Tag
è natale, bruce springsteen, con Springsteen è sempre natale, era natale, we take care of our own, wrecking ball
Ogni volta che torna Springsteen con un disco nuovo sembra Natale.
Dici che ormai sei troppo grande, che sei abituato alle sorprese, che ormai quel candore di quando eri ragazzino e credevi a Babbo Natale non c’è più, che poi che palle i parenti e che due maroni la cena e poi per carità didddio la tombolata. No. Non ce la puoi fare, o ce la fai ma parti con un ghignetto del tipo “io sono qui per farvi un favore siete voi che avete bisogno di me non io”.
Il Natale poi finisce che sei quello che prepara i film da vedere in fila, che declama citazioni ad alta voce, che esige il tombolino e si ubriaca come una merda.
Questo su per giù quello che mi aspetto da Wrecking Ball, il nuovo disco di Springsteen, che ovvio in post seri leggerete del fatto che è un disco disincantato un po’ dalla era Obama, che è cattivo come Nebraska e cazzuto come The River che insomma è il meglio Springsteen di sempre.
Non sarà così ma è come il Natale, e quindi un po’ sti cazzi.
(ah a me il pezzo piace, ha un bel po’ di Lonesome Day e ormai è chiaro che gli Arcade Fire sentono Springsteen sì ma anche che Springsteen sente tanto gli Arcade Fire, ma quanto è bello tutto questo?)