Top Albums 2012 – Tob Waylan
Pubblicato: dicembre 19, 2012 Archiviato in: Top 2012 | Tags: dischi dell'anno, mixtape, top 2012 Lascia un commento »Quindi: 15 dischi buttati in una lista con tanto sentimento e un ordine approssimativo perché di dischi quest’anno ne ho ascoltati pochi e non abbastanza spesso. Non scriverò nulla a riguardo, non mi va, non sono capace. Ho anche deciso di fare un piccolo mixtape su 8tracks mettendo insieme alcuni pezzi pubblicati nel 2012 che mi hanno accompagnato quest’anno e che non sono nel listone: una cover, una colonna sonora, una buttata su soundcloud, una da un EP, due italiane da split e due italiane da dischi che non ho messo in lista e non chiedetemi perché. Potevo metterne di più ma 8 è un bel numero e alla fine le canzoni erano comunque quelle e tutto sommato ha senso. Cliccando sulle copertine potrete sentire i pezzi preferiti. Bon.
Bruce Springsteen | Wrecking Ball

Cloud Nothings | Attack on Memory

Japandroids | Celebration Rock

Calexico | Algiers

The Tallest Man on Earth | There’s No Leaving Now

The Vaccines | Come of Age

Fine Before You Came | Ormai

Sharon Van Etten | Tramp

La Sera | Sees The Light

Basement | Colourmeinkindness

Passenger | All The Little Lights

Joshua James | From The Top of Willamette Mountain

Beach House | Bloom

Tre Allegri Ragazzi Morti | Nel Giardino Dei Fantasmi

Suis La Lune | Riala

E infine, buon ascolto:
- Nevica – Gazebo Penguins
- Mecca – K’naan
- Goodbye Kiss – Lana Del Rey
- Boxing Night – Frightened Rabbit
- La tua vita – Corrado Meraviglia
- Tombino – Do Nascimiento
- Sottotitoli – Colapesce
- Wigan Pier – Tom Rosenthal
I vostri dischi dell’anno
Pubblicato: dicembre 8, 2011 Archiviato in: poll, Top 2011 | Tags: dischi dell'anno, top 2011, your choices 10 Commenti »Ci siamo, dalla prossima settimana nella migliore delle tradizioni blog-oriented inizieranno le classifiche, prima dischi, poi film, poi libri a cui parteciperemo un po’ tutti quelli che hanno messo le mani di recente su JunkiePop.
Partiamo però da voi, dalle vostre scelte, così per curiosità. Abbiamo messo qui sotto 31 dischi (altra citazione indie, in realtà ne è sbucato uno alla fine e non sapevamo chi togliere) e voi avete 5 scelte, la vostra top 5 insomma.
Grazie
But I’m just 22 I don’t mind dying
Pubblicato: giugno 27, 2011 Archiviato in: electro, folk | Tags: dischi dell'anno, electro, ema, gowns, past life martyred saints 1 Commento »Oh love in the time of scandal
Love in the form of tragedy
Love so much, so real, so f*cked
It’s 51-50
L’impatto con EMA non parte da lontano, ma da vicino, nello spazio e nel tempo.
Come ai vecchi tempi una bella recensione sul mucchio, poi California sentita in radio una settimana fa, anzi di meno. L’ho detto all’istante che una roba come quella a me avrebbe fatto uscire di testa. Così è stato. Ed è bastato un ascolto per innamorarmi di Past life martyred saints.
Non conoscevo i Gowns (io sono uno di quelli che non conosce un menga ma lo dice) ma ora sì, il disco parte da un presupposto, che l’elettronica non è fatta solo per il clubbing ma anche per quello che si può chiamare cantautorato.
Infatti chi ha mai detto che il cantautorato fosse una cosa limitata alla voce alla chitarra e al minimalismo.
Il minimalismo se hai qualcosa da dire può anche essere trovato e usato nei beat, nei drone e nell’ambient (mi si passi il termine, io conosco questo magari ce ne è uno più adatto ma non lo conosco). Ci scommetto che le canzoni di EMA sono pensate voce e chitarra ed è per questo che il concetto di così lontano così vicino mi ha fatto tirare una linea retta verso il nome di Polly Jean Harvey. Non che ci sia qualche vicinanza di timbro o produzione ma l’approccio è un puro approccio di cantastorie, ma di quelle tirate fuori col dito in gola e davanti al lavandino.
Vomitate nella quiete.
Il titolo del disco in sè è più di una dichiarazione di intenti, è il titolo di un libro, le canzoni capitoli di decapitazione emotiva.
I testi splendidi ne sono una riprova, il disco, come dicevo sopra, una splendida cornice da attaccarsi in camera.
Fermi tutti perchè forse abbiamo il disco più importante dell’anno 2011

