Ci perdiamo molto spesso (giustamente) dietro a serial tv d’oltreoceano (o oltremanica) ma anche da noi c’è qualche luce nel buio (come direbbero i Mazzy Star).
Non pensarci parte questa sera alle 23 su Fox (per chi ha il satellite, dal giorno dopo per chi usa altri mezzi) ed è una sorta di re-boot (leggi come un rifacimento, a suo modo) del film che da queste parti è piaciuto molto e che ha riscosso numerosissimi consensi ovunque uscito poco più di un anno fa a regia di Gianni Zanasi.
La storia è semplice, tutto ruota attorno al ritorno a casa di Stefano, fratello di mezzo del trio dei figli dei “Nardini” (con Michela e Alberto interpretati da Anita Caprioli e Giuseppe Battiston) interpretato da Valerio Mastandrea, in un contesto in cui le sorti imprenditoriali e non solo della famiglia tutta non sembrano volgere per il meglio.
Ovvio che il momento di crisi sia un po’ comune e un po’ il riavvicinamento, un po’ il nucleo famigliare magari non riaggiusterà tutto ma lo renderà un minimo più accettabile.
La serie che sarà di dodici puntate è stata scritta sa Gianni Zanasi e lo vede alla regia assieme a Lucio Pellegrini, almeno a prima vista (qui in anteprima il primo episodio in streaming) sembra riprendere perfettamente lo stile del film, fresco, immediato, introspettivo e divertente il giusto, con una riproposizione attendibile della vita di provincia (Riccione), e una colonna sonora che riserva parecchie sorprese anche per il mondo indie alternativo (il personaggio di Mastandrea è una sorta di Giorgio Canali trapiantato a Roma)  un qualcosa che insomma lascia pensare che col Romanzo Criminale portato in tv si sia aperto uno spiraglio per le produzioni televisive di qualità anche in questo paese.
E noi che non ci speravamo più.

anita