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Quando arriva il Natale, per piazzare l’albero e il presepio siamo costretti a spostare qualche libro, impilare dei compact disc, togliere il portariviste.
Accade lo stesso in Junkiepop per trovare posto, durante le classifiche di fine anno, a questa rubrica, che ha lo scopo unico di esaurire quell’ora di conversazione sul calcio che tanto indispone le donne quando si va in double date.
Per questo affollamento natalizio, Il punto del campionato sarà semovente.
Se non potremo straparlare del campionato, lo faremo di altre partite.
Tanto si gioca ogni giorno (e Pippo Baudo è un gran professionista, e del maiale non si butta via niente…).
Dimenticavo la figlia del calcio.
Greta Zamparini, figlia di Maurizio.
Attrice, diplomata al Piccolo di Milano, come recita il suo curriculum.
Forse anche il padre ha studiato con Strehler, vista l’abilità con cui, ogni anno, ci fa credere di voler lasciare il mondo del calcio.
GiorgioP - Facile facile: cosa diresti a Platini dopo il 7-1 del Lione a Zagabria?
Schachner - Scusa ma facevo le frittelle: sono cuoco.
A Michael direi che ho scommesso su “altro” con pacata sicurezza. E metto via.
La partita, una farsa.
La Dinamo Zagabria giocava in dieci, ha perso la testa, ma sette pappini sono sette pappini.
Il concetto di fondo di Platini – dare spazio in Europa a squadre di campionati minori, magari dell’est – è corretto. Poi però si rischia di vedere giocare il Partizan Belgrado dello scorso anno o la Dinamo di questo, che falsano lo svolgimento di molte partite, se non di un intero girone.
Immagino sarà semplice ora chiedere un prestito alla Abn-Amro se si è croati…
G – Con le esclusioni delle squadre di Manchester dalla Champions, ora l’Europa league diventa di assoluto livello. A me è sempre piaciuta, e tendenzialmente voglio vincere sempre tutto, anche la Coppa Italia.
Il paese reale invece sembra berlusconiano: o finale di Champions league o non vale la pena di fare nulla. E così ci troviamo con tre posti alla prossima edizione…
S – L’Europa league è snobbata solo da noi.
La seguo un pochino e l’utilizzo delle riserve è quasi esclusivamente italiano.
Non so se la colpa è della mentalità “tutto o niente”, ma ci sono squadre che con quel niente riempiono bacheche e portafogli, perchè l’Europa league – nonostante quello che si pensa in Italia – porta denaro, e anche parecchio.
E chiaramente, come facevi notare, conta per le posizioni nella graduatoria Uefa. Quindi meglio farla bene, sempre.
Sono curioso di vedere se le due di Manchester schiereranno le squadre giovanili o faranno turnover. Io penso che proveranno a vincerla.
G – Mancini ha già parlato dichiaratamente di obiettivo stagionale. In questo si prepara a perdere Tevez. Galliani era sicuro dell’arrivo al Milan in prestito a 4 milioni e stipendio dimezzato, ma il Paris Saint-Germain ne offre 30 per il trasferimento definitivo e stipendio pieno. C’é crisi, eh?
S – Ecco, vorrei allontarmi un po’ dalla domanda.
La premessa, in tema, è che c’è crisi.
Scostandomi, il Milan ha rotto il cazzo.
E’ evidente che, economicamente parlando, dall’avvento di Berlusconi il Milan abbia portato tanti cambiamenti al sistema della compravendita dei calciatori, grazie alle finanze del presidente più ricco che una squadra di calcio italiana mai abbia avuto.
Abbiamo già parlato in un post [qui] di come Berlusconi rilevò la società, e invito chi non l’avesse fatto a leggerlo.
Ci ricordiamo anche di come abbia stravolto le dinamiche del calciomercato con l’arrivo dei tre olandesi, spendendo cifre elevatissime.
Perché ora il Milan è così palesemente favorito da tutti gli addetti ai lavori, anche dalle stesse società che gli vendono calciatori? E’ una domanda retorica, chiaramente, e non voglio aprire una polemica con chi simpatizza per il Milan.
Io mi auguro che Tevez vada a giocare in una squadra che pareggi lo stipendio che gli sceicchi gli pagano in Inghilterra.
E, sia bene inteso, non perchè quello stipendio è giusto ma perchè non è giusto che una squadra ugualmente ricca goda di favori – mai bene chiari – da parte di tanti procuratori e da molti presidenti.
Per chiudere, Raiola mi fa rabbrividire.
G – Se il mondo del calcio europeo volesse cambiare, farebbe un embargo contro i giocatori di Raiola. Facile. “Fai lo stronzo, mo”, si direbbe a Roma.
E inquietante, é vero. Quasi quanto Lippi jr, procuratore di Montella, Rosi e Caprari. E stranamente appena Montella cominciò a guidare la Roma, Rosi e Caprari diventarono titolari da un momento all’altro. Calciopoli non è mai finita, e parlo di quella dei procuratori. Il trio dell’Ave Maria della Gea tutti scagionati, no?
S – Dario Canovi, uno dei più importanti procuratori calcistici, poco tempo fa ha candidamente detto “il mio più grande errore professionale è stato portare nel calcio Raiola”. Questa è la considerazione di cui gode il panciuto intrallazzino di origini olandesi.
Nel processo Gea – se non sbaglio – in appello hanno condannato solo i due Moggi, e per violenza privata. Lippi e Zavaglia furono assolti.
Mi pare quindi evidente che, in tono minore, sia rimasto tutto come prima, con le stesse dinamiche e stesse bassezza.
Il caso che proponi tu – Montella e i giovani assistiti da Davide Lippi – è solo uno dei tanti casi che lasciano quantomeno pensare sulla gestione cristallina e priva di conflitti di interesse da parte dei soliti procuratori senza scrupoli.
G – Che poi Lippi senior è il mistero vero e nessuno ne parla. Perché non ha più allenato? Smise con la nazionale perché attendeva il processo al figlio. Poi il ritorno in azzurro. Poi nulla. Strano, vero? Eppure la Juve aveva bisogno, il Milan e l’Inter anche, a Roma avrebbe generato una rivolta ma l’opzione era aperta. Io non vorrei essere complottista ma a pensare male non si sbaglia quasi mai.
S – La mia idea su Lippi è che non sia un bravo allenatore.
Ha vinto solo quando la Juventus – o dal fischietto o dall’infermeria – aveva qualche vantaggio in partenza; ha vinto un mondiale giocando veramente male, e anche lì con qualche svista a proprio favore.
Chi deve pagargli lo stipendio sa bene queste cose.
Per il resto una gavetta non entusiasmante – forse a Napoli, qualche sprazzo di bel calcio – e tanta casualità.
Gli allenatori bravi hanno sempre qualcosa da dire, hanno sempre un’idea, anche quando allenano pizza e fichi.
Stiamo rischiando di fare una puntata con gli spezzoni delle puntate precedenti, un bottle episode, ma invito chi non l’avesse fatto a leggere le cazzate che Lippi ha detto prima e durante l’ultimo campionato del mondo nella guida al mondiale sudafricano [qui, per gli interessati].
G – A suo modo arriviamo da chi un’idea ce l’ha, ma a questo punto penso non abbia tutti i giocatori per metterla in atto: Luis Enrique. Al Gianluca allenatore: diagnosi di una squadra che fa molto possesso palla, segna solo o dai 30 metri o dall’area del portiere e in mezzo non tira quasi mai. In più il pressing che si sgonfia dopo il 15esimo minuto di gioco.
S – Il Gianluca allenatore capisce tantissimo Luis Enrique.
Spesso le squadre con giocatori troppo tecnici, quando provano a far leva sui propri pregi ne finiscono vittime.
In attacco c’è un problema, è evidente. Non si prendono mai responsabilità, non si cerca mai il tiro.
E’ una faccenda difficile da far comprendere ai tifosi.
Luis Enrique ha insegnato alla Roma a non buttare mai via il pallone, a difendersi con il possesso palla, ha tenere la palla bassa e a non disdegnare il passaggio arretrato. Questo – bello – concede però sempre una alternativa ai giocatori che, se non non sono sicuri di poter effettuare un buon tiro, ricominciano.
Ripeto: un problema di mentalità, di assunzione di responsabilità, e per queste cose ci vuole tempo, più che un allenatore diverso.
Il difficoltà maggiore che individuo da allenatore – e la chiudo subito perchè sarei noioso – è quella dei centrali difensivi.
Tolta la faccenda dei gol su calcio piazzato – è disattenzione, l’allenatore ci fa poco -, il problema vero è nella bontà dei piedi di chi difende quando non difende.
Il modo di Luis Enrique invita – in fase di possesso palla – i centrali difensivi ad allargarsi sulle fasce e a comporre una difesa a tre con un centrocampista che arretra sulla loro linea. Questi due difensori giocano la palla avanti, indietro, verso il centro e lungo la linea del fallo laterale: sono due difensori centrali che hanno bisogno dei piedi di un centrocampista. E anche di un centrocampista bravo…
La Roma non ha questi due difensori centrali.
Per questo motivo, De Rossi che finisce difensore, al posto di Juan, contro la Fiorentina, fa fare bruttissima figura a tutti i centrali schierati quest’anno.
Se ci fossero due difensori con i piedi buoni, più che bravi a saltare di testa o entrare in scivolata, la Roma avrebbe molti, molti più punti.
Cassetti, Heinze e Juan in tribuna a turno, Kjaer non convincente. Queste esclusioni fanno storcere la bocca a tifosi e giornalisti che non sanno fare dieci palleggi.
Luis Enrique, invece, la storce dalla fine del calciomercato, cioè da quando li spedisce in rotazione sugli spalti, perché nessuno di loro gli offre garanzie.
G – Un po’ alla Mourinho. Almeno, differentemente dal passato, a Roma la tempistica è chiara. Di Benedetto parla di tre anni per il ritorno in Champions league, e mi sembra una cosa onesta. Non sono tutti come De Laurentiis che parla di biscotti…
S – Io non sono un romanista e ho poche volte apprezzato la Roma.
Questo presidente, però, sta mostrando uno stile non indifferente.
Tre anni sono troppi, è evidente. E’ cauto ma anche furbo.
Se girano ancora di più la chiave e insistono su Luis Enrique, perchè deve rimanere quell’approccio tecnico alle partite, la Roma farà un girone di ritorno diverso. Non è fuori dalla lotta per la Champions league anche quest’anno.
De Laurentiis è come i film che produce.
Uno che sostiene di aver decisamente migliorato il lavoro dello zio Dino…
G – Famiglia di cinema, del resto, in cui vive la comicità e il genio della cultura sportiva italiana: Walter ‘Chicco’ Mazzarri. Col Villareal s’è fatto espellere apposta.
S – Sì. l’ha fatto apposta…
Non so se nelle classifiche di fine anno del blog ci sono anche i film. Immagino di sì.
Una menzione a Villareal – Napoli.
L’interpretazione di Mazzarri è com quella di Pacino in Serpico, per rimanere in ambito De Laurentiis.
Seriamente: Mazzarri è antipatico e noi tifosi, spettatori, amanti del calcio non siamo delle testine di cazzo.
Mazzarri ha rosicato perchè stava uscendo dalla Champions e ha fatto un gesto brutto.
Un giocatore del Villareal – per chi non l’ha visto – recuperava il pallone per effettuare una rimessa con le mani, correttamente assegnata dall’arbitro, e il mister Mazzarri lo ha spinto deliberatamente contro la panchina.
Se – come dice – lo ha fatto appositamente, è uno stronzo.
Se, invece, lo ha fatto preso dalla foga del momento, lo scusiamo. Ma deve ammetterlo.
In ogni caso non deve passare il messaggio che, in ambito sportivo, il fine giustifica i mezzi. Altrimenti sarebbe corretto simulare.
Quindi, se anche fosse stato per dare una scossa alla squadra, è un gesto brutto e la finalità non lo giustifica, anzi lo aggrava.
Spero vivamente lo squalifichino, per non avallare l’idiozia di certi personaggi come lui, come Walter ‘Chicco’ Mazzarri.
G – Ðel resto il calcio è un gioco delle parti e da diversi anni va di moda essere antipatici e permalosi. Metti Spalletti (a proposito auguri per gli ottavi con lo Zenit), che farfuglia dopo tre anni di essere stato scomodo a Roma, vittima degli ‘impallinatori’. Sarà un caso che persone perbene come Guardiola, a loro stesso dire, hanno avuto come modelli altre persone perbene, come ad esempio Ventura (e aggiungo grandi tattici)?
S – L’antipatia degli ultimi tempi fa parte di quelle regali di Mourinho al nostro calcio [di nuovo un ritaglio di un vecchio post].
Io sono sempre convinto che vincere con stile abbia un altro sapore e che le persone educate, a parità di risultati, vincono di più.
Se nessun giornalista, nessuno sportivo, nessun tifoso ha l’onestà intellettuale di criticare le sconvenienze di chi supporta, difficilmente cambierà questo trend.
Tornando a Guardiola e Mou, il loro divero stile è applicato nella preparazione di el Clasico.
Mou li fa allenare, Guardiola li manda a casa a non pensarci.
Io tifo Barcelona, e Ventura è un gran signore.
G – Chiosa finale con provocazione: il miglior giocatore in Italia, a livello di crescita, impatto e tecnica, è Jovetic. Io detesto Salvatore Bagni, ma giustamente l’ha definito il secondo miglior ’89 del mondo.
S – Sono d’accordo.
Sono d’accordo anche con l’odontoiatra di Bagni: Salvatore deve farsi vedere più spesso agli appuntamenti, perchè con quello che guadagna non può andare in televisione con quei denti.
manq ha detto:
Lippi sulla panchina del Milan sarebbe stato un buon motivo per smettere di seguire il calcio nostrano e concentrarmi sul Crystal Palace.
Enrico Veronese (@enver) ha detto:
potevate aspettare il monday match ;) deflagrazione o resurrezione che sia… (non vedo il pari). sulle insinuazioni antibianconere (“fischietto o infermeria”) non rispondo, nel 94 vincemmo per paulo sousa, peruzzi, vialli, ravanelli, del piero etc.
Schachner, cos’ha Sannino che fa un punto in 5 gare e perde a Bologna, perde col Genoa… tutte partite che si potevano vincere. Solo una rosa scarsa o…?
ah, greta zamparini puttana (scusate, riflesso condizionato lagunare)
schachner ha detto:
ciao enri’.
la juventus del 1995 – quella giusto? – ha vinto un casino. però – se non erro – è già nel primo momento dell’epo, quell 1994-1998.
la cassazione dice che dal penale sono assolti, ma dal reato sportivo no.
però c’è la prescrizione della frode perchè sono passati gli anni del mai.
ognuno la legge come preferisce, tanto in italia la legge è una opinione (e vai con il bel gioco di parole).
per sannino, e qui è faceto, faccio un discorso puramente tecnico.
poi puoi vincere o perdere ma per quello servono i calciatori bravi e tanta fortuna.
se tutti gli allenatori di serie a allenassero gli stessi 22 giocatori, sannino sarebbe migliore di molti perchè tecnicamente più preparato.
quando fai il corso da mister, ci sono situazioni di gioco da valutare in tempo reale, capacità di comprendere le caratteristiche di un calciatore, di valorizzare i giovani, di leggere l’avversario, e molte altre cose simili puramente tecniche.
in questo, sannino è superiore a molti tecnici più pagati e più considerati.
un abbraccio