..con quell’elettronica un po’ così che abbiamo solo noi che ci siamo visti anche i film con Zach Braff.
A parte gli scherzi, l’ultimo post che ho scritto l’ho iniziato scrivendo Veltroniano e beh, io non mi sposterei da quelle coordinate.
Ricordate un paio d’anni fa, o forse erano quattro e il tempo passa e io non me ne rendo conto, vabbè, dicevo, nel momento in cui si parlava del successo di Zach Braff, in un primo momento si diceva “a me sembra solo un cazzone che fa robe un minimo più particolari” in un secondo diventava “Zach Braff non è un cazzone, è un figo e ha fatto anche un film con Natalie Portman e soprattutto ascolta Imogen Heap“.
E tutti: ehhhh!??
Imogen chi?
Frou Frou, dai su quella che tipo 5 anni fa o sei perchè il tempo continua a passare se ne uscì con quella canzone Bacio Perugina Breath in, quella che per due mesi la sentivi ovunque anche nella pubblicità del gelato Algida, ed era uscita sotto novembre, questo per rendersi conto di cosa significasse “tormentone”. Braff per inciso chiuse Garden State con Let go, che a suo modo e nel contesto gli dava le piste. Ma non c’entra con il punto del post.
Fatto è che Zach Braff si è dimostrato un grandissimo talento comico, magari rimasto confinato a quello splendore di serie che è (stata?) Scrubs e Imogen Heap è rimasta un po’ la sua macchia di gelato musicale, anche perchè si parla di un’elettronica oserei dire basilare tutta suonetti e vocina aspirata con melodie anche accattivanti e sempre utili allo scopo: la lacrimuccia a fine discorso. In pratica musica cinematografica a strettissimo uso e consumo dell’aspirazione al romanticismo.
Detto questo è passato il tempo e leggere da qualche parte che si è vicini al ritorno di Imogen Heap (che poi fa le stesse robe che con il nome Frou Frou) e c’è addirittura un nuovo singolo riporta indietro a tre anni fa.
O meglio sei, ma il tempo passa. O no?

Imogen Heap - First train home (Mp3)