Credo sia ormai dato per assunto il fatto che per chi scrive in questo momento la Marvel è uno di quei valori che si contano sulle dita di una mano come “fondamentali”, detto questo non ho mai avuto una grandissima cultura “manga” (che in una dialettica Beatlesiana/Stonesiana considero un po’ l’alter-ego della cultura Superoistica americana) ma in un certo qual modo ne sono stato sempre un po’ affascinato più di riflesso (quindi per quello che mi è stato raccontato) per cose come Evangelion o Deathnote.
Detto questo il lavoro fatto da Madhouse nella rielaborazione di Iron Man e Wolverine è di quelli che ti fanno in un primo momento dire “uhm” poi rispingere play e pensare “cavoli, dove è il mio fumettaro di fiducia che vado a saccheggiarlo?”

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