“Guarda che non famio attempo a finì tutti i ggironi, perchè mancheno ddue giorni e io da venerdì nun esco più de casa. Considera che a mi’ fija j’ho detto che da venerdì non c’ha più er padre…”.
L’amico der bare forse ha ragione.
E forse non posso scrivere così tanto per ogni girone.
Posso invece fare qualcosa di diverso per ciascuna parte della guida, senza parlare troppo di schemi, e tattiche.
Nella prima parte ho raccontato aneddoti divertenti sulle varie nazionali, sulla loro storia, sui loro allenatori, su qualche giocatore.
Giorni fa, è finita tra le mie mani una guida del Guerin Sportivo, storica testata sportiva ed è stata fonte di incredibili spunti.
Vorrei quindi prendermela un po’ con i contenuti dello speciale (senza offendere chi fa il proprio lavoro) e con chi (non me ne vogliate, lo faccio con affetto) li ha scritti e corretti.
Sempre rispettando i gironi.
Girone C – Inghilterra, Stati Uniti, Slovenia, Algeria
Inghilterra, ne parla Roberto Gotta.
Ottima analisi. Analizza la squadra per ruoli e si sofferma sul difensore di fascia sinistra.
La noiosa parentesi tecnico-tattica dice che l’Inghilterra non ha terzini sinistri fino al recupero di un certo Ashley Cole. Non è stato convocato Wayne Bridges (sembra perchè non volesse lasciare un mese da sola la moglie…) e sono quindi rimaste due alternative: Leighton Baines e Stephen Warnock.
Il grande Gotta scrive “[...]in sua assenza (di Cole, n.d.r.), le soluzioni Warnock e Baines si sono dimostrate mediocri”.
La verità? Baines non è mai stato convocato in nazionale, anche se ha fatto 16 presenze nella nazionale cadetta, e Warnock è stato convocato una sola volta senza scendere in campo.
Complimenti alle capcità immaginifiche di Gotta.
Stati Uniti, ancora Roberto Gotta.
Qui la colpa forse non è sua. Nell’articolo c’è una tabella con dei dati sugli Stati Uniti, intesi come nazione e non come nazionale di calcio. Dati Geografo dell’ultimo quarto d’ora.
Peccato che io sia un vero Geografo.
Cito: capitale Washington, abitanti 4.170.000.
Boom! O anche Bazinga, se preferite.
‘A Gotta, e qui cito invece l’amico der bare, ma che cazzo stai a di’?
Gli abitanti di Washington sono circa 600mila, quelli del District of Columbia, l’area metropolitana in cui è compresa Washington, sono invece più di 5 milioni, ma è una zona che comprende diverse cittadine in diversi stati (District of Columbia, Mayland, Virginia, West Virginia).
Da domani, per contare gli abitanti di Reggio Calabria aggiungerò anche quelli di Messina. Sono talmente vicine…
Algeria, di Filippo Maria Ricci.
Qui c’è l’apoteosi del Guerin Sportivo.
Non voglio tediarvi con l’ennesimo nozionismo geografico ma se avete qualche secondo, a meno che già non lo sappiate, prendetevi la briga di cercare sul web Repubblica Democratica Araba del Sahrawi, o anche il sufficiente Sahara Occidentale.
In soldoni, poi approfondirete da soli se vorrete, si tratta del più grande territorio non indipendente sulla faccia della Terra, conteso da una popolazione (i Sahrawi), la Mauritania e il Marocco dal 1976. Risvolti politici, militari, economici e chi più ne ha, più ne metta.
Il povero Filippo Maria Ricci firma un articolo in cui campeggia una mappa, messa per favorire la collocazione dell’Algeria nell’Africa Mediterranea.
Bene. Molto bene.
Il Guerin Sportivo ha finalmente risolto la disputa e dopo 34 anni ha assegnato il Sahara Occidentale alla Mauritania.
Grazie a tutti per l’impegno bellico, ora potete tornare a casa.
Slovenia, a firma di Christian Giordano.
Qui c’è poco da dire, pochissimo. Una sola parola: beccati!
La guida è stata scritta molto molto prima della sua uscita. Beccati!
Anche Giordano analizza tutti i reparti e cita due giocatori – Jokic e Cesar – raccontando del primo il suo attuale prestito al Chievo Verona, e del secondo tutta la carriera e l’ultima buona stagione al Grenoble, in Francia.
Ma come, li cita insieme e non dice che sono stati entrambi acquistati dal Chievo Verona?
Forse perchè il 21 Maggio, giorno della firma dei contratti, la guida era già stata stampata…
Girone C – Germania, Serbia, Ghana, Australia
Germania, di Gian Luca Spessot.
Aprezzo la lezione di semantica di Spessot.
“Ma cosa significa in concreto tradizione? (e non parla mai di tradizione sportiva, anche se lo intende, n.d.r.) Significa non mollare mai, giocarsi ogni partita fino alla fine anche quando sembra ormai persa”.
Dovrei aver capito.
Cosa sarebbe invece la tenacia?
Quasi dimenticavo: grazie, caro Gian Luca per averci segnalato che la Germania è rinomata per la birra. Qualcuno ancora non lo sapeva.
Australia, di Luigi Guelpa.
Guelpa è il maestro della metafora.
Descrive Verbeek, l’allenatore, come una confezione di latte: in scadenza (non sta per morire, ma finisce il suo contratto con l’Australia); ci regala l’immagine degli avversari nel girone, Germania, Serbia e Ghana, alla prese con l’infilare bastoni tra le ruote di canguri; fa censurare [cit.] Viduka e Moore, due giocatori in età sportiva avanzata, da una carta d’identità crudele.
Vi immaginate la scena carnevalesca?
Viduka e Moore con la divisa della nazionale e davanti loro un tizio, una sorta di sandwich man, vestito da carta d’identitaà.
- Possiamo giocare anche noi?
- No, zitti! Voi non potreste neanche parlare
Jugoslavia, di Marco Zunino.
Ammetto di non averlo letto, ma per un motivo ben preciso.
Questo è il cappello dell’articolo:
“Negli ultimi quattro anni la Serbia ha percorso l’ultimo travagliato cammino verso il definitivo addio di quella che è stata la ex Jugoslavia [...]“.
Faccio fatica ad immaginare il cammino della Serbia – e del suo nazionalismo scriteriato - travagliato. Chissà che ne pensano le altre etnie, del travaglio…
Ghana, di Filippo Maria Ricci.
“Chissa cosa darebbe Milovan Rajevac per poter fermare il tempo e far indossare di nuovo la maglia numero 9 a Tony Yeboah, uno dei migliori attaccanti mai prodotti dall’Africa”.
Niente, Filippo Maria. Non darebbe niente.
Se il tempo si fermasse oggi, o un mese fa, o sei mesi fa a voler esser buoni, Yeboah avrebbe comunque 44 anni suonati e avrebbe comunque smesso da quasi 10 anni.
Ti consiglio di ri-guardare i telefilm di J.J. Abrams, Quantum Leap e uno a scelta tra i tre Ritorno al futuro.
L’amico der bare: “Pemmè er Mondiale ‘o vince l’Inghiltera. Non so te, ma io faccio ‘na tifata pe’ l’Algeria”.