Ma la domenica è una She?
Pubblicato: ottobre 1, 2012 Archiviato in: electro, pop | Tags: laura mvula, she 1 Commento »La domenica è un giorno strano, quello che aspetti un po’ tutta la settimana e che quando ci sei vorresti tipo avere un interruttore e spegnerti mezza giornata, perché boh, la Roma ne ha presi 4 dalla Juventus, ieri il Romics è stato bellissimo e annessi e connessi vari. Insomma quel limbo lì che un po’ fa bene e un po’ no, ma che c’è.
Poi capita che giri un attimo qualche m-blog per mettere roba autunnale (se lo chiamiamo autunno, questo) sul lettore mp3 e ti fermi su una canzone, un singolo, solo quello, strano, carino, dolce e un po’ assurdo.
Una canzone che mischia Bat for Lashes e un po’ di melanconia Antonyana (nel senso di and the Johnsons), un po’ soul un po’ da camera, un po’ da cuffie un po’ da stereo alto. Un po’ da limbo, un po’ da inferno e un po’ da paradiso.
Che tanto non esistono
Lei si chiama Laura Mvula ed è probabilmente la cosa più dolce sentita nel 2012, conosco un paio di persone che ci impazziranno e magari glielo dirò, o magari farò loro una sorpresa e aspetterò che arrivino sul blog. So solo che c’è solo questa, una canzone, She.
Un po’ come la domenica, un po’ di qui un po’ di là. Un po’ di dolcezza, di stretta allo stomaco e un po’ di occhi lucidi.


“Every day she stood hoping for a new life,
She closed her eyes and she heard a small voice say,
“You don’t stop, no, you belong to me.”
She cried, maybe it’s too late.”