Se ne è parlato già da un po’ e in giro. Da qualche parte si è indicato come il principale gruppo alternativo abbia fatto il definitivo passo verso un termine conosciuto come sdoganamento per altri invece si tratta di tradimento.
Che gli Afterhours scrivano una canzone, Adesso è facile (perchè la canzone è, a tutti gli effetti un brano degli Afterhours, e scritto apposta per la situazione) e lo adattino a Mina (dopo avere imprestato alla Mazzini Dentro Marilyn) personalmente lo considero un fatto ben più che positivo.
Qui non è in discussione il valore in sè della canzone, peraltro molto buono, ma il circuito in cui il gruppo auspicabilmente sta entrando, ed in cui è già entrato da un po’ a piccoli passi accompagnati da qualche clamore come la partecipazione a Sanremo e la conseguente ottima idea della compilation de Il paese è reale. Quel circuito fatto di prime time in televisione e musica in televisione che troppe volte lascia a bocca asciutta e quasi senza speranza quell’altro mondo di ascoltatori, quelli che sono in minoranza.
Quelli, per dire come me e come di molti che leggono questo blog.
E non è un discorso, credetemi, di alienazione di culo (che poi ad un certo punto uno con la musica sua ci fa quello che vuole, a meno che non si rinneghi, sport ormai diventato nazionale), ma semplicemente di uscire dal guscio, diventare adulti e magari farsi promotori (se non loro, chi?) di un’intero mondo, un’intera scena che altrimenti si divertirebbe a tirarsi pugnette a livello di fanzine e indie-blog. E niente di più.
E’ un mondo che vuole uscire fuori. E Cristo, viva la faccia di chi ci prova.
Viva gli Afterhours
intw said:
E’ raro, per cui te lo scrivo: fatico persino a dirti quanto sono d’accordo con te. Viva la faccia, sul serio.
manq said:
La chiave di tutto secondo me sta in questa frase:
“a meno che non si rinneghi, sport ormai diventato nazionale”.
Ecco, mi pare che gli Afterhours si siano rinnegati non poco.
Preciso che al sottoscritto non sono mai piaciuti e che, sempre il sottoscritto, ha nutrito per anni una fortissima antipatia verso i capoccia dell’alternativismo italiano, gruppo di cui Manuel Agnelli è leaer maximo.
Preciso anche che invece non sono mai stato contrario allo sdoganamento alle masse di generi o gruppi che seguo, anzi, ho sempre pensato che sarebbe una gran cosa se la musica che mi piace diventasse “di moda” ed io potessi seguirla per radio o in TV.
Puro egoismo, s’intende.
Insomma, io critico l’ipocrisia di certe posizioni, non il più che giustificabile tentativo di iniziare, dopo 20 anni di carriera, a tirar su qualcosa dalla passione intorno a cui questa gente ha costruito la suaa vita.
Perchè il fatto che tutto questo sia fatto per soldi e non certo per mettere la faccia in un processo di apertura dell’indie verso le masse credo sia indiscutibile.
giorgiop said:
in che si sarebbero rinnegati, scusa?
“Perchè il fatto che tutto questo sia fatto per soldi e non certo per mettere la faccia in un processo di apertura dell’indie verso le masse credo sia indiscutibile.”
se fosse come dici tu sarebbero andati a Sanremo e non avrebbero prodotto Il paese e reale (con una ventina di artisti che il grande pubblico non avrebbe mai sentito). Dimentichi anche il Tora Tora che è stato un festival che ha messo sotto il naso della gente anche lì gruppi che erano di importanza molto minore, almeno per chi magari ascoltava SOLO Afterhours.
Insomma mi sembra molto un sparare sentenze senza argomentazioni :)
manq said:
Secondo me ti rinneghi quando passi anni a fregiarti dell’essere alternativo per scelta e poi vai a S. Remo.
Se Agnelli non avesse passato tutti gli anni novanta a dichiarare con orgoglio il suo voler essere alternativo al sistema musicale italiano magari oggi la vedrei diversamente. Se poi avesse evitato di porsi come quello che, oltretutto, pretendeva di insegnare agli altri come si potesse essere alternativi in italia sarebbe stato ancora meglio.
Ripeto, stare in una nicchia per vent’anni non fa piacere a nessuno ed è legittimo volerne uscire. Oltretutto se ne esce musica di qualità ne gioviamo tutti. Il problema è quando esce qualcuno che ha dichiarato di sentirsi vero solo nella nicchia, che sostiene di aver costrutito la suddetta nicchia e che si pone come quello senza il quale la nicchia non esisterebbe.
DK said:
W gli Afterhours!
Comunque spero che tu manq rispetto a 10 anni fa ne abbia fatti di cambiamenti…la gente cresce, cambia, a volte rimanendo se stessi altre volte no.
manq said:
Sparare sentenze mi pare eccessivo. :)
Forse non avrò ragione, probabilmente non la vedi come la vedo io, però io credo di averle un paio di argomentazioni.
Tu mi parli di Tora Tora e de “il paese è reale” e io mica nego tutto questo. Io ti dico che se dichiari che il Tora Tora è la musica italiana, mica MTV, e l’anno dopo (o forse due, non ricordo) vai all’MTV day non sei degno della mia stima.
Questo non vuol dire che non sei degno della stima di nessuno, ci mancherebbe.
C’è chi stima Carlo Pastore perchè ha portato l’indie a MTV, ma penso di potermi ancora permettere di dissentire. No?
A me di sparare a zero sugli Afterhours non frega poi molto. Hai un blog con una sezione commenti, così come ce l’ho io. Se scrivi di qualcosa che mi interessa io dico la mia e cerco di spiegare cosa mi motiva a sostenere quelle posizioni. Se avessi voluto sparare sentenze senza argomentare avrei commentato: “Agnelli mi sta sul culo perchè è un ipocrita.” :)
manq said:
[cazzo, ci mettoo ore a rispondere e quando posto trovo altri commenti, scusate]
@ DK:
Nessuno discute il cambiamento. Ci mancherebbe. Qui sopra però meno di un mese fa c’era un post su Giovanni Lindo Ferretti il cui messaggio però non era “nella vita si cambia”. O sbaglio? Per me la svolta di Agnelli, per il personaggio che è stato Agnelli, non è meno “revisionista”, non so come dire.
Tutto qui.
E poi oh, io sparerò anche sentenze senza argomentazioni, ma “W gli afterhours” non mi pare una tesi ampiamente dimostrata. :D
giorgiop said:
sparare sentenze in senso buono perchè da come avevi scritto il commento (il primo) sembrava una cosa tipo “a me stanno sulle balle e sono dei rinnegati” :)
tutto qui
giorgiop said:
comunque vuoi o non vuoi MTV rimane (era, diciamo meglio va) uno di quei canali mediatici per cui se passavi e in quegli anni, qualcosa voleva dire. Non in termini di premio ma di esposizione e vetrina. Io non capisco dove sia il problema del fare il tora tora il giorno dell’MTV day :)
manq said:
Mi sa che ho seri problemi ad esplicitare i concetti oggi. :)
Il mio problema è se suoni al Tora Tora, dici “NOI siamo la musica italiana, mica MTV” e poi, l’anno dopo, vai a suonare ad MTV.
Si può benissimo fondare un festival bello come il Tora Tora, che offre la possibilità di farsi conoscere a milioni di band senza porsi in antitesi al mainstream.
Loro invece hanno sempre fatto muro contro tutto ciò che era il carrozzone ad ampio spettro, almeno le poche volte che li ho visti e sentiti io in quegli anni, alimentando quell’orgoglio alternativo che ancora oggi è forte in certe scene.
Questo lo puoi fare se poi non passi dall’altra parte, perchè ti sputtani.
Ripeto, non sono mai stato contro chi “sfonda” e riesce a passare nei canali di massa, anzi, se chi lo fa suona roba che può piacermi meglio per me.
Mi infastidisce chi interpreta per 20 anni la volpe e l’uva, sputando su tutto ciò che non ha, e poi rinnega tutto quanto appena ha l’occasione di prenderla, l’uva.
saloc said:
questa mattina quando ho visto sto post ho pensato “ma perché dobbiamo ancora scrivere una roba così? Ormai non ha senso”.
E invece mi sbagliavo io, leggendo questi commenti.
Gli Afterhours non hanno rinnegato nulla.
Hanno collaborato per la prima volta con Mina nel 1997. Prima del Tora Tora, del Paese è Reale, di Sanremo e tutto.
La dichiarazione su MTV non mi pare così scandalosa (a parte che non la ricordo e c’ero alla conferenza stampa del primo tora tora, ho fatto tante interviste su questo argomento etc etc, ma puo essere benissimo quindi la prende per buona).
Il Tora Tora! dava spazio ad una certa scena italiana che faceva numeri grossini ma che non veniva riconosciuta come tale dai media nazionali (che ancora la chiamavano nuova, ma questo è un altro discorso).
In questo senso la dichiarazione ci sta.
Ma gli After, come i Marlene, i Subsonica etc etc (colonne del tora tora) i video a mtv gli hanno sempre mandati, così come a MTV sono sempre andati anche a suonarci (Sonic qualcuno se lo ricorda? gli after ci suonarono nel 1998. Così come al primo mtv day c’erano i marlene).
Indignarsi per la loro presenza all’MTV Day è proprio una cosa che non ha senso: ci sono pochi spazi, te li offorno, ci vai.
Soprattutto: ci vai a fare te stesso. Quindi sei tu che vinci e non MTV.
(Stesso discorso su Sanremo, sui cui però non mi dilungo nemmeno).
Però bisogna conoscere la storia degli afterhours per dire cose come questa: “Mi infastidisce chi interpreta per 20 anni la volpe e l’uva, sputando su tutto ciò che non ha, e poi rinnega tutto quanto appena ha l’occasione di prenderla, l’uva.”
Agnelli non ha mai sputato su niente, ma ha sempre cercato di capire perché certe cose (la sua musica, ma pure quella di altri) non riuscisse a entrare in certi organismi.
C’è riuscito senza perdere niente di quello che aveva costruito, mi pare
(Faccio notare anche che al tora tora ci suonava anche gente come Gazzè, Vibrazioni, Tiromancino, ELISA(!) e Meg)
saloc said:
sono colas, eh
manq said:
Probabilmente hai ragione tu ed io ho sempre mal interpretato la faccenda, però ho sempre visto notevole differenza nell’atteggiamento dei Subsonica rispetto a quello degli Afterhours. Come detto non li ho mai seguiti molto e quindi mi rimetto alla vostra super conoscenza dell’argomento. Davvero.
Resto però convinto che la visione “vado ad MTV restando me stesso, quindi ho vinto io” sia un po’ una favola. Se parti dicendo che il sistema è una merda perchè non ti da spazio vinci se cambi il sistema, non se ti ricavi un angolo.
Io sono convinto che il grande fratello sia una trasmissione indecente? Non ci vado.
Io almeno la vedo così, nulla di personale… :D
giorgiop said:
io però non ho mai sentito dire da Agnelli che il sistema è una merda, magari sono disinformato io
manq said:
Bon dai, mi sbaglierò. Mi capita spesso, non è un problema. Però concedimi almeno il fatto che non sono l’unico a pensarla così, come tu stesso dici all’inizio del post. Evidentemente molte persone hanno frainteso. :D
saloc said:
manq quello che vuol dire lui credo sia diverso: di solito il pubblico è abituato – secondo me sempre molto a torto – a giudicare certe cose come tentativi di rendersi commerciali. Giorgio secondo me lo scrive perché lui per primo è tipo da certi ragionamenti, ma al tempo stesso riesce a superare i suoi stessi pregiudizi. Per questo il post è un gradino sopra la solita aria fritta (anche più di un gradino) con cui capita invece di scontrarsi altrove.
Qui non si tratta essere super esperti degli afterhours ma semplicemente conoscere bene le vicende di una certa scena in certi anni e saperle analizzare. Cosa che io faccio dal di dentro (ho un’etichetta discografica indipendente, faccio il giornalista musicale da più di un decennio e certe cose sono stato costretto ad approfondirle. Tutto qui).
Poi sul tuo parere non ho niente da dire è tuo e in parte anche condivisibile. Sono convinto anche io che non è che andare su MTV sia il segno di chissà quale rivincita culturale, al tempo stesso ti dico che è sbagliato cercare di dare un valore artistico a una cosa che è mera promozione e lo è sempre stata. Non c’è contraddizione nell’andare su MTV e criticarne i meccanismi. Semplicemente la usi per quello che ti serve e poi continui a comportarti con coerenza nella tua battaglia vera (quella che si gioca con concerti a prezzi sempre popolari etc etc).
Poi io sono il primo a criticare e ritenere criticabili alcune delle posizioni di agnelli e degli after, ma non questa.
Lui sicuro è un paraculo, ma in certi casi essere paraculi è un gran pregio. E lui lo è senza svendersi
PistaKulfi said:
mmm…
guardate è lunga leggere tutti i vostri commenti, ma mi sembra che stiamo tralasciando una cosa importante. Come dice Colas “perchè dovremmo ancora scrivere post su queste cose?”. Già.
Sdoganati rinnegati Sanremo Tora Tora… ma del pezzo che vogliamo dire? Niente? Cazzo ce ne frega su quale campo giocano. R.E.M. U2 Radiohead non giocano su quel campo? E allora? Il pezzo, parliamo del pezzo. Nun se pò sentì. Punto. Mi dispiace.