You Blew It! – Grow Up, Dude

Perchè nel 2012 ci piacciono ancora dischi come questo che obbiettivamente non hanno inventato nulla e non hanno nulla di diverso da qualsiasi altro gruppo di quella etichetta – e per quella intendo la Topshelf per cui questo esce, ma per cui escono anche i miei amati Prawn – o altre? Cosa dovrei rispondermi? Che piace, e tutte le somiglianze con x e y possono essere anche la motivazione stessa per cui ci facciamo pesciolini dentro quell’acquario post-deep elm fatto di nostalgici al nostro pari. Nel bene e nel male è nata una nuova scena con il solito ricambio di gruppi classico di queste note amare che ascoltiamo tanto. Una band che supera i tre anni di attività riceve una specie di trofeo di longevità emocore fatto con un cuore spezzato color oro e la paletta di un telecaster a sorreggerlo sul piedistallo.

Grow Up, Dude è lo scontro degli Snowing con la band dal nome più lungo di sempre, i The World Is A Beautiful Place & I’m No Longer Afraid To Die; gli aggettivi che sprecherei per descriverlo sarebbero un po’ quelli di un gruppo e un po’ dell’altro: Snowing senza urla strillate o The World eccetera con un po’ più di fretta e meno coefficiente post-rock, chitarre mathy e jingle jangle sempre presenti sulla prima linea, lievemente più rumorose dei due ep precedenti, con una costruzione generativa che pone molta più attenzione alle liriche che in precedenza. In meno di trentacinque minuti rischia quasi di finire nella top dei dischi della prima metà dell’anno. Forse però è perchè questo suono già macinato e rimacinato dal ’98 in poi è quello di cui sentivo il bisogno. Non le solite quattro – fighissime – band ma una quinta nuova che suona come tutte loro fuse in una. A me onestamente va benissimo così, ma si sa che sono un nostalgico dei primi con le fisse, anche se l’idea che questa volta non sia una fissa estemporanea ma un apprezzamento a lungo termine c’è – come si faceva con i cd veri e non con gli .mp3 (o con lo streaming online, dato che oltre al canonico bandcamp la prima piattaforma che ha dato la possibilità di ascoltare Grow Up, Dude è stato Absolutepunk). La topshelf non ha scazzato nemmeno questa volta. Valà.

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Un Commento on “You Blew It! – Grow Up, Dude”

  1. [...] continuamente da una manciata di etichette (mi ripeto come al solito, lo avevo già detto anche qui) che sembra essersi presa la briga di far uscire i dischi di tutti i gruppi che adesso, stando a [...]


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