Polpettoni buoni (o quasi)
Pubblicato: settembre 27, 2012 | Autore: giorgiop | Archiviato in: hardcore, metal | Tags: chasing ghosts, from autumn to ashes, killswitch engage, poison the well, roadrunner, the amity affliction, underoath | 6 Commenti »C’era una volta l’hardcore, l’emo e il metal. Verso l’inizio degli anni zero (oddio l’ho scritto, questo blog imploderà nel giro di 20 secondi) a qualcuno, non so chi, viene quest’idea un po’ bislacca, un po’ cogliona, un po’ affascinante del tipo “massì dai uniamo tutti gli stilemi di tutti i generi compreso il pop e facciamo un polpettonissimo indigeribile (che per gli ingredienti sembrerebbe uno di quelli della mensa di Byronic bambina)”. Insomma ci provarono.
Iniziarono ad uscire gruppi come i Killswitch Engage che sostanzialmente facevano gli Slayer (a modo loro) coi ritornelli paraculissimi. Ed era il versante quello più metal, coi riffoni con le corde tirate su e il doppio pedale. Dall’altra parte c’erano i RE quelli scritti maiuscoli i From Autumn to Ashes che con i Poison the Well (un pochino più oltranzisti) spalancarono le porte agli hardcorari che sentivano Britney e le TATU. I RE per l’appunto, a cui seguirono poi gruppi più che buoni come Underoath o gruppi scimmiotteschi e inutili come i Coheed and Cambiria (che giocavano a fare i MaidenEmo senza grandissimo gusto).
Tutto ciò si è autoalimentato e per anni, un sottobosco di muffe in continuo sviluppo, più orizzontale che verticale, verso la qualità. Tanto che alla fine i gruppi che si aspettano di più sono sempre gli stessi e il ritorno dei Poison the Well due o tre anni fa fu salutato con una ola che partiva da Honolulu e finiva a Tivoli.
In questo sottobosco ci sono i The Amity Affliction che a tutto tondo possono essere considerati un guilty pleasure; nel loro ultimo Chasing Ghosts mettete i doppi pedali, il growl, i TASTIERONI che manco i Rush e i ritornellini carini simpatici e tutti in 3d che sembrano usciti da Teenage Dream di Katy Perry, mischiati per lo più bene, mai una riga fuori posto, mai una sbavatura, certo non parliamo dell’accademia della crusca dell’eleganza hardcore eh ve lo dico.
Sulla carta solo leggerlo fa schifo però è di facile ascolto, è tarato su un ascolto basso, parlando di livello però qualcosa, qualche “light into your darkness” di Mazzy Stariana memoria si vede.
Lo ammetto che magari è l’influenza, il caldo e l’umidità di questi giorni però oh, a me piacciono

Mi piace il bivio iniziale, ma per me le direzioni son diverse.
Secondo me quella strada lì che dici tu si divide in tre. Da una parte vanno i FATA, che metterei insieme ad altri a capostipite di tutto un filone più metal oriented. I KE invece li metterei ad arare i campi. La seconda via è quella dei PTW, decisamente più vicina all’HC e, tra le due, quella che gode maggiormente delle mie simpatie.
Che aggiungerei io è la via centrale, quella battuta da gruppi tipo i Thursday e poi continuata da una serie così lunga di band del cazzo che non starei nemmeno qui a farci un elenco.
Questo terzo filone secondo me è stato la roba non solo più grossa, ma anche il danno maggiore alla musica tutta. E’ però lì che, con fierezza, io vado a pescare i miei “guilty pleasure”. In tutta quella fauna di bestie indegne in cui militano i vari “A static lullaby”, “The Used”, “Finch” fino a gruppi sbagliati come “Senes fail” e “A static lullaby” e “The used” (si, lo so, ma ha senso).
A me comunque tutta quella roba lì, per quanto faccia schifo, piace. E ho recentemente smesso di vergognarmene.
Tanto, comunque, non è che abbia sta reputazione da difendere. ;D
dì qualcosa di sbagliato sui Thursday e ti vengo a cercare a casa eh :D
Nono, manco per il cazzo. Secondo me però hanno aperto ad un altro filone di polpettoni. Tipo FATA o PTW, ma con la peculiarità la deriva che ha preso quel filone (non per colpa loro eh), racchiude il peggio del peggio della musica post 2000. :D
liquidare come inutili i Coheed and Cambria vuol dire non aver capito un cazzo del perchè si sta al mondo, detto questo, il senso del discorso lo condivido, ma i nomi che fai no. Potevi nominare Chaising Victory, Gwen Stacy, four letter lie, For the fallen Dreams, catherine, cioè di bands che non hanno personalità e che fanno musica perchè fa fico ce ne sono a iosa, ma i PTW sono stati dei grandi e gli underoath hanno scritto due dischi epici.
meno male che ci sei tu che sai perché stai al mondo, Riccardo. ci dai certezze
ah e se leggi dei PTW ne ho parlato come gruppo seminale del genere. Se leggi.