NYC Ballads #20

NYB-20

CLARE: È dura rimanere indietro. Aspetto Henry senza sapere dov’è e se sta bene. È dura essere quella che rimane.
Mi tengo occupata. Così il tempo passa più veloce.
Vado a dormire da sola e mi sveglio da sola. Faccio passeggiate. Lavoro fino a stancarmi. Osservo il vento giocare con la robaccia rimasta sepolta tutto l’inverno sotto la neve. Finché non ci si pensa sembra semplice. Perché l’assenza intensifica l’amore?
Tanto tempo fa, quando gli uomini andavano per mare, le donne li aspettavano sulla spiaggia, scrutavano l’orizzonte in cerca della piccola imbarcazione. Adesso io aspetto Henry. Lui scompare senza preavviso e involontariamente. Io lo aspetto. Ogni minuto di attesa dura un anno, un’eternità. Ogni minuto scorre lento, trasparente come vetro. Attraverso ogni minuto vedo un’infinità di minuti in fila, in attesa. Perché se ne va dove io non posso seguirlo?

La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo, Audrey Niffenegger

NYC Ballads #19

NYB-19

Ci sarebbe da essere grati se la Chiesa Cattolica Apostolica Romana smettesse di intromettersi in quello che non la riguarda, cioè, la vita civile e la vita privata delle persone. Non dobbiamo, però, stupirci. Alla Chiesa Cattolica importa poco o niente il destino delle anime, il suo obiettivo è sempre stato controllare i corpi, e il laicismo è la prima porta da cui cominciano a sfuggirle questi corpi, e via facendo gli spiriti, giacché gli uni non vanno senza gli altri dovunque sia. La questione del laicismo non è altro, dunque, che una prima scaramuccia. Il vero e proprio scontro arriverà quando infine si contrapporranno credenza e miscredenza, quest’ultima andando alla lotta con il suo vero nome: ateismo.
Il resto sono giochi di parole.

L’ultimo quaderno, José Saramago

NYC Ballads #17

NYB17

La felicità effettiva sembra sempre molto squallida in confronto ai grandi compensi che la miseria trova. E si capisce anche che la stabilità non è neppure emozionante come l’instabilità. E l’essere contenti non ha nulla d’affascinante al paragone di una buona lotta contro la sfortuna, nulla del pittoresco d’una lotta contro la tentazione, o di una fatale sconfitta a causa della passione o del dubbio. La felicità non è mai grandiosa.

Brave New World, Aldous Huxley

NYC Ballads #16

NYB16

Ci sono dunque molte cose che tutti si portano dentro e che si manifestano quando ripetono tutto quello che di vivo hanno dentro, quando si ripetono con qualche piccola variazione, quel tanto che serve a fare di ciascuno un essere con una sua individualità, quel tanto che serve a dare individualità ad ogni cosa ripetuta e che da a chi ripete il senso del proprio io interiore.
Ho detto che ogni volta che uno di noi si ripete ha luogo un piccolo cambiamento ma qualche volta manca poco perché questo non accada. Ci sono certe persone che si ripetono semplicemente copiando se stessi, il proprio modo di parlare, di muovere le mani, le spalle, il corpo, nei vari momenti della loro esistenza, e ci sono certi che non hanno dentro quasi nulla di se stessi e però ciascuno ha al fondo della propria natura un modo personale di essere che dentro di lui si ripete di continuo e che sempre costituisce la realtà vera del suo essere.

The Making of Americans, Gertrude Stein