Quando ho visto l’immagine qui sotto è stato un attimo ma mi è passata davanti tutta la vita. Senza avere tutta la vita davanti.
Subito dopo mi sono ritrovato con gli occhi lucidi e il perchè non lo so, o almeno mi sono detto “non lo so” pur sapendolo. A un consistente numero di anni è cosa più logica e immaginabile realizzare che i sogni, in qualche modo, finiscono, e che se proprio non si riescono a cancellare si comincia a dare loro il giusto peso. Che è una cosa tristissima, davvero, ma che essenzialmente dovrebbe portarti in una terra chiamata ragione, vita reale, transizione verso il mondo adulto.
Ecco io sta roba qui non volevo farla, non ne avevo voglia, per nulla, non mi andava, e Calvin & Hobbes era (come i Peanuts) qualcosa a cui rimanere attaccato, qualcosa di infantilmente fermo, sciolto nel suo essere continuamente “piccolo”, commovente a rimanerlo per sempre.
Come se il tempo fosse fermo e in quel tempo si potessero specchiare tutti i rimpianti, tutte le cose che non si sarebbero mai volute sapere, tutto quello che non avrei mai voluto imparare.
Porto uno zaino Eastpak per muovermi e ora vedo per la prima volta che quella era una tigre di pezza e in un attimo rinuncio a tutto.

di Nami86

13 commenti
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marzo 13, 2009 a 9:02 am
MissVengeance
va bene tutto eh, ma la citazione nel titolo era proprio necessaria??!
marzo 13, 2009 a 9:22 am
giorgiop
fondamentale dire. :)
e comunque è la dimostrazione che tutti ascoltano tiziano ferro, tutti conoscono i testi te per prima. Tiè :D
marzo 13, 2009 a 1:16 pm
eazye
per fortuna che non avevo colto la citazione…
marzo 13, 2009 a 4:03 pm
UnoDiPassaggio
Io invece passerò una brutta giornata per NON aver subito riconosciuto la citazione. Ma come ho potuto?
marzo 13, 2009 a 4:11 pm
Anonimo
E no, scusa, ma io non ci sto!
Ma che cavolo di ragionamento è che uno crescendo deve abbandonare i propri sogni o dargli una giusta dimensione?
Ma che stiamo scherzando?
Che se uno a 30 anni e passa si deve castrare da solo, mamma mia…..
l’unica differenza che vedo è che i tuoi sogni di adolescente erano sogni dettati da impulsi….ma se a 30 anni devi solo pensare a lavoro, casa, mutuo, famiglia, responsabilità…bhe…allora caro mio buttati dal primo ponte che trovi, perchè sei già bello che morto.
Età adulta non è uguale a tutto quello che si fa nell’età adulta.
Età adulta è il momento in cui quello che fai, lo fai perchè conscio delle scelte e perchè hai valutato pro e contro.
Età adulta significa decidere realmente dove andare, cosa fare, come fare. E questo non esclude i propri progetti, i propri sogni, le proprie ambizioni.
Mah!
marzo 13, 2009 a 4:25 pm
giorgiop
mica si parla di castrarsi ma è ovvio che i sogni di quando si è ragazzino (che a solo pensarci oggi verrebbe da ridere a ricordare quali erano) è ovvio che oggi non possano esistere più.
O almeno, possono esistere ma come ricordo. Non ho più il sogno di fare il cowboy o di essere l’uomo ragno e la cristallizzazione di tutto questo erano questi fumetti e soprattutto calvin & hobbes dove la tigre è un peluche per chi guarda da fuori ma per un ragazzino è un compagno di giochi che fa gli agguati o guida sommergibili.
Ecco io ora sto “da fuori” è il “da dentro” che è quasi inaccettabile che (ovviamente) non esista più.
Di sogni ne ho, e anche molti. Diversi da prima.
E’ che in un certo senso erano più belli quelli di “prima”
marzo 14, 2009 a 12:17 pm
MissVengeance
touché
marzo 15, 2009 a 7:56 pm
Felson
Faccio finta di non aver visto l’immagine (terribile).
Preferisco altri finali per C&H, forse più terribili e tristi, ma meglio che essere trasformati in un manga:
UNO
oppure
DUE
marzo 15, 2009 a 9:54 pm
katy..oh yeah
…posso ritenermi tanto fortunata da non aver riconosciuto la citazione di TF, seee!!!!
non centra nulla con questo post (stupendo) ma: ho visto il film di watchmen e, anche se non ho fatto come mi hai consigliato e non ho letto il fumetto per problemi di tempo ma bensì ho portato con me “colui che l’a letto” ovvero il moroso, e devo dire che ne sono rimasta un po’ delusa..diciamo che mi aspettavo (per qualche strano percorso mentale) una cosa simile a V per vendetta e invece era un po’ un film “commerciale” nel senso che strizza l’occhio all’adolescente lettore di fumetti pieno di ormoni (da leggersi: desideroso di vedere sangue e sesso)…non di la censura, ma lasciare un po’ più di spazio all’immaginazione non era un reato
scusa per l’incursione un po’ a sproposito:)
marzo 15, 2009 a 10:33 pm
giorgiop
No Felson spe, se il mio era un po’ commovente il tuo secondo mi ha fatto prendere la cosa davvero malissimo. Sono tentato di cancellare il tuo commento e di dimenticarlo :D
Katy, io ahimè ancora non l’ho visto, spero presto. Però V for Vendetta partiva per essere un film politico, a conti fatti. Watchmen è sì un film politico tratto da una gn dove c’è gnocca (quindi il film non la decontestualizza credo) e dove ci sono i viaggio mentali di Moore, che sono un po’ un discorso a sè stante rispetto a tutti gli altri scrittori di fumetti.
Posso dirti che fare peggio di The Spirit è impresa ardita assai, e che quando vado a misurare il concetto di merda filmica tratta da fumetti paragono tutto a quello :)
Ho visto Gran Torino però, e oh..
Ho visto Gran. Torino.
marzo 15, 2009 a 11:41 pm
Anonimo
Gnocca mica tanta nella gn eh, o almeno, sono tutte più coperte che nel film, quindi come al solito abbiamo la figona di due metri di cui 1,50 di gambe u_u comunque io vorrei sapere perchè le donne hanno la stessa massa muscolare degli uomini, sembrano culturiste.
Infatti è consolante pensare che suvvia, abbiamo visto The Spirit, Watchmen si può vedere senza rimpianti.
Certo è che per la prima volta leggo la gn e sicuramente va a finire che ti rompo le scatole una volta usciti dal cinema dicendo “eh ma questo era diverso, eh ma quello non c’era, eh ma..” :p
ma anche no.
cie
marzo 16, 2009 a 11:09 am
giorgiop
eh dopo the spirit uno rivaluta quasi Daredevil.
No dai, scherzo.
Il fatto delle figone è insito nel cinema supereroistico, già dagli X Men (dove però le donne erano secondo me trattate e illustrate per i poteri effettivi e non per le cosce – roba da post – che farò), il danno in un certo senso è stata la Garner proprio su Devil.
Poi vabbè Miller che ha una visione della donna come dark lady e sessualmente provocatoria e proattiva ha un po’ spalancato orizzonti a cui credo si sia un minimo adeguato Snyder (anche se sto andando proprio su pregiudizi dato che il film non l’ho visto)
Ecco.
E se dici una parola sola dopo il film ti prendo a pizzichi
marzo 16, 2009 a 7:07 pm
Felson
AHahah, comunque per la cronaca la prima striscia è di Mark Tatulli, un autore di comic trip mica da ridere.
La seconda è un falso ma anche io guardandola ci sono rimasto più che male.
Per riprendermi ritornerò a sfogliarmi il cofanetto extralusso in tre volumi rilegati meglio della mia tesi ‘The complete Calvin & Hobbes’ (il miglior regalo di compleanno che io abbia mai ricevuto) :-)