Sapevo già che avrei aspettato la fine di Lost per scrivere la seconda parte della guida galattica. A mio modo mi sono sentito come Lindelof, o Cuse chi pare a voi pubblicando un post e programmando mentalmente il secondo per più di un anno dopo.
Il fatto è che attendevo la fine, per immaginare i film a cui per parti potesse essere ispirato il serial, perchè la fine, nei film se non è la cosa più importante poco ci manca. La struttura invece era nota,e quando scrissi la prima guida galattica per Losties quella dedicata ai libri ero più tranquillo di centrare le “ispirazioni”.
E’ un post che potrebbe spoilerare qui e lì, fate voi se ne vale la pena andare avanti, semmai ve lo tenete da parte se vi interessa
Il pianeta delle scimmie per mille motivi è uno dei film che sicuramente sono un’influenza importante per il serial. Il piede con 4 dita ricorda troppo da vicino la statua della liberta distrutta sulla spiaggia e scoperta da Charlton Heston, come tutto il paradosso temporale che ne consegue a suo modo lo è. Le origini che coincidono con la fine sono un elemento fondamentale

Apocalypse Now La ricerca di Jacob e la sua “uccisione” ricorda tanto da vicino l’odissea del capitano Willard alla ricerca di Kurtz. Benjamin Linus nei panni di Martin Sheen è abbastanza suggestivo e tutta la situazione è facilmente riconducibile a vari tratti del film di Coppola. Spiegone finale di Kurtz compreso.

Il sesto senso e qui subentra il finale e quel “Bruce Willis è morto e non lo sa” (autocit.) che potrebbe tranquillamente essere trasportato nel finalone della sesta serie

Il labirinto del fauno Come di fronte ad un iter narrativo se ne crei un altro parallelo di fantasia (o meno che vogliano pensare i razionali e i poco poetici) è un escamotage non nuovo, il Jack Shepard chirurgo mentre è sull’isola ricorda a suo modo la piccola figlia del franchista che durante la guerra scegliendo a suo modo (e per motivi differenti dalla politica) una parte da cui stare parallelamente vive nel suo mondo fantastico fatto di Fauni e re che l’attendono a casa.

Il signore delle mosche, qui poco da dire, come lo era il libro tanto lo è il film. Almeno per le prime due stagioni. Lost era essenzialmente un serial che per poco tempo ha parlato di sopravvivenza. Da lì è diventato riscoperta e redenzione.

Dark City, premesso che sono un fan assoluto del film di Proyas ma l’idea del mondo a sè col tempo che si ferma e le vite delle persone che cambiano al risveglio per occupazione, sentimenti e identità beh è una palesissima fonte di ispirazione per tutto il serial di Lost

Face Off E non solo per il concetto di azione ma per il concetto del bene che cambia faccia e mette dubbi sulla sua natura. Quante volte Lost ci ha fatto cambiare idea su personaggi, Sawyer dal male al bene, Ben dal male al bene, Fumo nero bene/male/bene/male, Juliet Male bene, Sayid bene/male/bene sono solo degli esempi. Certo non al livello di John Travolta che diventa Nicolas Cage e che ritorna John Travolta ma siamo lì

Star Wars che per tutti e sei gli episodi è stato una fonte continua non solo di citazioni ma anche di dinamiche. Il figlio che rifiuta il padre (carnalmente il male), il dilemma di una sorella mai saputa (Claire) i fidi compagni guasconi (Sawyer nuovo Han Solo e Hugo Chewbacca) un rapporto con l’amore mai identificato, la sfida con l’oscuro, l’impero che una volta aveva il volto del padre. Insomma Lucas, su Lost ha una firma più che determinante
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Ritorno al futuro Vale un po’ il concetto espresso per Star Wars più per le dinamiche di sviluppo dell’iter narrativo (tutta la 5a serie) che per le dinamiche interne tra personaggi. Le citazioni anche qui a profusione (Hugo che si guarda la mano se scompare e inizia ad imbastire discorsi su paradossi temporali ne è solo l’esempio più eclatante)

Highlander anche se non è una questione di immortalità ma “di non invecchiare mai” (almeno a come la vedo io) la sorte dei candidati è univoca, può esserci solo un protettore dell’isola e ovviamente la lotta (almeno nel finale di stagione della 6a serie) e le scelte vertono sulla sua eliminazione. Certo qui sono tutti un pochino meglio di Christopher Lambert ma siamo lì

Guida Galattica per Losties (uno di due)
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