auguri anche a te :)
UnoDiPassaggio said:
Infatti ero io. ;-)
Felson said:
L’header di Mad men vince.