Cominciamo con l’ennesimo quadratino in fila in quel calderone che si chiama reunion o “ci eravamo scordati di fare un disco per n-anni (chissà perché) e sai come è la crisi un giro, un tour magari ci pago la casa al mare”. I Garbage sono uno di questi, con una canzone che è una cover spietata di Shut your mouth un video che pensaunpo’ mette davanti a tutti Shirley Manson femme fatale, però basta. Davvero. Il senso me lo spiegate qual è?
Norah Jones – Happy Pills
se ne parla da un po’ per il fatto che il disco è prodotto da Danger Mouse (se non erro), a me la cosa non stupisce dato che la Jones cantò anche sul progetto di Mike Patton e insomma non è nè cogliona nè una che tenta il giro di ruota e vediamo come va. Tanto che Happy Pills è una cosa molto vicina alle sue cose classiche con quel tocco soul da 21esimo secolo che ci sta bene
Jack White – Sixteen Saltines
White rimane uno dei più fighi in circolazione. La batteria è suonata male e tutti piatti che sembrano i White Stripes. A sto punto viva Jack White
Per molti (tra cui io) l’ultimo di Bon Iver prende quel via nel cervello con Holocene. Mi spiego, a me piace tutto ma Holocene è quella canzone che si ricorderà per anni, come un po’ Re:Stacks. Non ce ne voglia il mondo ma è così, è la verità, è un dato indiscutibile.
Abbiamo già detto da queste parti che forse i Sigur Ros hanno fatto i danni veri con i video coi bambini, chiudiamo un occhio perché è Bon Iver e e ci piace. Questo.
Poi basta però eh? Giurin giurella
St.Vincent – Cheerleader
Io ho un rapporto complicato con St.Vincent, cioè non proprio con lei lei ma con i suoi dischi. A tratti li trovo incredibili a tratti se la trovassi ad attraversarmi le strisce davanti accelererei.
Il video è bellissimo, inquietante oltremodo, di un artcorte che Dio solo lo sa, che fa quasi passare in secondo piano che la canzone è forse una di quelle che meh, sì boh.
Qualcuno, non io, deve avere detto a M.I.A. che il suo ultimo disco forse era troppo pop. Ecco la risposta.
Questa canzone la sentiremo per taaaanto tempo (vado a sensazione) il video è una specie di California Love senza post-apocalisse ma con la stessa coattaggine.
Bellissimo, manco a dirlo.
E M.I.A. è la vera Tupac femmina per come se la comanda
Madonna – Give Me All Your Lovin’
Ecco qui invece andiamo in un discorso che a me non piace molto, canzone figa, featuring d’eccezione (M.I.A. e Nicki Minaj) ma se Madonna voleva rispondere in qualche modo al Lady Gaghismo videotecaro beh, siamo dalle parti del patetico.
Ma patetico forte eh.
Tiziano Ferro – L’ultima notte al mondo
Il video fa quasi schifo (c’è anche il dubbio di una marchetta automobilistica) e viene un po’ da chiedere visto il meteo “Tizià ma che me stai a prende per culo?”. Però Tiziano vince, spacca tutto, anche se fa Rocky IV sul Terminillo
Colapesce – Restiamo in casa
Del disco parleremo (ma è una meraviglia, fidatevi) il video beh, è il classico video fatto in casa, a mano, che sbaracca tutto e manda tutti a casa
Non sono tanto per le mode, e nel genere elettronica che forse è quello che per definizione vive di mode, mi ci perdo. Nel momento in cui mi piace qualcosa alla fine è già fuori moda, sembra un po’ tutta la mia vita.
Ruski e il suo nuovo pezzo però sembra annunciare un succosissimo disco fatto di beat belli saturi (ignoranti direi) distanti dal classico dubstep e più vicino all’elettronica pura da club culture spinta che a me, personalmente, piace molto, forse perché meno concettuale, forse perché mi fa ballare. Video che suona un po’ di autocelebrazione ma va bene così no? Del resto i re del genere sono i Justice che sono a tanto così dal sbottonarsi la patta e farsi un video sull’egocentrismo del proprio pene
Ryan Adams – Chains of love
Cambiamo diametralmente e il video di Chains of Love viene da quella modalità fuori moda fuori posto fuori tempo che non si può non amarlo con tutto il cuore. Compresi i violini, la chitarra bianco rossa e blu e le teste delle chitarre e del basso che fanno i fuochi. Quanto sei sfigato Ryan? Quanto ti amo per questo?
Ve l’ho detto che da due settimane sento solo Talk That Talk di Rihanna? No? Non ve ne frega una mazza? Ecco ora avete una notizia inutile in più nella vostra vita perché io ormai ve l’ho detta e ormai voi la sapete. Insomma. Ecco.
You The One è la traccia che apre il disco ed è la cosiddetta ballata downtempo, cioè è capire come Rihanna riesca a combinare un testo così (dolce nanana, emozionale nananayey) con mosse alla Selen e mani “in caciara” per 4/5 del video, però il pezzo è un pezzone
Il Teatro degli Orrori – Io cerco te
Che è la classica canzone de Il teatro. La notizia bella è che Ragno Favero sembra sia tornato col gruppo, certo sapere che sul disco ci sarà un featuring di Caparezza non mi fa capire molto la direzione, ma siamo buoni tranquilli e aspettiamo.
Il video è una cacatona che andava fuori moda verso la fine anni 90, tutti che cantano faccia alla telecamera, tutti che scapocciano. Almeno i Linea 77 ci avevano messo The Niro a farlo, che faceva ridere.
Ah, ha creato un po’ di subbuglio la frase “Roma capitale, sei ripugnante, non ti sopporto più” che fa molto Calderoli, ma parlarne sarebbe dare soddisfazione a Capovilla e chi se ne fotte (citandolo).
Detto ciò vediamo se la faranno a Roma, dal vivo, vediamo che succede, sarà tutto per il lol.
Arcade Fire – Sprawl 2
Qui stavamo pubblicando le classfiche sennò ne avremmo parlato per bene. Il video ha un po’ quell’aria da Suburbs Jonzeiana che secondo me a questo punto guiderà tutto il marketing del disco di due (2!!) anni fa. Detto questo c’è chi ama e c’è chi odia Regìne, io personalmente le voglio un bene del mondo anche se un eventuale disco solista mi spaventa un po’. Se non l’avete fatto c’è anche la versione interattiva del video, tipo che se ballate davanti alla cam lei fa le stesse mosse. Ma io non lo so perché non ho la cam.
Una cosa che credo di non avere mai scritto è quanto io ami profondamente Tom Waits. Al liceo due dischi fecero uscire unanimamente tutti di testa: In Utero e Bone Machine. Da quel momento ho davvero seguito tutta la produzione di Waits.
Anche quella cinematografica (fa ridere scritta così ma è la verità).
Detto ciò che Bad as me sia roba da top 3 (altro che top10) è una frase scontatissima, il video di Satisfied è bello grezzo, saturo, bianco e nero e livido.
Una raschiata da antologia
My Brightest Diamond – Be brave
Secondo me Sufjan Stevens ha una cricca tipo gli Orfani dei Guerrieri della notte, vanno in giro e invece di menare o usare molotov p quello che è passano sotto i balconi e improvvisano balletti, coreografie assurde e serenate. My Brightest Diamond viene da lì, col suo ultimo lavoro alza un po’ il tiro e arriva a tanto così dall’avanguardia con un disco sbilenco eppure pop e bellissimo. Il video manco a dirlo è roba da analisi.
Los Campesinos – By your hand
A me sono sempre piaciuti, sono stato anche citato nella recensione dell’ultimo disco su Rolling Stone per come li vedo “all’inizio li ami un mondo poi quasi ti scordi di loro”.
La connotazione è secondo me la fascia sotto ai Modest Mouse, quel pop che a tratti fa a cazzotti quasi con l’emo e con gli strilli e quelle cose che a noi tutti da queste parti piacciono. Gli si vuole bene a prescindere comunque, il video ne è la riprova. C’è anche la Barbie che mette la mano dei pantaloni a Ken su.
Verdena – Miglioramento
Roba da acidi forte. Un video che richiama Frank Capra e qualcosa degli A perfect circle (The Outsider). Detto questo secondo me Wow viene dritto da cose italiane anni 80 (Dalla su tutti) e il nuovo singolo ne è la riprova
Come dice Ghibo “su junkiepop nessuno si vergogna di essere fan di Tiziano Ferro”. Ha ragione, diciamo che il suo disco si aspetta, come quello di altri gruppi alternativi di un certo livello. Tiziano è di un certo livello (per me proprio di un altro livello) e a me fa venire voglia di prendere Latina come residenza e dichiararmi assolutamente fan con tatuaggi, magliette e quant’altro.
Fatto sta che la nuova canzone spacca come poche altre cose al mondo, il suo stile è veramente la divisione tra il buon gusto e il cattivo gusto (a favore del primo) e che dire, che la sappiamo già tutti a memoria? “Bohme e te “
Beyonce – Party
Quando dicevamo la divisione tra buon gusto e cattivo, nel caso di Beyonce la torre pende sempre invece per la seconda parte. Qui l’obiettivo è la tetta. Che non si vede per carità ma tutti staranno lì “oh ma quanto è bella e culona a fare anche la donna da trailer park”. Ecco andateglielo a dire davanti a Jay Z che un po’ strappona è. Io il coraggio non lo ho. Il disco “4″ per me è fiacchissimissimo e neanche si inizia il paragone con Sasha Fierce. La canzone in questione è un po’ la cartina tornasole del pezzo “sì carino ma mboh (e e te)”. C’è il party (ovviamente) la festa i culi autoslappati insomma Beyonce.
Lamb – Build a fire
Forse l’ho detto già che 5 il nuovo disco dei Lamb è bellissimo? sì, ci ho scritto un post. Questo è il brano a suo modo rivoluzionario, quello rock. Il video è abbastanza trascendentale, cioè invece dei black bloc che danno fuoco alle macchine su via Cavour gli accendono dietro un paio di rauti, però fa il suo dovere. Un giorno mi spiegheranno perchè hanno truccato Lou Rhodes come la signorina Silvani, vallo a capire
R.E.M. – We all go back where we belong
Il video dell’anno. A parte il senso de “l’ultima canzone degli ariem” ma c’è Kirsten Dunst in bianco e nero a cui son due le cose o stanno facendo sentire la canzone o è in attesa in fila al cesso. Detto ciò apprezziamo il non utilizzo del mezzuccio Von Trierano di cascare sulla scollatura ogni occasione utile (sì ha una quarta embè? l’avete scoperto ora? io lo dico a Colasanti da almeno un anno e lui diceva di no) e boh. Ha un senso, ecco.
Come video non è sta gran cosa e il fatto che dei quattro si veda solo Gibbard per tutti i due minuti e rotti della canzone lo rende sufficientemente adatto per i canali di mediazione musicali con target una fascia d’età con il profilo su tumblr. La canzone è bellina, così come tutto il disco.
Dum Dum Girls – Bedroom Eyes
Non ho un parere lucido delle Dum Dum Girls così come è vero che i loro dischi li conosco zero e che questa è molto probabilmente la terza volta che di mia spontanea volontà mi soffermo ad ascoltare, quindi non dirò nulla. Approfondirò di certo perchè il video qui sotto è carino e la canzone fa battere il piedino a tempo.
Male Bonding – Tame The Sun
Inglesi super attivi! In quattro anni circa di attività hanno già fatto uscire una miriade di singoli, tre album nel solo 2010 (un disco e due ep) e un disco nell’anno corrente, da cui è tratto appunto Tame The Sun. Video che si prende poco sul serio e pacca dritta e secca SubPop per orecchie abituate al thè delle cinque (questa frase non ha un senso, ma a differenza di certe pretenziose penne/dita su macbook pro di rockit io lo ammetto).
Cut – Annihilation Road
Pensa te. Io ero convinto che fossero sotto tutt’altra etichetta (e che il batterista fosse l’ex batterista del mio ex gruppo) ma mi sa che come mio solito non ho capito un cazzo. Fatto sta che fuori c’è un disco live della band bolognese d’adozione registrato live nella terra d’albione e si prospetta essere una bomba. Una delle formazioni più longeve del capoluogo emiliano.
Che come titolo sembra “la rava e la fava” detto ciò il disco dei Mastodon è una merda e del gruppo che ci piaceva tanto è rimasto un Era Vulgaris peraltro anche abbastanza loffio. La barba lunga non vale più punti scena e insomma, tesori, siamo arrivati al capolinea direi.
Il video è un totale non sense, io quando arrivano le spogliarelliste l’ho tolto.
Justice – Audio, video, disco
Manca “merda” al titolo. Poi un giorno mi farete un favore a spiegarmi come cazzo fate ad ascoltarli senza sfasciare il supporto che li suona
Explosions in the sky – Be comfortable creature
Per me il disco è stata un tre quarti di delusione, peccato. Il pezzo del video però è forse uno dei miglior del disco il video riprende un po’ il concetto già espresso dai Daft Punk solo che al posto del cane c’è un pupazzo rosso.
Arctic Monkeys – Suck it and see
Credo sia la prima volta in 5 anni che in questo blog vengano nominati gli Arctic Monkeys. Io per dire preferisco di gran luuuunga la sua roba coi Last Shadow Puppets ma sono pareri. Il brano è piacevole ma sentito una volta ho chiuso la scheda di Chrome e tanti saluti. Il video è il classico ma quanto ci piace, quanto trombiamo e quanto siamo naif e Coppoliani noi che sentiamo la indie.
Suca, insomma
è il “classico” video fatto con immagini live in cui vedete come sono belli, fighi, bravi, buoni e simpatici i Deftones. Cioè vi rendete conto di quanto sia in forma, in formissima, in grande forma Chino Moreno? Io mi vesto come lui dal 1998 e mi taglio i capelli come lui dal 2004. E ho 36 anni!
A parte tutto il pezzo è bellissimo. Ma non c’è una cosa brutta che è una su Diamond Eyes, quindi..
Blink 182 – Up all night
Il primo che parla male dei Blink 182 se la vede con me e con i cani del polacco che smercia birra qui sotto. A me come ogni canzone (vabbè tutte no, quasi tutte) basta che inizia la strofa e già mi hanno preso, infilato un bastone nel culo e sventolato come una bandiera. E’ un difetto lo so, ma non ve ne faccio carico.
Il video è dimenticabile, foss’altro che ora sono diventati fighi. Sposati e con figli e fighi.
Ps a chiunque sia venuta in mente l’idea di mettere vocoder e autotuner venga ora un crampo ai coglioni
Jane’s Addiction – Irresistible force
Fino al 1997 avrei detto (e lo riporto) che il mio disco preferito era Nothing’s Shocking. Ora col senno di poi forse no ma vado fiero della mia scelta.
Dal 1998 in poi gli effetti degli acidi e di tutto il resto su sta gente ha preso il sopravvento, vedi video inguardabile, vedi canzone che sarebbe da giudicare come “merda assoluta” se solo la sentiste come jingle del Conad. Figuriamoci cantata da Farrell
Marylin Manson – Born villain
Ecchecoglioni.
Con tutto il rispetto per Antichrist Superstar (che rimane un grandissimo disco) forse bastava quello. Punto.
Io dei video con gente deforme, senza braccia e gambe, con gli spilli infilati nelle guance e che si ingroppa direi che ne avrei i coglioni pieni. Dite a Manson che siamo nel 2011.
Già che ci siete ditelo a Shia Leboeuf (quello che tromba con i Transformers) anche, che è il regista di sta monnezza.
Il pezzo ad occhio non è accio.
Il nuovo disco dei Darkest Hour non l’ho ascoltato perchè li ho persi per strada diversi anni fa, ma so che ciclicamente ho un ritorno di fiamma verso il metal più o meno core. Il video ha quel tocco un po’ documentario di NatGeo sulla strage di Hiroshima e un po’ The Tree Of Life a tempi inversi, quindi è un po’ un video degli Slayer con l’aggiunta di loro cinque a suonare su un palazzo che fanno headbanging e si dimenano. Terrence Malick goes Aol per citare i Curl Up And Die
Fucked Up – The Other Shoe
Non ho ancora ben capito quali siano i progetti per questa opera magna dei Fucked Up ma di sicuro brillerà per anni nei ricordi di tante persone. A livello mediatico se la stanno sicuramente cavando alla grande (vedi post precedente per il primo video tratto da David Comes To Life). In questo nuovo video alla cabina di regia figura Matt Eastman che presenta un David vestito come Marcus Mumford e le sue paturnie amorose in un cotometraggio autoconclusivo corrisposto con la presenza dei Fucked Up stessi che girano per la città senza una meta (e la legge della continuity mi ha insegnato esserci sempre un qualcosa dopo). Aspettarsi grandi cose è lecito.
OK Go and The Muppets – Muppet Show Theme Song
I registi (o marionettisti, boh) del Muppets Show hanno preso la palla al balzo con la macchina del tempo e hanno fatteo l’alley-hoop vincente. Il loro Green Album è chiaramente ispirato ai Weezer (e loro stessi sono presenti con una canzone) e vede la partecipazione di un sacco di artisti alle prese con la revisione delle canzoni dello show dei pupazzi più amati d’America. Secondo un parere personale disinformato a riguardo, usciranno diversi video da questa iniziativa, ma intanto questo degli Ok Go è divertente e autoironico (da guardare fino alla fine per la gag dei cani) e la canzone è anche bella.
The Decemberists – Calamity Song
Io se sento dire Decemberists mi gratto. E anche forte. Non ho sta simpatia, non li capisco e boh, non ne comprendo l’hype (non comprendo tutti gli hype di solito ma questo mi pare il più incomprensibile).
Il video però è bello fosse altro per chi abbia letto mai Infinite Jest (io sì e con Foster Wallace da vivo, vale doppio) e si ricordi il gioco (assurdo) Eschaton, quello con la mappa del mondo etc. Se levate l’audio vale quasi doppio.
St. Vincent – Cruel
Sembra che il nuovo disco di St. Vincent non sia bello, anzi. Così gira la voce.
Detto questo il video è divertente, presente lei sepolta viva? presente che bello lo facesse Vasco un video così? Sai come ci facevamo dire dove così poi a fine ripresa lo lasciavamo lì?
La canzone è veramente non so come dire se non meh. Abbastanza priva di appeal, però magari la sento altre tredici volte e mi piace.
Quanto è bello C’mon? Quanto sono belli i Low? Quanto sono stupido a non averne ancora scritto pur essendo uno dei dischi più belli dell’anno?
La risposta a tutte le domande è tanto, parecchio assai.
La canzone è la classica slowcorata a là Low (chi gli chiede qualcosa di differente?) il video mentre in contrapposizione al suono immagini frenetiche (alla Koyaanisqatsi per capirci) a cui fa contralto immagini alla Cameron Crowe del gruppo.
Belli bravi bis
Bon Iver – Holocene
L’abbiamo già detto, qui il nuovo di Bon Iver piace e neanche poco. Holocene è uno dei suoi classici stracciaculo, di quelli che appena entrano tutti gli strumenti ti butti in terra a piangere e chiami mamma per chiedere “tutto bene? mi manchi tanto”. Per quello che riguarda il video o sono tornati di moda gli anni 90, o i video dei Sigur Ros hanno fatto moda 7-8 anni dopo.
Fucked Up – Queen of hearts
E’ uscito da un mese ma io ero in vacanza e lo metto ora. I Fucked Up a me piacciono ma ho un terrore, che dietro possa nascondersi il tranello per far diventare il punk una roba tipo l’emo in mano ai ragazzini di sedici anni. Del successo del punk (e per me quello dei Fucked Up è un disco alla Pixies suonato punk) io ho paura, tanta.
Il video è bellissimo, presente i ragazzini incazzati in classe che iniziano a cantare i Fucked Up? Ecco
Jay-Z and Kanye West – Otis
Parlando con Emiliano ieri sera ho scoperto che la pensiamo alla stessa identica maniera (non sapendolo): la montagna ha partorito la montagna, una volta tanto. Una cosa come sti due insieme rischiava di divenire l’apologia del “da soli è meglio” e invece no.
Detto che Watch this throne è come in italiano chiamare un disco SUCATE TUTTI FORTE, è un disco che funziona, un disco dove Kanye West fa un po’ il Duvall de Il Padrino, quindi il grosso, il lavoro sporco, e Jay-Z il James Caan, quello che lo vedi da lontano che arriva, lo senti, non fa un cazzo e tromba come una bestia.
Poi muore ma questo è un altro conto, il video è di Otis (il pezzo più ruffiano col sampler di Try a little tenderness) e pare un film di Michael Bay senza Nicolas Cage ma con due negri che ostentano tutto l’ostentabile a livello di mosse, poderi, fuochi d’artificio e macchine, e pure Aziz Ansari
Con tutto che il disco del ritorno, Pedals, è da molti soggetto al lancio dello stronzo (non nel senso Fantozziano ma nel senso di tirare cacca) io insisto nel dire che rimane un buon disco, con picchi e con cose non memorabili (ovvio, state fermi voi tipo 9 anni o giù di lì e vediamo che ne esce fuori). La canzone è una delle più “Rival Schools” del disco (quindi bella) il video è un po’ una mezza boiata con tanto di dark lady che prende ammazza uno in macchina, boh non so mi ha lasciato perplesso.
Girls – Vomit
Io non sono uno di quelli coinvolti nel bailamme hipsterico del “quanto sono fighi i Girls”, non lo sono. La canzone mi lascia un po’ così (questo è un singolo apripista? Mecojoni) e il video sembra messo su da uno che vuole vendersi una Ford su ebay, poi diventa una chiarissima citazione di Christine (però senza arrotare nessuno, peccato) anche qui il senso è un grossissimo MAH. Dopo sei minuti e trentasette diventa onanismo autocelebrativo.
The National – Exile, Vilify
The National che scrivono una canzone bella, strano non succede mai (faccio del sarcasmo puro nel caso chi legga si appena saltato sulla sedia) per la colonna sonora di un videogioco, Portal 2 (che non conosco, potete rivolgervi a Ghibo nel caso foste interessati). Il brano è un pezzo di crooning puro, voce e pianoforte e rifiniture qui e lì un po’ alla Fake empire, con la differenza che questa non parte mai e rimane sempre lì sotto sotto. Esce fuori però clamorosamente alla lunga (come la preparazione di Zeman). Il video all’interno di un contest è stato scelto da loro, per me hanno un po’ dei gusti della fava, chè sembra un video presa per il culo di qualsiasi video dei Sigur Ros, però oh, contenti loro contenti tutti