Da seguace di Star Wars mi avessero detto 5 anni fa che nella mente del cinema era da partorire un film sui fans della saga più famosa (e fortunata) della storia non ci avrei creduto.
Ci avrei sperato ma non ci avrei creduto.
Fanboys è tutto questo oltre che essere un film con una sfiga addosso che Dio solo sa.
Vedi il fatto che il passaggio dalla sala al dvd è avvenuto nel lasso di un mese, ma queste sono cianfrusaglie ideologiche che tralasciamo senza convenevoli.
Quello che è inaspettatamente, Fanboys, è l’essere un film bello. E non nel senso di “caruccio” ma nel senso di “vale la pena vederlo e comprarlo anche in dvd”.
Vuoi per il tema trattato in maniera intelligentissima, con una serie di richiami e citazioni da diventare matti e fare accavallare le risate, vuoi per lo stile molto Apatow-iano (ci intendiamo no? Ciccione sbruffone, nerd con gli occhiali, due amici e una gnocca) vuoi per la capacità di miscelare il ritmo con i sentimenti amicali che lo fanno diventare un transponder ideale tra Il grande freddo/Stand by me e Superbad, vuoi anche per il ritmo tambureggiante che non lascia spazio e tanti cali, è un film che fa il suo porco dovere. Tanto da far venire voglia di battere le mani.
E non solo perchè troverete tutti i dilemmi di un amante di Star Wars tra cui l’odio per Star Trek, le domande su Luke e Leia, il ruolo di Han Solo trattati con sapienza e un’ironia propria solo di chi è veramente fanatico, ma anche per la capacità di calibrare gli inserti come un triplo cameo di Seth Rogen o apparizioni da ululati in sala (sig) come Kevin Smith, Jason Mewes, William Shatner e un’infnità di altri il film diventa ovviamente sempre più focalizzato sull’amore per la saga (magari escludendo chi non è di questa religione) ma rimane godibilissimo senza la remora di vergognarsi per le risate.
E sì che partendo da una trama semplicissima (5 amici di cui uno morente vogliono vedere sei mesi prima dell’uscita Episodio I – La minaccia fantasma, ed entrare di nascosto nel ranch di George Lucas) si va a costruire una solidissima sceneggiatura fatta di risate (normali e geek oriented) e lacrime, perchè ce ne sono.
Io non ci avrei creduto, davvero e onore al merito di Kyle Newman, fino a ieri illustre sconosciuto, da oggi “un amico in più”.
Ps e se non volete farlo per il film in sè fatelo per vedere Kristen Bell vestita da Leia Organa “schiava di Jabba”.
Viva Star Wars
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