Fiction’s about what it is to be a human being.
14 domenica set 2008
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Fiction’s about what it is to be a human being.
15 domenica giu 2008
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Hellsongs – We’re not gonna take it (Mp3)
Twisted Sister – We’re not gonna take it (Video)
Hellsongs – Thunderstruck (Mp3)
Ac Dc – Thunderstruck (Video)
20 martedì mag 2008
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Sea Dweller, scrivetevelo cazzo, e se avete tempo utile andate sul myspace, poi se è mi mandate a fare in culo.
Dopo di loro i Gregor Samsa. Ci sarebbe da fare un minimo di premessa: il palco del Traffic è tre metri e mezzo circa di larghezza, e i Gregor Samsa erano sette. Non quattro. Sette. In più c’è da aggiungere che i sette si muovono come fossero un’orchestra da camera, una voce femminile seduta alla sinistra del palco, il cantante centrale con chitarra o tastiera, poi uno xilofono, un clarinetto, un basso, una batteria, un violino.
Facevano un passo di più e si strangolavano tipo Fantozzi in barca con Filini.
Il loro concerto è stato un tuffo al cuore, l’esatto compendio sonoro all’apertura dei Sea Dweller (raro vedere un concerto così bilanciato a mia memoria), i Gregor Samsa partendo dai brani dell’ultimo, splendido, Rest hanno coinvolto da subito nella loro spirale fatta di suoni pendenti tra Godspeed You, Black Emperor, Mogwai, e scorci di Slowdive (ma piccoli).
A tratti toccante, a tratti sembrava voler dare fuoco all’aria intorno (già poca perchè il locale era pieno). Teste basse e poche parole. Una scaletta piena di sorprese inoltre tra cui anche i due splendidi brani contenuti nello split con gli altri alfieri del genere Red Sparowes, in cui da un inizio tranquillo, quasi dalle atmosfere metafisiche ci si è trovati a ragionare in ritmiche quasi rock, ritmi tribali e compulsivi e loop alienanti.
La cosa migliore che potessi vedere in quel momento e a quell’ora, del resto il disco è una gemma, vederlo confermato live è solo la dimostrazione che ad oggi, nel genere ci si può aspettare pochissimo di meglio. Dicevo, una sera di domenica al Traffic, e neanche quando esci guardi l’ora sapendo che la sveglia è pochissime ore dopo e si va a lavoro.
Il punto in cui ci si guarda le scarpe appena messe, per inciso, oggi è stato diverso. Davvero
Sea Dweller – Every inch (Mp3)
03 giovedì apr 2008
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- una decina di momenti disturbanti per un motivo o per l’altro di Lost (per chi non ha visto la quarta serie sono da evitare il 3, il 2 e l’1, il resto potete andare tranquilli), d’accordo con un po’ tutti, ma voi la cosa che parte dal cielo e fa saltare il motore dell’aereo l’avevate vista?
- rimanendo nell’ambito delle serie tv, il sottoscritto si è buttato anema e core sul pianeta Battle star galactica (e da appassionato di Guerre stellari vi dico che c’è da godere assai) di cui, sembra, grazie alla pausa/sciopero sceneggiatori, sia stato riscritto il finale della quarta serie (ma si mettono d’accordo?) in maniera più che sorprendente. Almeno a quanto dice il capitano Adama eh.
- momentone incomprensione, i 50 film che i maschi dovrebbero vedere prima di morire (e che le donne non capiranno mai perchè ti piacciono, è il sottotitolo eventuale), i primi dieci sono abbastanza un programma..
- Ah l’appello di Walk this way (a proposito ci si vede sabato 12 eh) ha funzionato (o almeno noi vogliamo credere che sia così) ed Ellen Page, protagonista di Juno (Jewno? no, Juno) si è pronunciata sulle motivazioni pro life del film. Ovviamente risponde “neanche per il cazzo“
- Se volete spiegare a qualcuno Tarantino in quattro minuti fategli vedere questo video qua, montaggio cinque stelle.
- Oggi è tre ma ieri l’altro era il primo d’aprile, i dieci migliori pesci riguardanti il pianeta cinema, il migliore senza dubbio il remake di Once (leggi Oscar per la colonna sonora al nostro e solo nostro Glen Hansard) con Colin Farrell protagonista che aggiunge “in our version I’ll of course fuck the girl“. Fantastico
- Infine pesce che pesce non è ma sono i Radiohead e regalino che vi faccio è il live, in Mp3 del concerto tenuto alla BBC, scaletta paurosa neanche a dirlo (Intro/Bodysnatchers/All I Need/Nude/Airbag/Reckoner/The Tourist/House of Cards/Weird Fishes/Arpeggi/Lucky/ Everything In It’s Right Place/Outro), ovvio che non sia uno scherzo.
Radiohead – Live at BBC Radio 1st April (File Zip Mp3)
15 martedì gen 2008
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Se hai un minimo di cervello, e non hai un cuore che è uno probabilmente penserai che Juno è uno di quei film così paraculi che sul prossimo Zanichelli ci metteranno la locandina del film ad illustrazione del significato del termine (paraculo, appunto).Ma allora, perchè sto film qui è bello, e sarà ad occhi chiusi il film che contraddistinguerà il 2008 (non il miglior film dell’anno eh, ma forse IL film del 2008)?
Perchè è un frullato fatto bene, di quelli che i pezzettoni di frutta sono sciolti, delicati, che il latte è montato al punto giusto e che non è troppo liquido nè troppo denso e che la cannuccia lo tira su bene. Perchè raccontare di una ragazzina di sedici anni che aspetta un figlio non è la cosa più semplice di questo mondo e farlo, con una commedia tantomeno.
Perchè poi ci vogliono gli ingredienti e qui ne basta uno. Ellen Page.
E mi sono sinceramente stufato di affermare che questa qui, ad oggi è il meglio che si possa aspettare che passi davanti a una macchina da presa perchè anche Jason Reitman in questo si dimostra bravo, non fa altro che cercare di tenerla il più possibile in scena. Il film è lei, senz’ombra di dubbio.
E cazzo il cinema se lo meritava un personaggio del genere.
Detto ciò il film non è solo questa sviolinata amorale nei confronti della Page, è anche un film delizioso, fatto di dettagli, di musica (tutto è relativizzato a Raw Power degli Stooges), di amore per il cinema di Dario Argento e last but not least, nella visione di un adolescente del mondo adulto.
Quel mondo adulto che vorrebbe tenere così distante ma che nel suo piccolo è costretto ad affrontare, conviverci, negoziare. Ed è qui che lo sguardo di Reitman riesce a non essere invasivo ma leggero e quasi superficiale, del resto non ce ne era bisogno dell’ennesima paternalia sul sesso sicuro e sul disfacimento dei sentimenti umani e dell’instabilità di un luogo chiamato famiglia.
Insomma il film che si aspettava, un po’ Tenenbaum un po’ Miss Sunshine, un po’ ancora altre cose. Uno po’ un oggetto raro insomma che un po’ di fiducia riguardo all’esistenza di un cinema piccolo, carino e indipendente dai metraggi di sala esista ancora la lascia.
Sono più felice, dopo un’ora e mezza di avere visto scivolare davanti alla camera un fenomeno vero come la Page, un Michael Cera tremendamente fragile come un Beck ai tempi di Sea Change e J.K. Simmons che ha costruito sul suo ruolo di spalla impeccabile e ideale (dopo lo splendido Jonah Jameson di Spiderman) una carriera quasi imprescindibile, per chi ama le figure minori.
Il resto è riempitivo.
E del frullato, questo frullato, vi giuro non si butta via nulla.
Neanche la cannuccia
04 venerdì gen 2008
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Daft Punk – Louis Vuitton Mix (Mp3)
- Gli Asobi Seksu tornano con un sette pollici (e noi quando vediamo ste robe qui diventiamo tutti adolescenti scemi). Belli assai i brani. Sono gli alfieri o quasi del neo shoegaze (smaccatamente almeno nell’ultimo lavoro), ma chi se ne frega dell’etichetta perchè come dicevo poco dietro torniamo tutti adolescenti e cretini e chi se ne frega.
Asobi Seksu – Stay awake (Mp3)
Asobi Seksu – And then he kissed me (Mp3)
- Lato cinematografico, aspettiamo come degli adolescenti Juno (che sarà il Little Miss Sunshine di questo 2008) nel frattempo godetevi questa cosa fantastica qui,i titoli di testa reminiscenza di Reality Bites (o per gli acculturati Real world, a cui il documentario del film si ispirava), li ricordate?
Qui si tifa per Ellen Page, se non si fosse capito.
- Infine c’è chi si è impegnato a coverare le migliori canzoni del 2007, qui trovate tutto, in streaming e download. I Lackthereof (con Danny Seim dei Menomena) che rifanno Fake Empire dei Nationale e Marissa Nadler che rifà Clairaudients di Bright Eyes valgono ampiamente l’ascolto.
- Ah io la amo e non solo per questo, questo è quello che è successo a San Diego durante un concerto di Tori Amos ad un paio di persone che si sono alzate più volte mentre la Donna (con la D) suonava Code red. Prova a dirle qualcosa.
Donna dell’anno, del quinquennio, del decennio e del secolo tiè.
*il titolo ovviamente si riferisce a questo
05 mercoledì dic 2007
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23 venerdì nov 2007
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Casino Royale – Sempre più vicino (Mp3)
06 martedì nov 2007
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Se c’è qualcuno, qualcosa o un disco di fronte a cui mettersi in ginocchio, battersi il petto e dire “grazie Dio per avere aperto quel link quel giorno lì” è The inevitabile rise and liberation of NiggyTardust! di Saul Williams.
Che siamo in un anno benedetto anche per la black music (checchè ne dica Zingales sull’ultimo Blow up) perchè è già uscito il nuovo di El-P, i Sa-Ra e Kenna, è fuori di dubbio, che alla fine dai due personaggi uscisse l’ideale connubio del mondo industrial e l’hip hop hardcore, l’ideale chiusura di un cerchio di suono cercato dai più e mai trovato credo che nessuno se l’aspettasse; invece eccolo qui, bassi saturi e batterie scarne, dirette dirette da the Downward spiral, synth slabbrati che più che intessere melodie fanno tappeto e vibes.
Quasi come fosse techno. Ma è l’industrial Reznoriano, quello che ha esaltato e che abbiamo ammirato per un paio di dischi mostrusosi (in aggiunta a the Spiral, the Fragile).
Viene da dire che forse a Reznor serviva una personalità d’appoggio di livello, che non fossero il gruppo di figuranti di cui si circonda, e la presenza di Moulder, qualcuno che lo conosce bene e sa cosa deve essere l’industrial, e condurre in porto un disco con un senso, un qualcosa che davvero possa essere un passo successivo nella propria carriera in chiaroscuro.
L’ha trovato in Saul Williams, personaggio fuori dagli schemi, altrettanto duttile e spigoloso, che aggiunge un lato black non esclusivamente hip hop, che spazia dal soul alle rime di strada e che con le parole disegna traiettorie di un quadro apocalittico piegando le storie al suo stile, anche se diciamocelo chiaro il marchio Nine inch nails, è preminente, come un mal di testa sottotraccia, sussurrato e ridotto in parole.
Un capolavoro, ecco, st’anno ancora non l’avevo detto e non penso di sbagliare ad usarlo ora.
Ultimo aspetto, quanto costa? E’ gratis, basta andare qui, avete una scelta o lo scaricate a 320 di bitrate e pagate 5 dollari o lo pagate zero (e ricevete in mail un link per il download e il booklet in formato pdf) e lo scaricate a 192 di bitrate.
Gente che non scherza, gente che insomma sulle cose non ci fa soldi tre volte e magari vede il suo guadagno nell’essere i nuovi alfieri della lotta alle major.
Chi se ne fotte dico io.
A volte dischi del genere non hanno prezzo.
Stavolta nel vero senso della parola.
Saul Williams ft Trent Reznor – Sunday bloody sunday (Mp3)
Saul Williams ft Trent Reznor – Wtf! (Mp3)
08 lunedì ott 2007
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01 lunedì ott 2007
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“Entrare” nel disco degli Amor Fou, in due giorni di sana pioggia, e per pioggia intendo “secchiate d’acqua”, non è difficile.
Amor Fou – Il periodo ipotetico (Video)
20 lunedì ago 2007
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Disturbia è un film divertente, se cercate un film che vi faccia tornare bambini brufolosi e con qualche prurito sessuale e vi faccia ricordare di quanto Neve Campbell ve lo facesse venire duro su Scream, mentre per motivi idioti tutti morivano.Tutto in una frase : un ragazzino (con un agente bravo) si annoia e non si fa i cazzi suoi
12 domenica ago 2007
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10 venerdì ago 2007
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Me lo sono tenuto in canna per i momenti di magra.26 giovedì lug 2007
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- La maglietta qui a fianco è vera. E si può comprare qui.- Come i White Stripes possono diventare una lezione di marketing in 9 punti. Eccezionale
A proposito, hanno fatto un concerto di una nota. Giuro
- Un edificio senza finestre a Soho, NYC, chi soffre di claustrofobia come fa? Più che altro, cosa c’è dentro?
- Rimanendo in ambito “costruzioni” come sono gli uffici dei luoghi 2.0, Twitter, Craiglist.Org, Woot, pensavate tutti qualcosa di straordineerio eh?
- La prossima volta su i vetri sporchi di una macchina invece di scriverci “lavami” disegnateci Einstein.
23 sabato giu 2007
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03 domenica giu 2007
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Sì quello lì, quello che suonava con gli Smiths, Johnny Marr, l’autentico dio della serata.20 domenica mag 2007
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11 venerdì mag 2007
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07 lunedì mag 2007
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poi sfidando in rete a risolvere a sua maniera i cubi di Rubik, qui e qui, il secondo direi da standing ovation.
Aspettiamo in febbrile attesa. O meglio, chi sa qualcosa parli…