The World’s Largest Utopia

Scriviamo la sinossi, così vi esplode il cervello, criminali sono alla ricerca di una graphic novel chiamata The Utopia Experiment che sembra contenere segreti irrivelabili sul futuro dell’umanità e vogliono appropriarsene a tutti i costi. 5 appassionati di fumetti e della graphic novel si trovano in mezzo.

Questo è Utopia, mini serie di sei episodi auto conclusiva prodotta da Channel 4 e chiusa da una decina di giorni.
La regia (e la scrittura di Dennis Kelly) è una delle robe più cinematografiche (per tv) che mi possano venire in mente anche pensandoci un bel po’. Chi è Dennis Kelly? uno che ha fatto una tonnellata di teatro e Spooks. Non lo conoscete? Amen.
Insomma Utopia si va ad inserire in quello spicchio fatto di immaginario fumettistico e cospirazionista, cosa che a suo modo scende da Watchmen, passa per V for Vendetta e arriva a Y. Lo stile della serie prende un po’ le distanze dal british old school, quello fatto di tanto tanto artigianato e sposta il faretto sulla fotografia, la tensione e gli incastri. Rimodula il linguaggio del genere (che poi alla fine parliamo di un genere abbastanza “scarno” dopo l’ottimo Rubicon), ne fa un esempio di dilemmi e di brutture politiche e di incoscienza giovane.
La voglia di scoprire, quella che è insita in ognuno di noi, e gli eventi che sono una sequenza senza soluzione di continuità sono il moto del tutto. L’onore della scena è tutto in mano a un cast perfetto, una regia a tratti (molti) Kubrickiana e soprattutto una trasposizione dell’immaginifico cospirazionista (ad esempio la famosa stanza dei bottoni, una delle cose più belle che io ricordi da tempi immemori, una roba agghiacciante) vicina alla fantascienza e a quella voglia di ignoto che anima lo sci-fi e che in qualche modo ci ha cresciuto un po’ tutti.

Scrive questo uno che ama credere a qualsiasi tipo di cospirazione, le scie chimiche, i rettiliani, i templari quindi faccio testo fino a un certo punto a livello di entusiasmo. Ma Utopia a mani basse è una delle (se non LA) serie dell’anno.

ut

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Un pensiero su “The World’s Largest Utopia

  1. serie grandiosa. soprattutto a livello visivo e registico, come sottolinei.
    su alcuni personaggi però forse si poteva lavorare meglio…
    nel complesso comunque una serie che qua in italia non è nemmeno concepibile come un’utopia :)

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