GiorgioP: fondatore della cosa Junkiepop, sostanzialmente un guaglione che fa un po’ tutto un po’ niente, dj, speaker, controller (perchè sì ha anche un lavoro normale), è nella cricca che ha tirato su Spoilerin, Sequelin e Not in my name, negli ultimi tempo è diventato “autore” bibliografico. Cerca sempre modi di perdere tempo
Pistakulfi: Tra i migliori amici di GiorgioP, si chiama Paolo; conosciuto in discoteca vive la propria vita tra impegni lavorativi una passione per il post punk e la wave e il Milan. Sostanzialmente gli si vuole bene anche e perchè è uno di quelli che pur essendo rossonero è anti Berlusconiano e preferirebbe la propria squadra in B piuttosto che vederlo ridere.
Poesse: Sergio, padre di GiorgioP, ha il pregio di essere laziale e avere chiamato il figlio (nato nove mesi dopo lo scudetto della Lazio, appunto) Giorgio (come Chinaglia). Per inciso, il figlio è romanista, lui credeva di fargli un favore. Ex sindacalista vive la propria passione politica in maniera disillusa nel suo eremo di Garbatella. Come un Travaglio trasteverino
Blacksouleagle: pseudonimo dietro cui si nasconde Marco Clementi, voce di Radio Città Aperta (Funk Drops) e grandissimo appassionato di black music (e non solo). Da queste parti si occupa di suggerire dischi,disegnare scene e far rivivere ricordi di quel mondo black troppo spesso dimenticato in cantina ma sempre più miniera d’ispirazione per lo scenario musicale attuale
SpiritoC è un grafico, amante di b-movie americani e di horror attuali, collezionista di Dylan Dog dal numero uno (and counting perchè ancora oggi li compra) e amico fraterno di GiorgioP. Sostanzialmente è quello che ci condivide le boiate al cinema, e altro, da 11 anni.
Grillo, tecnicamente, non è nè destrorso nè mancino, e tantomeno ambidestro. Questo fatto ha notevolmente contribuito ad affossare la sua carriera di giocatore di basket, ma non la sua passione per il gioco. Sull’internet scrive di video musicali e fatti suoi, nella vita reale dicono sia una persona seria.
Byron è l’alter ego in costume di Irene, che vive in un paese in cui nessuno sa pronunciare il suo nome correttamente. Dopo un’adolescenza da secchiona con il desiderio di diventare regista teatrale, è finita a Londra dove insegna letteratura e teatro a giovani malcapitati all’università, e fa il dottorato in cinema. Per rimediare agli anni di studio matto e disperatissimo adesso perde quanto più tempo possibile su blog e tumblr (uno e due), e si atteggia a critico cinematografico come uno Steve Imparato qualsiasi.
Valido è leggenda
Giunetta è Silvia Cataldi, romana impiegata nella previdenza sociale e con la passione per il disegno e le varie arti figurative. Quando passa da queste parti si occuperà di lasciare una vignetta su varie situazioni mediologiche, politiche e quant’altro
Kekko è Francesco Farabegoli. Gestisce più collaborazioni che dita della mano tra Vibes, Spoilerin , Bastonate, Cerca Su Google, il geniale Se Mi Scrivi e il neonato Qualunquisti. Ha deciso di aggiungere JunkiePop alla lista perchè veniva bene nel menù a tendina di wordpress.
Schachner è Gianluca Pellegrino lavora nel mondo dell’editoria, conduce una vita che lo ha portato oltre ad accumulare debiti per cui viene spesso e volentieri accerchiato da membri del ramo assicurativo nelle serata alternative che quindi cerca di frequentare meno. Per questo cambia spesso ruolo e da bassista dei Carpacho! si è evoluto in un progetto più personale dal nome Mickey Eats Plastic. Sperando che nel frattempo gli assicuratori di cui sopra non si accorgano del camuffamento.
Margherita Ferrari, blogger berica classe 1987. A 17 anni ha pubblicato il libro “Guide Pratiche per Adolescenti Introversi“. Attualmente sta tentando di laurearsi in sociologia e di progettare una dignitosa fuga all’estero. Scrive sul blog L’odore dei pomeriggi (quando li butti via).
Tob Waylan, per gli amici Mattia, nato nell’anno di Ritorno al Futuro II e nella città di De Andrè, vanta dei capelli più lunghi di tutto Junkiepop. Ha all’attivo un blog, dei Tumblr (1 – 2 – 3) e qualche segretissima collaborazione. Sogna di girare slasher come farebbe Jim Jarmusch e di scrivere un libro sulla fase anale di Cronenberg, nel frattempo ascolta tantissima musica, guarda uno sfracelo di film e sopravvive precariamente nel mondo dei non diplomati.
Ghiboebd, ravennate di nascita ma ferrarese della costa adriatica da sempre, dopo diverse serie di Dawson’s Creek ha scoperto i Get Up Kids, gli scatoloni dei fumetti parcheggiati in garage e l’amore tramandatogli dal padre per la batteria. Pensa un sacco, combina poco, si dispera spesso e volentieri. Fuma Chesterfield per colpa dei Jawbreaker e ha una passione per Burt Bacharach

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