Ma torniamo all’ultimo discorso, perchè non c’è migliore resa comica di un attore principale e due spalle che si prestano.
L’attore è ovviamente Steve Kerr, le due spalle Amarè Stoudamire (si dice proprio con l’accento sulla e, non come quelli delle gite fuori porta) e John Paxson.
Oh, ovviamente se di John Paxson si sa quasi tutto ed è stata la controfigura di Kerr nei Bulls di Jordan, per Amarè Stoudamire possiamo tranquillamente parlare di caso umano ai limiti di Jerry Lewis.
Giocatore fortissimo, potenza fisica devastante (uno dei rarissimi casi da riuscire a superare una microfrattura al ginocchio destro senza particolari patemi) ottimo tiro dalla media, in avvicinamento a canestro praticamente immarcabile per strapotenza fisica. La tecnica è per ora ancora un’altra cosa ma c’è tempo.
Il giocatore uscirà dal contratto nel 2010, che assume sempre più i connotati di una data più strategica di quelle previste dal new deal Obamesco (Obamico? Obamaro?). Quindi potrebbe decidere di andarsene e lasciare i Suns con un palmo di naso. Oh, diciamolo, Sarver che è uno di quelli che meno sborsa meglio sta e si è ritrovato una squadra vincente per puro culo (preso forma nelle sembianze di D’Antoni Mike) e sinceramente credo che la questione “vincenti” scarsamente lo persuada.
Quindi dicevamo, via libera a Kerr per lo smantellamento e la ricostruzione (che è il percorso che da tipo vent’anni stanno percorrendo squadre come i Clippers, i Bucks, i Blazers, e in epoca recente i Grizzlies, da me ribattezzata come ciurlare nel manico) partendo dalla cessione di Amarè.
Con l’accento sulla e.
Le possibilità sono queste (e faccio anche i pronostici, che spero siano indicativi)
Portland Trail Blazers – Un pacchetto pieno di Lamarcus Aldridge (che già non ha senso come cosa, io tra i due tengo Aldridge tutta la vita), Bayless e il contrattone in scadenza di LaFrentz. Probabilità di successo 45%
Golden State Warriors - Sono disposti a impacchettare uno tra Corey Maggette e Monta Ellis (conosciuto come quello che non doveva andare in motorino e invece ci è andato e s’è sfasciato tutto) e la sorpresa Andris Biedrins; più prime scelte. E’ l’ipotesi che ha più senso, quindi possibilità di successo 15%
New Jersey Nets – hanno da dare contratti in scadenza in chiave 2010 (Bobby Simmons), giovani interessantissimi Yi Yinlian (che stava per essere votato da tutti i cinesi del mondo per l’All Star Game al posto di Garnett e darebbe un impulso di marketing enorme), Lopez e Ryan Anderson, che è uno che prenderei di corsa. E’ l’ipotesi più poverina, diciamo 5%
Detroit Pistons – darebbero Rasheed Wallace, giovani (Maxiell, Johnson non credo Stuckey) prime scelte. Fosse per Amarè (con l’accento etc etc) starebbe già lì, io per Sheed darei via anche mia madre ma dubito che si farà. E’ troppo intelligente come mossa. Possibilità di successo 30%
Chicago Bulls - John Paxson se la sta passando male come Kerr, ed è suo amico. Dovete sapere che i gm delle squadre NBA sono tutti ex giocatori, l’anno scorso McHale, ex compagno di squadra di Danny Ainge gli salvò il culo e regalò un titolo NBA recapitandogli a casa Kevin Garnett. Secondo voi dove andrà Amarè? In cambio di Tyrus Thomas (della serie do via uno con un ravanello al posto del cervello e me ne prendo un altro con mezzo ravanello in testa che pensa che la cosa più giusta da fare sia saltare o caricare il canestro a testa bassa), uno tra Ben Gordon e Gooden, o Hinrich (possibile in ottica partenza di Nash) e prima scelta. Diciamo che è la meno attraente e la più ignobilmente stupida. Diciamo possibilità di successo 90%
Kerr. My man
Parliamo di marzo aprile dello scorso anno, ai Suns era allenatore ancora Mike D’Antoni (che questioni di punti di vista ma almeno per me non è arrivato in finale per una questione di emerita sfiga), la squadra aveva bisogno di qualche ritocco (magari quel Barnes che è arrivato quest’anno, magari un centro da rotazione) ma non di più di sfumature, diciamo, ma nulla di trascendentale.
Il basket NBA è come il soul: è lontano, vive di leggende e di memorie e le storie che finiscono bene sono quasi più di quelle che finiscono male.




























