Ci perdiamo molto spesso (giustamente) dietro a serial tv d’oltreoceano (o oltremanica) ma anche da noi c’è qualche luce nel buio (come direbbero i Mazzy Star).
Non pensarci parte questa sera alle 23 su Fox (per chi ha il satellite, dal giorno dopo per chi usa altri mezzi) ed è una sorta di re-boot (leggi come un rifacimento, a suo modo) del film che da queste parti è piaciuto molto e che ha riscosso numerosissimi consensi ovunque uscito poco più di un anno fa a regia di Gianni Zanasi.
La storia è semplice, tutto ruota attorno al ritorno a casa di Stefano, fratello di mezzo del trio dei figli dei “Nardini” (con Michela e Alberto interpretati da Anita Caprioli e Giuseppe Battiston) interpretato da Valerio Mastandrea, in un contesto in cui le sorti imprenditoriali e non solo della famiglia tutta non sembrano volgere per il meglio.
Ovvio che il momento di crisi sia un po’ comune e un po’ il riavvicinamento, un po’ il nucleo famigliare magari non riaggiusterà tutto ma lo renderà un minimo più accettabile.
La serie che sarà di dodici puntate è stata scritta sa Gianni Zanasi e lo vede alla regia assieme a Lucio Pellegrini, almeno a prima vista (qui in anteprima il primo episodio in streaming) sembra riprendere perfettamente lo stile del film, fresco, immediato, introspettivo e divertente il giusto, con una riproposizione attendibile della vita di provincia (Riccione), e una colonna sonora che riserva parecchie sorprese anche per il mondo indie alternativo (il personaggio di Mastandrea è una sorta di Giorgio Canali trapiantato a Roma) un qualcosa che insomma lascia pensare che col Romanzo Criminale portato in tv si sia aperto uno spiraglio per le produzioni televisive di qualità anche in questo paese.
E noi che non ci speravamo più.

ale-bu said:
boris. romanzo criminale. quo vadis baby (che non ho visto, ma che inserisco sulla fiducia). e adesso non pensarci. forse alla fine qualcosa si muove.
il primo segno di speranza me lo hanno dato le 8 puntate di buttafuori di ciarrapico. forse sono malato io.
prima o poi il blog lo resuscito.
un saluto!
Lucien said:
Il film è veramente divertente e originale. Non sono un abitué delle serie televisive, ma questa mi incuriosisce molto!
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42records said:
mi spieghi che c’entra Canali? Giuro che non ho colto nessuna somiglianza!
colas
giorgiop said:
era un po’ per dire un personaggio che al tempo faceva parte di un gruppo e che ora vive la propria individualità artistica (tant’è che la gente lo ferma come Stefano Nardini).
In più per il fatto di misurarsi artisti di altre generazioni e altri generi. Insomma è quello che mi è venuto in mente senza ragionarci più di tanto.
eazye said:
e cmq sia anita caprioli é una gran fica!
byron said:
Bravo eazye, ma per la par condicio diciamo che anche Valerio Mastandrea è un gran bel guaglione :)
42records said:
ah, è che non avevo colto.
Ma scusa: lui non è ORA in un gruppo mentre è stato solista prima?
Io avevo capito così anche dal film, quando a casa vecchia trova Rockerilla con lui in copertina (e Rockerilla mica avrebbe messo in copertina DA SOLO un chitarrista).
Lui secondo me è stato cantante/chitarrista di un gruppo che ha azzeccato un disco, poi non è riuscito a fare più un cazzo e si è messo a suonare con i gruppettini.
Colas
giorgiop said:
eh io quelle copertine di rockerilla l’avevo proprio intese come lui musicista icona (e mi sono detto che sulla copertina avevano messo solo lui sennò sullo schermo neanche si vedeva)
che poi se non ricordo male quella foto era un out take di tutti giù per terra dove lui faceva un esame commissionato dai CSI.
Forse l’associazione mi è nata per quello sai? (ora che ci penso)