Regina Il’ova Spektor è un po’ lo spauracchio della scena indie pop dei giorni nostri.
Mettiamo le carte sul tavolo, chiunque è spaventato da una pianista cantautrice russa con uno stile che è tanto confortevole per ragazzini in fase puberale quanto per trent’enni alienati dalla schiacciante ripetitività quotidiana.
Mentre ho scritto quest’ultima riga ero col braccio sinistro alzato.
E’ spaventato, dicevo perchè lo stile della Spektor affonda le dita nel sentimentalismo e nel art-pop, quello ai limiti del burlesque tutto singulti e aritmie melodiche.
Un esempio della portata di questo spauracchio è quel Begin to hope di 3 anni fa, un disco che sfornò una quantità di singoli e di canzoni ribatutte da pubblicità, serie tv, film che neanche gli U2 di The Joshua Tree.
Potere della vocina, dicevano molti, non rendendosi conto che Regina Spektor era qui per restare, anche perchè altrimenti non saremmo al suo sesto (il prossimo – in uscita a giugno) lavoro. Evidentemente qualcosa c’è.
Di silenzioso fino a tre anni fa e di stordente con quel disco lì che ne ha fatto una cosa enorme (forse anche più del dovuto) e che risulta ancora fresco e longevo.
Ora Far, in uscita a giugno e un singolo Laughing with che stende dal primo ascolto, uno di quelli che vi fa vivere il proprio serial a lieto fine preferito.
Insomma, aspettiamo porgendo la guancia all’ennesimo gancio di Regina. Sapendo che sarà kappaòtecnico

Regina Spektor - Laughing with (Mp3)