E non perchè non ci sarebbe poco da dire ma perchè ce ne sarebbe molto.
Basta forse (anzi, sicuramente) quello che ha scritto della sua redazione, del suo giornale, NEL suo giornale (Rumore #212 di Settembre 2009) Maurizio Blatto e va a lui tutta la mia enorme stima per il coraggio e il suo idealismo giornalistico musicale e non. Merce rara. E da un po’ di tempo.
E un po’ ovunque.
Sarebbe bello se uno stato delle cose sul giornalismo in Italia, i giornali, e l’informazione e perchè no, a questo punto anche i blog, almeno per quello che riguarda l’area musicale/alternativa arrivasse a un “dunque” al capirsi, a vedere se c’è qualche punto da mettere e qualche “a capo” da battere. Sarebbe bello che un atto di giornalismo di questo tipo (perchè questo è queste 30 righe, Andreotti consigliò di lavare i panni sporchi in casa dopo avere visto Umberto D., fortunatamente Blatto ha il coraggio di non farlo) non cadesse nel nulla, ma dubito sarà mai così perchè le logiche ormai sono saltate tutte. Forse in maniera irreversibile.
Lascio giudicare a voi.

Edit: Andrea Girolami risponde su Non si scherza più (non al mio post ma al Privè di Blatto). Qui

blatto051