Kick-Ass kicks ass, dicono molti e in parte, quei molti hanno ragione. Kick-ass è un film in cui “riesce tutto” e quasi col minore sforzo possibile e soprattutto riesce bene a tratti molto, a tratti poco, ma comunque “bene”. Premessa volante è che chi scrive non sia fan della graphic novel (stile troppo tondo per i miei gusti) il film però si affranca dalla maggior parte dei film di genere (eroi underage e non, padri da centro di igiene mentale, scopate tra ragazzini e soprattutto conniventi con la mala) nel suo essere profondamente “scorretto” al limite della sostenibilità.
Per questo basta la scena finale di Hit-girl (tra quelle che dici “oh questa è tra le migliori viste mai” finchè non realizzi l’età della ragazzina) del sesso tra adolescenti e di Nicolas Cage che urla. Ecco, Nicolas Cage che urla e dà le dritte alla figlia è un qualcosa che non vorrei ricordare ed è una di quelle che se ti viene in mente al momento sbagliato ti spegne e poi devi dire “sai non mi è mai successo etc etc.” le robe così insomma. Kick-ass ha un paio di difetti, ma marginali (forse eccessiva la durata, forse troppo ridondanti un paio di personaggi) ma sono tutti difetti comuni anche alla stesura stessa degli ottimi personaggi da fumetto, quindi, a suo modo, è un film “ideale” per quello che vuole dire e come lo dice.  Magari cerca con troppa insistenza di imporre Chloe Moretz come un alter ego della Leonina Portman e magari a tratti indugia troppo su sequenze alla Bakmambetov, però il suo porco dovere di intrattenimento lo fa.
Fermiamoci qui però perchè dal secondo in poi diventa Shrek.