Non pensavo che avrei mai detto questa cosa ma la dico: una volta volevo tanto bene ai Weezer. Cioè, gliene voglio ancora per il Blue Album e soprattutto per Pinkerton però forse è arrivato il momento di dire vaffanculo.
E dopo avere assorbito la prima botta del video nella Hugh Hefner mansion subirsi anche i due dischi successivi è una prova di quelle che non credo abbia superato la moglie (se ce l’ha) di Rivers Cuomo. Dischi sbagliati, che al massimo in un paio di tracce scoprono qualcosa del tempo che fu. E non si parla di nostalgia qui ma veramente di fare dischi inutili del cazzo.
Un po’ ridursi a macchiette di sè stessi e buttare in vacca quello che sarebbe potuto essere e non è stato mai più.
Il punto finale è la loro cover live di Viva la vida (che dite il cazzo che vi pare rimane un signor, grandissimo pezzo) con tanto di scimmiottamento di Chris Martin.
E da quanto un fottuto nerd del cazzo scimmiotta qualcuno?
Rivers, davvero, lasciamoci e ricordiamoci solo le cose belle.
Non chiamarmi più.

6 comments
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novembre 11, 2009 a 9:51 am
MissVengeance
ma che permalosone.
cercati l’intervista in cui gli chiedono di megan fox e lui risponde “don’t know who that is”
novembre 11, 2009 a 10:05 am
Anonimo
“Dischi sbagliati, che al massimo in un paio di tracce scoprono qualcosa del tempo che fu. E non si parla di nostalgia qui ma veramente di fare dischi inutili del cazzo.
Un po’ ridursi a macchiette di sè stessi e buttare in vacca quello che sarebbe potuto essere e non è stato mai più.”
Colpita e affondata.
Queste frasi mi riportano alla mente Tori Amos e il fatto che dal 2003 (2005 dai) sta facendo un totale e assurdo scempio di sè… sic!
novembre 11, 2009 a 10:36 am
ale-bu
secondo me sei troppo duro. e te lo dico perchè sono passato attraverso gli stessi sentimenti.
hai centrato il punto saliente della questione: un nerd alla cuomo che fu, o quantomeno un personaggio che ha fatto della sua immagine dimessa il marchio di fabbrica di una carriera intera, nel momento in cui si mette a fare il 40enne brillante ed esageratamente sicuro di sé risulta giocoforza sopra le righe. ne parlavo giusto tre giorni fa con un mio amico, mentre in macchina andavamo al concerto dei queers (giusto per citare qualcuno che alla stessa età non ha completamente perso la bussola).
però non sarei così drastico. a parte maladroit, che secondo me è un disco veramente pessimo, quello che è venuto dopo non mi è dispiaciuto. make believe e il red album sono due dischi carini, promossi da singoli osceni (l’esempio di beverly hills calza a pennello). ma il video di pork and beans a me ha fatto molto ridere.
il nuovo non l’ho ancora ascoltato bene, ma mi sembra più o meno sulla stessa linea. e ha una copertina talmente brutta da essere bellissima. e viene venduto in confezione con gli snuggies (le coperte con le maniche) come quelle di leonard e sheldon di tbbt.
insomma, a parte le cazzate, i tempi della tripletta 6 – 8 – 10 di pinkerton (sono le tre tracce che avevo costantemente una dietro l’altra in qualsiasi mia playlist, più ancora del blue album stesso) non credo torneranno più, ma tra i gruppi che non ho mai visto dal vivo rimangono ancora saldamente il “must see at least once” numero 1.
detto questo, tornando alla nuova immagine di mr cuomo, basta farci il callo. io avevo cominciato con questo:
http://www.youtube.com/watch?v=AFh5nazLiYI
si riesce a passarci sopra. fidati. ;)
novembre 11, 2009 a 12:49 pm
giorgiop
io lo dissi tempo fa: Cuomo era il più grande narratore di storie di cosa volesse dire “essere sfigato”.
Che lui sia diventato ora questo, uno pseudo sfigato che canta con Leighton Meester o che scimmiotta un figo è l’ennesima e placida dimostrazione che ora, essere sfigati o sembrare tali voglia dire essere fighi.
Essere sfigati ai tempi dei suoi dischi meme era brutto, terribile, era l’emarginazione e la depressione. Era l’esclusione dai circoli buoni e il portone per una vita da disadattati di merda.
Oggi no, i portoni si aprono se sei così.
E Cuomo è un perfetto esempio del cambiamento dei tempi.
E a me, sinceramente sta roba un po’ schifo la fa.
novembre 11, 2009 a 1:09 pm
ale-bu
capisco bene cosa vuoi dire.
pensa che proprio in questi giorni volevo dedicare un post allo sdoganamento della “geek attitude”, attraverso serie tv come the big bang theory, the it crowd o personaggi passati (alcuni da tempo, altri solo recentemente) da simboli di una nicchia a protagonisti delle copertine come jj abrams, kevin smith, joss whedon e compagnia bella.
da un certo punto di vista, mi fa piacere essere sempre stato (come direbbe accento svedese) sul carro dei vincitori (o futuri tali), e non esserci salito solo al momento opportuno. è la rivincita dei nerds 25 anni dopo! :D
però sono un nostalgico, e quindi non riesco proprio a sbattere la porta in faccia a cuomo&co. per cui tengo in macchina pinkerton, e spero che il prossimo tour passi per l’italia o paesi limitrofi. dopo averli visti live almeno una volta, magari vedrò le cose con un po’ più di obiettività.
cheers
ale-bu
novembre 11, 2009 a 1:33 pm
Mr Montag
Ciao…passavo di qua. Beh, sono totalmente d’accordo. L’ultimo album è davvero trascurabile, giusto perché voglio ancora bene a Cuomo e non voglio calcare la mano. A volte lasciarsi è meglio, teniamoci i ricordi (Make Believe non era così male però…)
Un saluto