Torno a parlare di Marvel dopo un po’ che l’argomento era assente da queste pagine. Se per mesi è andato avanti l’argomento Marvel/Disney e nelle ultime settimane il battage twitteriano per le audizioni del nuovo Spider Man per cui il nome di Donald Glover (amatissimo Troy della serie Community) viene strillato neanche fosse Sparta, rifocalizziamo il tutto sulla parte cartacea, fumettistica, che è quella che più ci interessa.

Nelle settimane passate c’è stato il ritorno della serie Ultimate con la serie Spider Man e Avengers (Vendicatori). Se il primo ancora stenta un po’ a decollare, benchè la firma continui ad essere quella ultragarantita di Brian Michael Bendis, forse un po’ vittima dello schiacciamento adolescenziale e della frivolezza dei diciott’anni che non ho più (ma che perfettamente corrisponde al lettore medio dell’editrice) i Vendicatori hanno risposto da par loro con una trama al solito contorta e con l’entrata in scena di quei personaggi noti come “cattivi storici-leggi Teschio Rosso” che fanno sì che il reale personaggio principale della serie, Capitan America, esca dall’ombra e sia da traino per un intero ciclo narrativo. Ah per inciso, è il grande ritorno di Mark Millar e insomma, è come dire che una serie tv è messa in mano a che ne so, Lindelof.
Insomma un numero uno e un numero uno e due che potrebbero essere per voi l’inizio di qualcosa.

Già, mi riferisco al fatto che se parlo con qualcuno di fumetti la risposta ricorrente tolta il “non mi interessa” è “ma sai è iniziato da un po’ non ci capisco niente”.
Perfetto. Nel giro di 3 settimane inizieranno 3 nuovi cicli narrativi, in pratica è come se ricominciaste da zero, con un prologo scritto nelle pagine di apertura.
X-Men Deluxe (183) vivrà di una nuova luce propria da questa settimana con un ciclo nuovo di pacca di Warren Ellis. L’occasione sarà per me in primis che ho sempre fallito gli incontri con gli incroci storici delle serie (tranne la serie Ultimate di cui mi ritengo possessore di tutti i numeri dal numero uno) soprattutto poi con gli X-Men per cui mi sento di dire che raccordarsi (alla Dark City) sia una delle cose più complicate che mi vengano in mente.
A tal proposito se fate un salto in fumetteria fate ancora in tempo a prendere la serie Utopia. In poche parole e in soldonissimi (ve l’avevo detto tempo fa) Norman Osborne dopo la guerra con gli Skrull è diventato il nuovo re del mondo, come Nick Fury ma peggio, e comanda intere task force di ex personaggi poco raccomandabili ovviamente con un piano poco edificante. Ha mandato per stracci Iron Man, e ora vuole eliminare uno per uno i suoi nemici, prima Devil poi gli X-Men. Utopia è appunto il ciclo narrativo (continuato con Exodus) che in 4 numeri racconta l’iter di tutto questo. Anche questo è un punto di raccordo grosso come una casa con gli Incredibili X-Men (le serie X-Men sono due Deluxe e Incredibili).
Andando ancora oltre settimana prossima quello che forse è l’evento dell’anno.
Ricorderete tutti, forse, che una delle conseguenze della Civil War fu la morte in un attentato di Capitan America. Il corpo dopo breve sparì e beh, dopo un anno abbondante Cap torna con una serie nuova e dedicata.
Voglio dire, potrete avere un Capitan America Numero Uno (a firma Brubaker/Hitch). E io non so quante volte capiti nella vita.
E non so cosa fate ancora davanti al pc e perchè non corriate davvero a prenotarne subito una copia al fumettaio di fiducia (come ho fatto io da due settimane).