Vedere i Faith No More non ha prezzo. Per tutto il resto…

Metti una macchina, anzi due, e nove amici. Partenza da Roma a metà mattinata. Una delle macchine è la mia. Vuoi mettere quanto si risparmia. E’ pure diesel. Programma rispettato con soste sull’A1. Tutto procede per il meglio. Finalmente vedrò i Faith No More. Dopo quasi 20 anni di attesa. Chissenefrega se prima ci saranno tutta una serie di gruppi poco significativi. Chissenefrega dei Limp Bizkit. Anzi, sono curioso di vederli. Chissenefrega se hanno spostato la location dall’Idroscalo al PalaSharp.
“L’auto fila via liscia carezzata dal vento che è biscia e morbido striscia sulle lamiere madide al sole giallo di guai”… Piacenza sud messa alle spalle. Improvvisamente capisco che qualcosa non va. Accosto. Il cruscotto è pieno di luci accese manco fosse un albero di Natale. Manca l’acqua. Panico. I primi timidi tentativi ci fanno capire che da qualche parte c’è una perdita. Avrò fuso qualcosa. Non c’è altra soluzione che chiamare l’Aci. E qui inizia l’odissea. Ci dividiamo. Ci rivedremo molto più tardi. Io e i Fedelissimi ci facciamo trainare fuori dal fratello di Mihajlovic fino ad un’officina di Piacenza. Peccato sia domenica e non aprirà prima dell’indomani. Non abbiamo molta scelta. Di corsa alla stazione per prendere il primo treno per Milano. Trovare un albergo e il modo di raggiungere il PalaSharp con la metro. Tutto ciò ci fa arrivare sul posto mentre i Bizkit rientrano per i bis. Che saranno Behind blue eyes degli Who e il pezzo che faceva da colonna sonora alle acrobazie di Tom Cruise. Vedere due pezzi così mentre ti godi la vista della folla che poga è forse il miglior modo per apprezzarli live.
Poi è solo attesa per i FNM. Il palco prende le sembianze del Maurizio Costanzo Show con i drapponi rossi stile teatro. Ed improvvisamente uno dei gruppi che più ho amato mi si materializza davanti.

2063e2647e27dc05ec6a2b8cf849b7e0_medium
Il Patton avevo già avuto modo di vederlo con i Mr. Bungle e la fiducia che riponevo in lui è stata ampiamente spazzata via. Farà un concerto ben oltre quello che giustamente mi aspettavo. Entra elegantissimo vestito da crooner col bastone. Capello impomatato. Il primo pezzo è una oscura cover dal titolo profetico “Reunited”. Poi si comincia a fare sul serio. The Real Thing e From Out of Nowhere e mi sembra di impazzire. Land of Sunshine e Caffeine, queste me le aspettavo di meno. Ed è perciò ancora più bello. Capisco dopo pochi minuti che non mi interessa quali pezzi faranno, tale è l’entusiasmo e il livello che i cinque ci stanno mettendo. Evidence viene trasformata in italiano “sembro Eros Ramazzotti”. Surprise you’re Dead fa venire giù il PalaSharp. C’è anche il tempo per una riuscitissima cover di Lady Gaga, Poker Face, per le imprescindibili Midlife Crisis ed Epic, per l’accoglienza elevata riservata anche ai pezzi dell’ultimo album, una trascinante Ashes to Ashes e la magica Stripsearch con l’intro di Chariots of Fire, fino alla conclusione di We Care a Lot… e ci crediamo.
Mai reunion, tra quelle che ho visto, è stata più convincente di questa. Sono venuti a rivendicare ciò che spetta loro, uno dei gruppi fondamentali per il crossover, genere dalla vita tanto breve e funesta. E il suonare dopo i Limp Bizkit che hanno portato quel discorso al ridicolo mi sembra il cerchio che si chiude.
Il Generale Patton ha guidato i suoi in maniera impeccabile. I Faith No More suonano alla grandissima, e per niente datati. Lui è senza ombra di dubbio il più talentuoso singer dal vivo che io abbia mai visto. Ed è proprio quello che manca alle generazioni di band attuali. Mancano i cantanti, i performers, coloro che ti prendono un buon concerto e lo portano all’apice. La sua ottima confidenza con la nostra lingua ha generato le seguenti chicche:
“Buonasera… è bello essere qui in Sicilia… a Milazzo!!!”
Dov’è finito il mio batterista? Segaiolo di merda!
“Sono troppo vecchio per queste cazzate!”
FENOMENALI.
Si esce dal Palasharp stanchi ed emozionati… dove ho parcheggiato la macchina? Oh no…

P.S. lo so che è quasi impossibile vederli tutti ma i link ai video meritano sia per capire di cosa si è trattato sia perchè sono di qualità molto elevata. Epic e Stripsearch in particolare. Qui altri brevi estratti… The Gentle Art of Making EnemiesEasyBe Aggressive

P.P.S. si era rotto un tubo sotto il collettore… (boh io non ci capisco nulla) la macchina sono tornato a recuperarla il fine settimana successivo, dopo aver discusso a lungo il lunedi mattina. Ma non c’è stato niente da fare. Siamo dovuti tornare con la mitica Freccia del Sud, il treno che parte da Milano ed arriva ad Agrigento.
A Patton questo viaggio sarebbe piaciuto molto.

About these ads

2 pensieri su “Vedere i Faith No More non ha prezzo. Per tutto il resto…

  1. Vdere i FNM non ha prezzo e anche leggere che hanno ancora dei fan (e che scrivono pezzi così divertenti). Capisco bene che Mike sia tornato, per tutto il resto c’è…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...