and run run run
Io me lo ricordo ancora la prima volta che ho sentito i Raveonettes mi sono detto “questi tra dieci minuti mi scasseranno e non li sentirò più”, la cosa durò in effetti un pochino di più (non tanto, tranquilli). Non so mi aveva affascinato tutta quella che poi era da considerarsi fuffa ma che in quel momento lì ci stava bene, era anche “particolare”, quel surf misto a Spector e a Beach boys e a wave, un frullatone che mischiava Tim Burton e Pulp Fiction. Qualcosa che ci voleva insomma. Whip it on che era in effetti un Ep ricordo di averlo consumato, come quelle cose che fai e neanche ci pensi (le dita nel naso, le grattate sul ginocchio, mordersi le labbra).
Da lì la loro carriera si è stabilizzata su dischi buoni come Pretty in black e Great love sound ed altri decisamente meno come l’ultimo Lust lust lust.
Diciamo che di tempo da perdere ne ho ancora e che l’affetto di base rimane, e che non dico “attenderò” ma quanto meno sarò curioso di attendere il loro In & Out o control, anche se a me quei beat che si possono ascoltare dalla nuovissima Suicide lasciano un po’ freddo. Poi però quando parte il ritornello si annuncia come al loro solito, l’allegria del pop, quello vero. Quello che basta anche per quanto è stupido.
The Raveonettes - Suicide (Mp3)
