Momenti così, che capitano i dischi bellissimi

Abbiamo fatto trenta facciamo trentuno direi. Mi riferisco al fatto che è per me la logica conseguenza dell’avere scritto un post sull’ultimo Virzì il parlare poi di quella che è parzialmente la sua colonna sonora.
Quindi parlare di Birds, esordio di Thony (co protagonista del film di cui sopra).
Non so (non credo) che l’urgenza di recuperare quel disco (praticamente impossibile illegalmente, compratelo poi mi dite chè ne stravale la pena) appena uscito dalla sala e avere visto il film derivi più dall’impatto di QUELLE CANZONI in quel contesto. Era più un’urgenza derivante dal fatto che dischi belli così e così emotivamente importanti effettivamente non ce ne sono tanti. A cuore mio Gatekeeper di Feist, For Emma di Bon Iver, O di Damien Rice e boh forse il primo di Jose Gonzales.
Thony è una di quelle brave, ma forti veramente che fosse straniera probabilmente mezza blogosfera e umanità in modalità indie ci si strapperebbe le mutande invece di bagnarsele coi Mumford and Sons per dire un nome che va immotivatamente per la maggiore..
Birds, il suo disco, è una raccolta di momenti intimi, dolci e a metà tra la migliore e intima (leggi senza gospel) Feist e la delicatezza delle coae più pacate di Regina Spektor.
Uno dei pochi dischi da avere di quest’anno e sicuramente la cosa migliore per me scritta in Italia (attendendo i tre allegri ma quello è un altro discorso).
Non è un disco facile. Questo no. Perché i dischi che sono facili non fanno piangere.

Veni Video Vici

Bon Iver – Holocene

Per molti (tra cui io) l’ultimo di Bon Iver prende quel via nel cervello con Holocene. Mi spiego, a me piace tutto ma Holocene è quella canzone che si ricorderà per anni, come un po’ Re:Stacks. Non ce ne voglia il mondo ma è così, è la verità, è un dato indiscutibile.
Abbiamo già detto da queste parti che forse i Sigur Ros hanno fatto i danni veri con i video coi bambini, chiudiamo un occhio perché è Bon Iver e e ci piace. Questo.

Poi basta però eh? Giurin giurella

St.Vincent – Cheerleader

Io ho un rapporto complicato con St.Vincent, cioè non proprio con lei lei ma con i suoi dischi. A tratti li trovo incredibili a tratti se la trovassi ad attraversarmi le strisce davanti accelererei.
Il video è bellissimo, inquietante oltremodo, di un artcorte che Dio solo lo sa, che fa quasi passare in secondo piano che la canzone è forse una di quelle che meh, sì boh.

 

Top Albums 2011 – Lenny Nero

Gli ultimi giorni dell’anno sono giorni di classifiche. Questi sono gli album che ho ascoltato di più, sono parecchi perché quando ci son da fare delle scelte non riesco mai a decidermi. Non c’è un ordine, ho aperto la cartella della musica scaricata quest’anno e ho copiato e incollato i nomi dei dischi che son stati la colonna sonora del mio 2011, tutto qui. Come al solito puntando la copertina vengono fuori nome del gruppo, titolo dell’album e cliccandoci sopra si arriva a qualcosa da ascoltare. Divertitevi.

                           

Top Albums 2011 – unavoceacaso

Una volta facevo classifiche di fine anno da 30/40 dischi, cercavo di stare attento ad equilibrare criteri “oggettivi” (sic) a motivi più personali. Poi un anno capita che succedano molte cose nella tua vita (una di queste, una di quelle belle, è che ora le classifiche le posso fare qua) e che badi meno ad essere sempre sul pezzo, che ti ritrovi ad ascoltare altro, comunque poco o niente delle uscite coeve o che comunque ci sia ben poca roba che ti attrae. Capita che ci siano dischi che si salvano e che spiccano sugli altri e capita anche che per una volta decida di prendere come un gioco questa cosa del fare-le-liste, come dovrebbe sempre essere. Questa volta è capitato così.

(Ringrazio il Tob Waylan con il cui beneplacito ho scopiazzato la grafica, che funziona come per la sua classifica: cliccate sulle immagini e trovate le canzoni preferite da ogni album. Ah, lo si ringrazia anche per la segnalazione dei Lanterns on the Lake che stanno qua sotto)

Tim Hecker – Ravedeath 1972

Raein – Sulla linea d’orizzonte tra questa mia vita e quella di tutti

Feist – Metals

Bon Iver – Bon Iver

Comet Gain – Howl of the Lonely Crowd

Grouper – A I A: Alien Observer / A I A: Dream Loss

Real Estate – Days

 

Lanterns on the Lake – Lanterns on the Lake

The Field – Looping State of Mind

Beirut – The Rip Tide