Reggie e l’effetto Scimmia dell’Ikea

Internet è roba assalita dai giovani, ma internet in mano ai giovani è peggio di una bomba a mano che appena esplode riprende subito a ticchettare. Escono gif delle serie tv ancora prima che vengano rilasciati i sottotitoli in lingua madre e i meme sono diventati, con il passare degli anni, delle cose pazzesche e super divertenti, ma pure un trend a volte complicato a cui stare dietro. Il caso emblema dell’estremizzazione dell’hic et nunc usato (e gettato) come pretesto per tirarci in mezzo anche la musica (calcolando che Tumblr sta diventando praticamente la posta del cuore della Polyvinyl anni ’90) è l’IKEA Monkey, la gag della scimmietta dispersa all’IKEA di Toronto, durata forse qualche giorno e passata fra le mani di un tizio turco, che ne ha preso il frame e ha ricreato (per modo di dire) una serie di copertine di dischi emo e hardcore ‘vecchi’ e più o meno recenti. Da buon intenditore e quasi ancora giovane avevo ‘followato immediatamente’ la pagina, ma non so se ne faccia ancora. Erano indubbiamente divertenti, ma il mio senso dell’umorismo è purtroppo (o per fortuna, dipende) poco condiviso. Fra le tante c’era il selftitled degli American Football.

Forse figlia di questo ed ultima, in ordine cronologico, delle manate alla nostalgia per mano dei giovani è Emo Song At Double Speed: blog di tumblr con canzoni al doppio della velocità, tipo Tim Kinsella che canta con la voce di Alvin, i Dowsing con la voce di Alvin, i The World Is A Beautiful Place & I’m No Longer Afraid To Die con quella voce lì. Pure gli American Football, chiaramente. Nulla di più, fondamentalmente una cazzata delle più scontate,ma i reblog sono già quasi a quattro cifre.

Day 13 – A song that is a guilty pleasure

Cioè arrivare qui dopo che si è parlato di Rox e Kylie Minogue suona un po’ come una presa per il culo, ma secondo me ci stava bene.
Quindi raschiamo il fondo dei guilty pleasure, ma quelli seri. Di quelli che appena li posti ti dici “ommioddio ma cosa ho fatto ommioddio ma perchè, che cazzo ti diceva la testa quel giorno e dove era il tuo Dio”.
Appunto

Day 12 – A song from a band you hate

Dire che si odiano chessò i dARI è

1. Scontato
2. Indice di sopravvalutazione nel giudizio di un gruppo
3. Scontato

Io odio tantissimo tutto lo ska. Veramente è un genere che prenderei e gli darei fuoco, potessi anche ora cancellare con uno snap delle dita interi settori discografici partirei da quello. Sarà che ero obbligato a metterlo sempre in discoteca per far ballare ragazzini riottosi di 18 anni. Ma io lo ska è una cosa che veramente prenderei a calci in bocca chi gli è venuto in mente di inventarlo
Figuriamoci chessò. Gli Ska-p

Day 11 – A song from your favorite band

Forse la mia preferita tra le canzoni dei Beatles (gruppo preferito anche se la canzone preferita in assoluta è degli Stones). Che uno può soffermarsi e dire quanto un gruppo sia fondamentale e geniale per quanto dimostri di essere ancora avanti a distanza di quarant’anni.
Uno dei motivi per cui amo Rain. Una di quelle canzoni che uscisse ora starebbe in classifica (se non è ancora anacronistico parlare di classifiche nel 2010) per anni

Day 10 – A song that makes you fall asleep

Ad essere perfido mi sarebbe venuta in mente una qualsiasi canzone dei June of 44. Poi ho detto no, magari qualche romagnolo (o emiliano) mi avrebbe menato. Però post-rock.
E ho deciso per un gruppo che poi, post rock non è ma che amo tanto: gli Ida.
Tellings credo ci stia bene, da intendere come far addormentare sintomo di serenità