Se ne parlava qualche sera fa dopo Walk this way! usciti dalla radio con Emiliano. Che ruolo abbiano avuto in questi ultimi anni i cosiddetti instant-classic ovvero quelle hit che ci mettono un secondo ad entrarti nelle orecchie. Non solo le tue, anche quelle del mondo e che molto spesso (anche se poi nei dieci comandamenti della pseudo cultura indie sembra esserci “non si può dire che mi piaccia tizio oppure caio”) entrano nelle orecchie di tutti, trasversalmente, dall’ascoltatore medio di hc all’ascoltatore occasionale.
A conti fatti soprattutto negli ultimi due anni in questa categoria rientrano Womanizer di Britney Spears, I Gotta feeling dei Black eyed peas, Poker face di Lady GaGa (su cui ho un post in draft da 3 mesi ma sappiate che a me piace, e molto, se è questo che vi interessa), Black and Gold di Sam Sparro e soprattutto Single Ladies di Beyonce.
Ecco, posso ammettere che per passare dalla posizione di “canzone che mi piace molto e che se becco in tv “lascio”" a culto assoluto ci sia voluto Glee (e ci torniamo su questo discorso). Ma Single Ladies è una di quelle canzoni per cui bisognerebbe spendere papiri interi, per come sa mischiare le carte in tavola, giocare con manierismii clichè e manierismi da black culture, insomma come per I gotta feeling una di quelle botte di situazioni positive, messe su da Dio che funzionano e anche al trecentesimo ascolto.
Anzi al trecentesimo ti viene voglia di dire “cavoli ma non è questa forse la canzone più bella che tu abbia mai sentito?” esagerando come un ragazzino per la prima volta dal gelataio.
Insomma una di quelle canzoni che scatena tutto nell’immaginario collettivo anche verso spinte imitatorie vedi quella qui sotto, di Brad Torpingattara un romano, per cui è davvero difficile (ma molto difficile) non cadere dalla sedia e ridere come degli idioti.
Eppure continuando a dire “sta canzone funziona pure cantata in romanesco”

Grazie a hoplalalaaa