
Ok, è un tantino pretenzioso e fuori misura come titolo ma domani, 18 aprile sarà il Record Store Day, una roba che nella pratica vuol dire poco ma in sostanza è un un piccolo segno che vuol dire molto.
Si chiede in pratica a voi, me, tutti, amanti della musica (o semplici ascoltatori) di entrare (perchè si suppone che è da un po’ di tempo che non lo facciate) nel vostro negozietto di dischi di fiducia. Vi ci facciate un giretto e magari, perchè no, scartabellando tra vinili e cd compriate qualcosa.
La premessa alla base di tutto è che il “vostro negozietto” esista ancora. Sì, perchè in epoca di download, di cecità discografiche e di distribuzione sono proprio loro, i negozietti, quelli che si prendevano le nostre paghette da ragazzini accumulate settimana dopo settimana i primi a non esserci più.
Da qui il giorno dedicato al vostro negozietto di fiducia. Un segno piccolo, minuscolo che in parte sensibilizza gli animi nei confronti dell’”arte di vendere dischi” che è ben diversa dall’attuale “arte di disporre i dischi in vetrina” e che sta scomparendo piano piano. Perchè da una “figata di lavoro” è sostanzialmente divenuto un lavoro per kamikaze, coraggiosi, gente che ha voglia di rovinarsi in qualche modo la salute e le finanze. Spinti dalla sola passione, non è poco.
Domani quindi un giorno puramente simbolico, il giorno in cui tutti quei negozi e non i soliti megastore magari avranno un po’ più di gente che passa a salutare, a ricordare, e magari riprendere uno di quei dischi presi con la paghetta di dieci anni fa.
Perchè scrivere questo post, quindi, tolta la dichiarazione d’intenti.
Magari per farne un contenitore, per aprirlo ai vostri commenti e magari segnalare il vostro negozio di fiducia, dove è (dove era) e magari se domani ci tornerete. Sarebbe bello se i commenti diventassero una mappa, insomma. Anche dei ricordi
Io, per inciso, sarò a Torino, e un giro a Les Hyper Sound di via Rossini non me lo leverà nessuno. Se state a Roma un consiglio, passate da Radiation Records (uno dei più completi per quello che riguarda indie, black, hardcore-punk e funk) o da Hellnation (autentica patria dell’hardcore), o magari se siete dalle parti di Frosinone andate da Marco, nel suo negozio Nord Ovest che a quanto pare ha anche organizzato un qualcosa di speciale per le vento.
E voi, insomma, che farete..

2 commenti
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aprile 17, 2009 a 10:18 am
byron
A quanto pare a Bologna non c’è un negozio partecipante, e invece ci vorrebbe, visto che siamo orfani da quando è stato annunciato che chiuderà Nannucci. Io proverò a passare dalla Casa del Disco a Faenza (http://recordstoreday.tuneportals.com/Venue/4022).
aprile 17, 2009 a 9:00 pm
Felson
Il mio negozietto di fiducia ha chiuso da un pezzo oramai. Andrò in un altro però :-)