La gioventù elettrica

Questo post è una statistica, chiedete a chiunque abbia visto Drive (il film) la cosa che ricorda di più. Due su tre vi diranno “quella canzone lì molto anni 80 che faceva atmosfera”.
Ecco, poi da queste parti io e Tobwaylan ci scriviamo addirittura due post (sul film) e neanche tanto marginalmente prendiamo atto che quella canzone lì – A real hero – è una di quelle canzoni che “fanno” anche il film, come Lust for life per Trainspotting, come la cover dei Tears for Fears su Donnie Darko.
Il gruppo in questione si chiama Electric Youth, leggono i post (pensa che esce fuori col traduttore di google, ho paura) e ci chiedono se vogliamo sentire l’ep.
Come ci si potrebbe aspettare sembra un gruppo uscito e scongelato dalle colonne sonore anni 80 (da Scarface in giù) quelle che poi hanno fatto la fortuna dei canali radio di GTA (e torniamo sempre lì che secondo me la principale ispirazione del film è il gioco della Rockstar, pur avendo nulla di ludico).
L’ep è come potete immaginarvi, quelle batterie finte e ovattose, quella voce che fa molto Kim Wilde e Mandy Smith (eh averci 36 anni che peso è non lo potete immaginare) fatto è che è godibilissimo e che si incastra benissimo come titoli di coda di un film che per molti è diventato un culto, per altri un film di macchine, per altri ancora semplicemente un film.
Qui si sta nella prima fascia, e per inciso, se ce ne fosse bisogno rimane altro da dire che forse non chiedevamo altro che questo per godere 20 minuti di più.