Mia madre ha sempre avuto due cotte: Robert Redford e Peter Gabriel.
Oggi le accompagna con George Clooney (che non lo ammetterà mai ma credo abbia soppiantato nella sua scala di valori l’inarrivabile Redford). Pazienza.
Mia madre non so perchè quando faceva le pulizie il sabato cantava Biko.
Cazzo canti dicevo?
Biko. Diceva lei.
Cioè io vorrei che vi rendeste conto che alla fine erano due ore di Bikooo bikooo becaausee Bikooo. E basta.
Peter Gabriel avrei dovuto odiarlo. Invece no.
Presi So e me ne innamorai. Quando uscì Us dire che ne ho dovuto comprare due copie (una per me una per mia madre) credo renda bene l’idea di quanto possa averlo ascoltato.
Con mia madre nel 1993 andammo a Marino, al Palaghiaccio. Io e mia madre ad un concerto, lei sopra, seduta. Io sotto. Vicino al palco. Il concerto era di Peter Gabriel ed era in un certo senso uno spettacolo che non so perchè si sposava per mille motivi con lo Zoo Tv tour degli U2 che qualche mese prima avevo visto. Un qualcosa di multimediale ed artistoide in grandissimo stile, come al tempo si vedeva raramente.
Non c’erano ancora cellulari e ci demmo appuntamento alla macchina. Io sudato come una merda e mia madre riposata come una rosa.
Bello eh?
Disse.
Io risposi ansimando, non ricordo mica cosa.
Diciassette anni dopo è tutto un incastro di coincidenze, di acqua passata sotto i ponti e di situazioni che faticano a rimanere le stesse. In treno di mattina alle 8 andando a lavoro guardo nascondendo lacrimoni l’ultima (che poi non sarà l’ultima) puntata di Scrubs e nella scena finale parte una canzone, la voce non è difficile nasconderla perchè è quella di diciassette anni fa, la canzone un po’ di più, perchè è una cover (dei Magnetic Fields) che ora è contenuta in un disco.
Finalmente aggiungo io.
Il disco in maniera ironica suppongo si chiamerà Scratch my back e ad occhio e croce anche se è un disco di cover lascia immutati diciassette anni di distanza tra me e Peter Gabriel, le stesse emozioni, e quel ricordo di quella sera di novembre dove per una volta ho visto una persona felice.
E un po’ certi ricordi li devo a me sì, ma anche a lei.
troubledsleeper said:
Peter Gabriel è il più grande artista e musicista vivente perchè coniuga arti visive e musica. peccato che in questo paese non sia celebrato a dovere. bel post e complimentati con tua madre!!!!
ps. se gli compri un bel aspirapolvere il canto non lo senti più ;)
diamonddog said:
Anch’io ho visto l’US Tour (Firenze) e capisco esattamente cosa intendi.
Un qualcosa che resterà per sempre.
Peccato questo disco di cover sia una ciofecona.
A parte un paio di pezzi tra cui la canzone dei Magnetic Fields, ci sono cover da arresto in flagranza di reato come quella di Heroes.
Anonimo said:
l’ho sempre detto che scrivi bene…
e quando si parla di sé e di propri ricordi o di stralci di vita propria, la scrittura assume un potenziale infinito.
Ti tocca dentro.
E peter gabriel è un grande. Anche se oggi lo preferiamo a mille gruppetti sconosciuti o alla tendenza del momento.
Leggerti è sempre un piacere.
P.
Lucien said:
Penso che molti debbano invidiarti una madre così!
(A parte quando canta Biko Biko because, che è una delle poche canzoni di Gabriel che non mi è mai piaciuta)
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