Top Albums 2013 – Tob Waylan

È quel momento dell’anno in cui si aprono le danze per i classificoni di fine anno di cui ancora non si capisce a chi interessino. Cioè a me interessano, ma agli altri non so mica. 20 dischi non proprio in ordine eccetto il primo che insomma si capisce e anche il secondo diciamo, con un terzo che sicuramente non si scorda più, ma gli altri si trovano un po’ su un livello simile di apprezzamento e c’è da dire che 20 non sono mica pochi. Non ho ma fatto una classifica di 20 dischi. Pazzeschissimo.
Se cliccate sulle immagini ci sono i pezzi preferiti. Se cliccate qui c’è la playlist youtube con quei pezzi preferiti.
E questo è quanto.

The National | Trouble Will Find Me
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Frightened Rabbit | Pedestrian Verse
frightened rabbit

Gazebo Penguins | RAUDO
gazebo-penguins

M.I.A. | Matangi
M.I.A

Green Like July | Build A Fire
GREEN_LIKE_JULY1

Defeater | Letters Home
Defeater

Noah And The Whale | Heart Of Nowhere
noah-and-the-whale

Caso | La linea che sta al centro
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Lightning Dust | Fantasy
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Alcoa | Bone & Marrow
alcoa

Touché Amoré | Is Survived By
touché amoré

Nick Cave & The Bad Seeds | Push The Sky Away
nick cave

Pure Bathing Culture | Moon Tides
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Direct Hit! | Brainless God
Direct-Hit

Modern Life Is War | Fever Hunting
modern life is war

Fine Before You Came | Come fare a non tornare
fbyc

I Kill Giants | s.t.
i kill giants

Lanterns On The Lake | Until The Colours Run
lanterns on the lake

French Films | White Orchid
french films

Kavinsky | OutRun
kavinsky

Top Albums 2012 – Tob Waylan

Quindi: 15 dischi buttati in una lista con tanto sentimento e un ordine approssimativo perché di dischi quest’anno ne ho ascoltati pochi e non abbastanza spesso. Non scriverò nulla a riguardo, non mi va, non sono capace. Ho anche deciso di fare un piccolo mixtape su 8tracks mettendo insieme alcuni pezzi pubblicati nel 2012 che mi hanno accompagnato quest’anno e che non sono nel listone: una cover, una colonna sonora, una buttata su soundcloud, una da un EP, due italiane da split e due italiane da dischi che non ho messo in lista e non chiedetemi perché. Potevo metterne di più ma 8 è un bel numero e alla fine le canzoni erano comunque quelle e tutto sommato ha senso. Cliccando sulle copertine potrete sentire i pezzi preferiti. Bon.

Bruce Springsteen | Wrecking Ball
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Cloud Nothings | Attack on Memory
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Japandroids | Celebration Rock

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Calexico | Algiers
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The Tallest Man on Earth | There’s No Leaving Now
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The Vaccines | Come of Age
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Fine Before You Came | Ormai
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Sharon Van Etten | Tramp
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La Sera | Sees The Light
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Basement | Colourmeinkindness
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Passenger | All The Little Lights
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Joshua James | From The Top of Willamette Mountain
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Beach House | Bloom
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Tre Allegri Ragazzi Morti | Nel Giardino Dei Fantasmi
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Suis La Lune | Riala
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E infine, buon ascolto:

  1. Nevica – Gazebo Penguins
  2. Mecca – K’naan
  3. Goodbye Kiss – Lana Del Rey
  4. Boxing Night – Frightened Rabbit
  5. La tua vita – Corrado Meraviglia
  6. Tombino – Do Nascimiento
  7. Sottotitoli – Colapesce
  8. Wigan Pier – Tom Rosenthal

I vostri dischi dell’anno

Ci siamo, dalla prossima settimana nella migliore delle tradizioni blog-oriented inizieranno le classifiche, prima dischi, poi film, poi libri a cui parteciperemo un po’ tutti quelli che hanno messo le mani di recente su JunkiePop.
Partiamo però da voi, dalle vostre scelte, così per curiosità. Abbiamo messo qui sotto 31 dischi (altra citazione indie, in realtà ne è sbucato uno alla fine e non sapevamo chi togliere) e voi avete 5 scelte, la vostra top 5 insomma.
Grazie

But I’m just 22 I don’t mind dying

Oh love in the time of scandal
Love in the form of tragedy
Love so much, so real, so f*cked
It’s 51-50

L’impatto con EMA non parte da lontano, ma da vicino, nello spazio e nel tempo.
Come ai vecchi tempi una bella recensione sul mucchio, poi California sentita in radio una settimana fa, anzi di meno. L’ho detto all’istante che una roba come quella a me avrebbe fatto uscire di testa. Così è stato. Ed è bastato un ascolto per innamorarmi di Past life martyred saints.
Non conoscevo i Gowns (io sono uno di quelli che non conosce un menga ma lo dice) ma ora sì, il disco parte da un presupposto, che l’elettronica non è fatta solo per il clubbing ma anche per quello che si può chiamare cantautorato.
Infatti chi ha mai detto che il cantautorato fosse una cosa limitata alla voce alla chitarra e al minimalismo.
Il minimalismo se hai qualcosa da dire può anche essere trovato e usato nei beat, nei drone e nell’ambient (mi si passi il termine, io conosco questo magari ce ne è uno più adatto ma non lo conosco). Ci scommetto che le canzoni di EMA sono pensate voce e chitarra ed è per questo che il concetto di così lontano così vicino mi ha fatto tirare una linea retta verso il nome di Polly Jean Harvey. Non che ci sia qualche vicinanza di timbro o produzione ma l’approccio è un puro approccio di cantastorie, ma di quelle tirate fuori col dito in gola e davanti al lavandino.
Vomitate nella quiete.
Il titolo del disco in sè è più di una dichiarazione di intenti, è il titolo di un libro, le canzoni capitoli di decapitazione emotiva.
I testi splendidi ne sono una riprova, il disco, come dicevo sopra, una splendida cornice da attaccarsi in camera.
Fermi tutti perchè forse abbiamo il disco più importante dell’anno 2011