Le dieci canzoni degli anni 90 (secondo me) – GiorgioP 1/5
Pubblicato: maggio 21, 2012 Archiviato in: hardcore, indie, rock | Tags: deftones, dEUS, dieci canzoni degli anni 90, fugazi, oasis, Pearl Jam, PJ Harvey, sonic youth, soundgarden, Therapy?, tom waits 3 Commenti »Quello che non sapete è che quando certe cose si decidono di fare su più blog a volte mettersi d’accordo è complicato (e non ci si mette) altre è immediato, altre ancora è immediato ma poi ci si maledice per avere detto “sì”.
L’idea era di proporre la versione di ognuno de “le canzoni degli anni 90′” quelle che ci sono piaciute di più (quindi dal gusto personale imprescindibile) riprendendo il listone di NME. Con una differenza NME ha listato 100 canzoni, l’idea di Kekko (e troverete un post analogo oggi sia su Bastonate che su Stereogram) era dieci. E dieci saranno. Inutile vi dica l’incompletezza e la difficoltà della cosa, quindi scrivere “manca questo o manca quello” verrà da sè, fate una cosa, se vi va fate la vostra, se volete usate i commenti o il vostro blog o quello che è.
Queste sono le mie, qui ci sono gli altri di JunkiePop
10 Oasis – Whatever
La Wonderwall prima di Wonderwall. Gli Oasis la fecero uscire come bonus di Definitely Maybe ma era una canzone da primo singolo. I violini, l’acustica e quel sound di quel disco lì, a cui da quello dopo sono state aggiunte cose su cose.
9 Pearl Jam – Animal
Sui dischi dei Pearl Jam ho cambiato idea 3/4 volte, da poco ho capito che Vs è il disco che a me la vita l’ha cambiata un bel po’. Animal era il secondo schiaffone in faccia dopo quel disco, che era molto meno hard rock del precedente ed iniziava ad essere rock quasi puro. La pesantezza e la magnitudine del riff iniziale é un pezzo grosso degli anni 90.
8 PJ Harvey – Rid of me
Scrivere qualcosa su PJ e su Rid of me lo reputo quasi insultante. Il disco rimane di una produzione da schifo, quasi inascoltabile (e sticazzi se c’era Albini eh) da uno stereo se non mettendolo al massimo del volume. Forse la bellezza di Rid of me é quando alzavi il volume.
7 Deftones – Be quiet and drive
Gli anni 90 sono stati anche nu-metal e i Deftones (provenendo da tutt’altra parte, l’hc, ma nel calderone nu metal a forza erano stati infilati)sono un gruppo che li ha passati indenne grazie anche a Be quiet and drive, una canzone che ho percepito venire sempre dagli Smashing Pumpkins, melliflua, andante. A suo modo una ballata
6 Tom Waits – I don’t wanna grow up
Uno dei miei 5 dischi dei 90 é Bone Machine in cui scegliere qualcosa é umanamente impossibile. Sentire peró sta nenia catarrosa che dice di non volere crescere a 18 anni ti faceva sentire meno solo. Anche oggi
5 Fugazi – Blueprint
Uno dei 5 gruppi della vita. Ringraziate iddio che non le ho messe tutte e dieci dalla loro discografia
4 Soundgarden – Black hole sun
Il “capolavoro” degli anni 90. I Beatles suonati dai Black Sabbath, un disco enorme e un video Lynchiano (c’é anche Bob del resto). S’é sentita tanto lo so, la sentiste una volta di più ne capireste l’enormità
Sui Sonic Youth il mio giudizio é cambiato negli anni, oggi li considero alla pari dei Beatles il gruppo più importante della storia. Sugar Kane é un simbolo di come il noise possa essere piegato alla forma pop rock. Ne potevo scegliere 30 altre lo so
2 dEUS – Suds and soda
Per me é la canzone dei 90. Ha tutto dalla prima volta che l’ho sentita che scambiai il violino come una sirena sotto casa. Poi l’incedere sgangherato alternative, l’esplosione. I dEUS
1 Paul Weller – You do something to me
Vabbè, pure perché?
Non so neanche io quanto è passato ma
Pubblicato: settembre 7, 2010 Archiviato in: hardcore | Tags: chi cheng, deftones, diamond eyes Lascia un commento »Il 5 dicembre i Deftones torneranno in Italia per una data a Roma (il giorno dopo saranno a Trezzo-Milano). Potreste fottervene ampiamente ma ci sono due motivi per cui forse ci si vede sotto al palco.
1 che se non li avete mai visti probabilmente non vi ricapiterà mai più di vedere uno di quei gruppi per cui la cosiddetta “grazia creativa” non è mai scesa sotto il livello di eccellenza. Il disco ultimo, Diamond Eyes, per dire è probabilmente la cosa migliore dell’anno. E non nel genere. In assoluto
2 perchè i Deftones sono l’unica traccia di un certo tipo di hc anni 90 che non esisterà più e che ringraziando Iddio non ha avuto tanti seguaci altrimenti li avremmo odiati
ah e 3, perchè per ogni biglietto un euro sarà donato alla fondazione Chi Cheng.
E se non sapete chi sia Chi Cheng guardate il video sotto, fate ammenda e andatevene affanculo.


