unacanzoneunlibrounfilm. (la rubrica inutile)

Mighty Oaks – Brother (2014)

 

Bestiario universale del professor Revillod di  Javier Saez Castan e  Miguel Murugarren (ed. Logos, 2010)

bestiarioLo dico di tutti i libri che decido di inserire nella rubrichina ma questo libro è meraviglioso e ora vi spiego perché: si tratta di un bestiario della fauna mondiale. già questo dovrebbe bastare per rendelo una meraviglia.  ma c’è di più, il bestiario del professor Revillod è composto da tavole scomponibili che possono essere assemblate a piacere e che creano animali fantastici, con strani nomi e didascalie particolari con più di 4000 combinazioni diverse. Le tavole sono stupende, riprendono i vecchi libri dei nostri nonni e ci portano a fantasticare, sorridere e immergerci in mondi che non esistono( anche se io pensavo che il professor Revillod esistesse. perché esiste no?)

Attraversando terre e mari ignoti, risalendo vette sconosciute ed esplorando gli abissi più profondi, calcando strade ferrate e librandomi su palloni aerostatici… Possa il lettore trarre beneficio da questo lascito che dispongo per i posteri” (Professor Revillod)

Prezioso e divertente. Da giocare.

 

Jules e Jim di F. Truffaut (1962)

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William Fitzsimmons – Fortune (2014)

<3

 

Le vergini suicide di J. Eugenides (1994)

verginiLibro fra i miei preferiti, così come il film da cui è tratto.  Il racconto di un gruppo di ragazzi che dopo ventanni ricorda le vicende delle sorelle Libson, cinque spledide e tormentate ragazze, misteriose e irraggiungibili per i loro spasimanti che ripercorrono un anno che ha segnato per tutti un inzio e una fine. Gli anni settanta e l’America ben pensante e perbenista fanno da sfondo all’inquietudine e al turbamento di cinque adolescenti che vogliono solo  vivere con la frivolezza e la leggerezza che dovrebbe far parte di quegli anni ma che loro è negata. Una scrittura dolorosa e allo stesso tempo leggera, un libro delicato e profondo che turba e affascina  e lascia perplessi, con mille domande e interrogativi irrisolti, come forse è giusto che sia.

Bellissimo.

 

 

 

 

The grand Budapest hotel di W. Andersen (2014)

Sottotitolo: farsi del bene.

 

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Those dancing days – I’ll be yours (2011)

 

Nudo di famiglia di Gaia Manzini (2009)

manzini09 Un libro di racconti, un esordio narrativo onesto, sincero in cui  si svelano protagonisti ed emozioni più che avvenimenti e grandi succedimenti. Le cose normali e quotidiane, lo scorrere del tempo e delle vite e quanto ciò possa essere disarmante e sorprendete.  Racconti che riescono ad essere pieni e a coinvolgere, a far pensare, a mostrare uno sguardo nuovo ed originale su temi che sono nella vita di ognuno di noi, a volte ben nascosti. Mai, mai, una semplice esibizione di stile.
Quindici pezzetti di  vite che sono anche le nostre in cui è impossibile non ritrovarsi, i miei preferiti sono “Bergson”, “Cassapanca” e ” Senza pieghe”. ma tutti, ognuno a suo modo mi sono rimasti appiccicati.
Leggetelo. e rileggetelo.

Delicatessen di Marc Caro, J.P Jeunet (1991)

 

 

 

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Air – All I need (1998)

€13,89 di Frédéric Beigbeder (2001)

9788807817915_quarta.jpg.448x698_q100_upscaleLetto ancora quando il titolo era “Lire 26.900” poi diventato “€13,89″ e in originale “99 franchi”. Poco cambia, siamo sempre più merce su uno scaffale, consumatori plasmati a tavolino che vivono vite pilotate nei desideri senza nemmeno saperlo. Paranoia. Ma vera, e questo libro di sicuro si fa portatore di un pensiero a cui non possiamo sfuggire.  Anzi, prima  lo mettiamo a fuoco prima possiamo educarci a trasformarlo, a non subire passivi e a sfugire alla libertà illusoria di cui siamo vittime. E’ la storia di Octave Parrango che ci racconta la sua vita, gli amori, le illusioni, la quotidianità, i meccanismi di un lavoro, il pubblicitario, che arriva ad odiare; un lavoro in cui tutto ha un prezzo, tutto si vende, tutto si compra, tutto si può perdere.

“…nessuno desidera la vostra felicità, perché la gente felice non consuma.”

Sherlock jr.  di Buster Keaton (1924)

Buster <3

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Foster The people – Pumped up Kicks (2011)

 

consigliConsigli alle bambine di  Mark Twain e Vladimir Rudunsky(2010)

Zompetto felice per questo libro spassosissimo. Vladimir Rudunsky ha illustrato  consigli che Mark Twain ha scritto nel 1906 per le bambine: 7 consigli non proprio usuali, non  canonici ma sovversivi, strampalati, che non ti aspetti, per bimbe monelle e buffe che non la pensano come tutti gli altri  e sanno che le finte buone maniere sono solo noia e bigottismo. C’è l’ironia, lo stile divertente e sagace di Twain, c’è la voglia di sentirsi liberi e non schiacciati dalla morale e dalla finta gentilezza, il desiderio di fare spallucce agli stereotipi e alle convenzioni stantie, c’è la voglia di ridere e sorridere, di sentirsi leggeri e birichini, si sia grandi o piccini. E poi le illustrazioni perfette, come il pane con la marmellata.  Dai su forza, procuratevelo subito.

 

Rushmore di Wes Andersoon (1998)