face it Bruce, you just hit the jack…no

Domani sarà un giorno pesante per i lettori di fumetti di tutta America. Domani parte il reboot della DC Comics e sarà un giorno nuovo. Personalmente non so di preciso cosa sia successo prima di questo nuovo punto di lancio di rinnovamento dei profili e delle storie dei personaggi dei fumetti perché la continuity americana è un anno avanti alla nostra (sarebbe meglio dire che noi siamo indietro di un anno, ma voglio fare lo scaramantico perché da gennaio 2012 la distribuzione DC in Italia passerà dalla ritardataria Planeta DeAgostini alla novarese RW, che si spera mantenga una linea editoriale dentro le tempistiche e possa magari dividere meglio le varie testate che escono solo su omnibus qui nello stivale) e qui stanno venendo pubblicate le storie post Blackest Night, ma la questione ‘rinascita da capo’ annunciata solo in termini di spaccatura team supereroistici e creativi incuriosisce ma soprattutto mette paura. Questo perché di questo nuovo inizio si sa tutto e nulla. Storie, disegni, nomi da copertina e basta. Il timore della cagata pazzesca c’è e ci sta tutto.

Fortuna o sfortuna ha voluto che il mio spacciatore personale di materiale pirata illegale nella sezione comics oggi abbia reso disponibile JLA #1, fresco di stampa e di scanner, lì che mi guardava come per dire ‘dai, è anche ora che tu inizi a capire qualcosa di più di tutto sto casino. Nessuno se la prenderà per questa piccola infrazione’. E quindi vediamo di capirci qualcosa.

SPOILER ALERT – ma cerco di essere il meno spoileratore possibile.

Quello che è stato reso noto è il trittico di menti dietro alla rinascita della Justice League International (e qui non vorrei dire una stronzata ma deve esserci un collegamento con la recente scelta di Supes di abbandonare la cittadinanza americana in Action Comics #900), Geoff Johns ai testi, Jim Lee alle matite e Scott Williams all’inchiostro, che accompagnerà i fanboys almeno per le tre storie di cui sono state rese pubbliche le copertine.

I personaggi presentati durante la storia (se proprio volete leggerlo e arrivare fino alle ultime pagine, ci sono i bozzetti dei personaggi prima di ricevere gli ultimi ritocchi da parte di Lee) sono tre: Batman, il primo a vedersi e mandare in confusione con un costume rivisitazione tecnologica di quello standard degli ultimi dieci anni – avrei da argomentare con ‘come la tecnologia ha rovinato James Bond e speriamo non lo faccia anche con Bruce’ –, ancora immerso nei suoi silenziosi appostamenti da cecchino; Lanterna Verde, che non si capisce se sia Hal Jordan con il taglio di capelli di Ryan Reynolds o Kyle Rayner con il costume classico della lanterna verde Silver Age, anzi, nemmeno quello perché pure lui – come si può vedereun pochino anche dalla copertina – ha subito un restyling. Le sue proiezioni dell’anello sono più massicce e sembra essere tornato ad essere testardo e pieno di ironia come ai bei tempi; Superman è l’ultimo della serie e si vede giusto per un paio di scene, apparentemente ringiovanito. Costume senza mutandoni (a mio parere, uno scempio) e vita nuova anche per lui: niente matrimonio, anzi, Lois pare essere fidanzata con un terzo incomodo, testata regolare e Action Comics ambientata 5 anni prima del nuovo presente DC Comics.

Il cattivone dell’albo è un cyborg mutaforma a cui sta dando la caccia Wayne ma che compare anche nel radar dell’anello di Lanterna Verde, una specie di Cerebro GPS per forme aliene non autorizzate ad entrare entro l’orbita terrestre e tantomeno occuparne il suolo. Andando avanti nelle pagine il team up viene presentato un po’, mostrando come sono i nostri nuovi personaggi preferiti da sempre. C’è pure una sequenza di vignette in cui il pipistrello frega a Lanterna l’anello.
Come inizio ci può stare. Almeno per ora le cose sono ancora tutte nascoste e la voglia di scoprire sale parecchio.

Piccola domanda che mi pongo da solo perché mi auguro voi teniate botta e aspettiate: come ho appena detto Action Comics è ambientato 5 anni prima di JLI, che parte proprio con la gigantesca scritta ‘5 anni prima’. Ciò mi fa pensare che la conclusione di Action Comics coinciderà con il principio della nuova run della Giustizia. Seconda domanda: ma se il reboot è stato fatto per pulire la continuità da intrighi e disintrighi vari accumulati con gli anni, non potevano aspettare un pochino prima di far partire un nuovo pre-bordello? Magari ci fregano tutti e sarà tipo la storia della vita con dei risvolti assurdi, ma per carità di Darkseid, non ricominciamo con altre 52 terre/universi/capoluoghi di provincia, eh.

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