Che How i met your mother sia uno dei serial più seguiti dalla indie culture odierna non penso sia minimamente in discussione. Sono uno di quelli che lo vede (anche se con sempre minore convinzione, ma è l’ultima serie speriamo, leviamoci sto dente) e uno di quelli che crede fortemente nel fatto che deboluccio o meno sia un serial che però vive di bei momenti.
Perni fondamentali sono i personaggi di Barney e Marshall. E su questo credo ci sia poco da discutere, se di Neil Patrick Harris (Barney) se ne parla come del ruolo fondamentale conclamato della serie, di Jason Segel (Marshall) se ne parla ingiustamente quasi più per la sua produzione cinematografica (Forgetting Sarah Marshall etc) che per il suo ruolo nel serial. Ruolo tanto fondamentale quanto delirante che viene da ringraziare Iddio che lo sceneggiatore quel giorno abbia deciso di fare un personaggio di questo tipo.
Sostanzialmente sto scrivendo di nulla per arrivare al punto che, non si sa per quale motivo, ma Jason Segel ha una grande passione, il canto da cinema, quello che ti metti seduto davanti a un pianoforte e tiri fuori un musical di quart’ordine.
E la settimana scorsa il tutto ha avuto il suo apice nel momento in cui Segel ha raggiunto sul palco The Swell Season (Glen Hansard e Marketa Irglova, sì la coppia Oscar di due anni fa) in una performance che se non ha del memorabile poco ci manca.

Bonus

Jason Segel - Dracula’s lament (Forgetting Sarah Marshall) (video)
Jason Segel - You just got slapped (Himym) (video)
Jason Segel - You just got slapped (officia video)
Jason Segel ft Nuno Bettencourt - Best night ever (video)
Jason Segel - Best night ever (Himym) (video)

Credevo che il più grande gruppo della storia dopo i Beatles avrebbe “suonato” a Gossip Girl. Suonato.

E vi giuro che veramente non ridevo così da tanto, tanto tempo.
La storia prosegue qui

Matteo, sappi che ti voglio bene e sempre te ne vorrò ma non ho potuto resistere dal postare sta porcata immonda, speranzoso del fatto che mi perdonerai. Spero
Chiudete baracca che il mondo sta finendo, perdio.

Slash ft Fergie ft Cypress Hill – Paradise City


Io ti aspetto – l’apertura con un synth disturbante introduce un tappeto degno dei migliori anni 90 electro pop che furono. I Notwist sono un’influenza che ad occhio e croce sembra giocare sorti importanti sul sound del disco.

Due – eccoli Il teatro degli orrori dei vostri padri. Quelli con chitarre grattuggiate, basso e batteria sincronizzati manco fossero i Jesus Lizard. I love you baby come era bello far l’amore con te, Capovilla grida il suo nichilismo emozionale. Amore is the new anarchia.

A sangue freddo – è la dimostrazione che se c’è un gruppo che puó tranquillamente stare al fianco (e forse di piú) degli Afterhours questi è il Teatro. Riffone al limite del metal sposato ad un ritornello che al limite del ruffiano si sposa come il cacio coi maccheroni.
La questione è tutta qui. La musica di qualità, e pesa, può tranquillamente stare nei salotti. Potrebbe non starci, sarebbe meglio, direbbe magari il mio amico Kekko. Ma se ci sta non è peccato. Ecco

Mai dire mai – sarcasmo e luoghi comuni, ricorda parecchio Vita mia del precedente lavoro, Capovilla prende in mano la questione con gusto interpretativo di primo livello. La canzone è un semplice 1234 batteria dritta e via andare. Una goduria.

Direzioni diverse – ritorniamo al discorso della traccia 1. Notwist. La canzone in questione è Pilot, c’é l’apporto dei Bloody Beetroots ma a noi ce ne fotte un cazzo, sinceramente. Struggentissima ode alla separazione, gemma del disco. I grandissimi dischi si riconoscono perché hanno almeno una canzone che faccia piangere. E tanto. Direzioni diverse, appunto.

Il terzo mondo – forse la minore concessione all’orecchio Pastorizzato del disco. Diciamocelo, se il Teatro si mette giù con l’ampli a fare hc e la mette giù dura non ne ha tantissimi che reggono il confronto. Pochi.
Nessuno, almeno in Italia.

Padre nostro – uno dei testi più politicizzati del lavoro, il disco sembra spaccato in due, tra una prima parte piú arrendevole e arrendevole all’orecchio e una seconda che mira letteralmente ad incularvi le orecchie.

Majakowskij – é una di quelle tracce oscure, rette da un fraseggio basso e batteria che sembrano preparare un soufflè per la voce di Capovilla. Una di quelle canzoni che esaltano il Teatro in tutta la sua potenza hardcore teatrale. Tra il dramma e lo scherzo.

Alt! – si comincia con una citazione del ragazzo della via Gluck. Il tema è sostanzialmente l’abuso di potere, si sente mai come su questa canzone che Favero é la mente dietro Carboniferus degli Zu. Canzone che sembra un completamento con voce e chitarra di quel sound. Cazzo in sto paese ci sono Zu e il Teatro degli orrori. E voi cazzo perdete ancora tempo a bagnarvi con chi gioca male con gli anni 80.

è colpa mia – l’intro vagamente richiama lo shoegaze dei My bloody valentine, potrebbe essere una citazione, anche no. Si punta a chiudere il disco con un ritorno alla concessione melodica, al ritornello di quelli che se li canta un quindicenne va bene cazzo. E io a quel quindicenne faccio le corna metal. Vai cosí figliolo, che cresci bene.

La vita è breve – canzone che potrebbe finire in radio, senza un minimo di problema, rock con stacchi e chitarre graffiate con timbro Shellac, se arrivate qui e il Teatro degli Orrori non è il vostro gruppo italiano preferito (vi concedo Zu o Uochi Toki) quella è la finestra. Fatevi male.

Die Zelt – chiusura claustrofobica, un filo dentro al post rock. Chiusura perfetta di un disco straordinario per come riesce ad essere grande pur rimanendo coerente con una struttura e un suono che continua e giurateci continuerà a caratterizzare il Teatro degli Orrori.

Disco italiano dell’anno.
Gli altri si possono pure togliere dai coglioni (tolti Zu, Uochi Toki e Shout)

Della serie "mettere le cose in chiaro"

Qui, da queste parti, si è sempre fatto un tifo più che sfacciato per Lisa Hannigan. Inutile che vi ricordi di chi si stia parlando (il nuovo corso di JunkiePop prevede che vi cerchiate da soli le robe che vi interessano), vi do un indizio, The Blower’s daughter di Damien Rice, la voce femminile.
Avete pianto? Beh, tanto anche io.
Dipartita dalla collaborazione con il Rice la Hannigan si è lanciata in un disco non funzionante ma a tratti suggestivo dal titolo See Saw.
Tutti possono avere pensato: “vedi? funzionava perchè c’era Damien Rice”, ma è il solito discorso per cui Jordan, senza Pippen non ha più vinto un titolo. Insomma c’è chi è più forte ma serve anche chi gli dà una bella mano.
Tutto questo per segnalarvi la sua splendida, splendida e ancora splendida cover di Personal Jesus dei Depeche Mode, molto dalle parti di Bat for Lashes nel suo ruralismo gotico, una traccia che con la sua voce sopra diventa da brividi.

I love ‘Star Wars.’ But I don’t entirely honor her films. I try to forget that the prequels exist.
Devendra Banhart (via)

A me la cosa che dà più fastidio per inciso è essere d'accordo con lui

Non pensavo che avrei mai detto questa cosa ma la dico: una volta volevo tanto bene ai Weezer. Cioè, gliene voglio ancora per il Blue Album e soprattutto per Pinkerton però forse è arrivato il momento di dire vaffanculo.
E dopo avere assorbito la prima botta del video nella Hugh Hefner mansion subirsi anche i due dischi successivi è una prova di quelle che non credo abbia superato la moglie (se ce l’ha) di Rivers Cuomo. Dischi sbagliati, che al massimo in un paio di tracce scoprono qualcosa del tempo che fu. E non si parla di nostalgia qui ma veramente di fare dischi inutili del cazzo.
Un po’ ridursi a macchiette di sè stessi e buttare in vacca quello che sarebbe potuto essere e non è stato mai più.
Il punto finale è la loro cover live di Viva la vida (che dite il cazzo che vi pare rimane un signor, grandissimo pezzo) con tanto di scimmiottamento di Chris Martin.
E da quanto un fottuto nerd del cazzo scimmiotta qualcuno?
Rivers, davvero, lasciamoci e ricordiamoci solo le cose belle.
Non chiamarmi più.

Il viral, la rete, il 2.0 è un po’ come l’acqua per il corpo umano. Al 90% è fuffa inutile, almeno considerando quello che vedo in giro. C’è quel 10% però che ogni tanto mi fa sedere sulla sedia, starci quel quarto d’ora in più e pensare che beh, sì forse a qualcosa serve. Se sei intelligente, ovviamente.
Più di un anno fa avevo notato in rete, su youtube le gesta di Jack Conte, polistrumentista con cervello che aveva lavorato su un concetto semplice, suonare una hit (se non ricordo male una di Bright Eyes e una dei Radiohead) e facendo un video mostrando solo quello che si ascoltava, come si suonava la batteria, il basso, la chitarra. Tutto quello che c’era insomma.
E l’effetto era suggestivo, anzichenò. Notevole, pensai.

Più di un anno dopo incapppo per la rete in un video, una cover di Beat it e mi dico che il concetto visualizzato non mi è nuovo, anzi. E che quel ragazzo smilzo, dall’aspetto nerd malaticcio anche, non mi è nuovo. Cavoli è Jack Conte.
E forse “riconoscere Jack Conte” rientra al punto 1 della lista nota come “da cosa riconosci di essere uno sfigato”. Riconoscere Jack Conte appunto.
Solo che questa volta non è da solo ma con Nataly Dawn (voce e interpretazione identica a Regina Spektor) e il concetto rimane lo stesso, e il nome è PomplamooseMusic.
Suggestivo come con il precedente ma più “colorato” per la presenza della Dawn.
Giudicate voi, qui sotto:

Beat it (Michael Jackson Cover)

Single Ladies (Beyonce Cover)

fontana

Mi reco di buon’ora all’ufficio ********. l’ufficio ******** è una visita necessaria, se fai cose che faccio io per vivere. Roba regionale, pubblica, roba brunettiana diciamo. Ci sono documenti da emettere eccetera. Se non fai cose che faccio io, al novantotto per cento non sai nemmeno che l’ufficio ******** esiste. Comunque ci arrivo di buon’ora e ci sono solo due impiegati, gente che protocolla cose eccetera. Io sono lì per presentare documentazioni ed ottenere certificati in cambio. Ci sono modi peggiori di passare il tempo. Quasi tutti sono condannati da Amnesty.
I due impiegati stanno facendo cose da impiegati. Non sembrano avere il sacro fuoco dell’ambizione che li pervade: sono gente a budget, archiviano documenti, ne estraggono altri. Il primo decide di controllare una pratica dentro un’armadio nella sala dove sto. io sono seduto a tre metri da lui. Sono le nove e venti, io ho preso due caffè e mi sono guardato un’oretta di Starship Troopers prima di andare in ufficio.
Lui apre l’armadio e s’incazza come una pantera.
“GRAZIANO!”
“Sì?”
“DIO B%$A! CHE CAZZO CI FA ‘STO COSO QUI!”
Graziano, l’altro passacarte, entra in ufficio. Guarda il coso qui e dice che
“la Marianna l’ha cavato ieri”.
(Cavato è come dire tolto).
“MA P&/$A MADONNA! CAZZO DICI! NON HA DETTO UN CAZZO E L’HA CAVATO? NON LO POTEVA CHIEDERE PRIMA?”
“Ha pensato che visto che…”
“HA PENSATO COSA? NON HA PENSATO UN CAZZO! DIO P&/$O! FAN TANTO I FENOMENI ROMPONO I COGLIONI COI PERMESSI PER TUTTO DIO C(&E… DIO B%$A A ME ‘STE COSE MI FAN GIRARE I COGLIONI”
“Ma vabbè cosa sarà mai.”
Io vorrei davvero capire di che cazzo sta bestemmiando il tipo, ma sono solo, sovreccitato e seduto in un ufficio della cui esistenza sanno in pochissimi a tre metri da un energumeno arrabbiatissimo. Una volta in passato hanno cercato di avvelenarmi. Sul serio. Mi hanno offerto un caffè. Avreste dovuto essere lì e berne un sorso. Mi raggomitolo nel mio angolo, guardo per terra, spero che finisca in fretta.
“COSA SARA’ MAI DIO B%$A SARÀ CHE GUARDAN LA TV E SI METTONO IN TESTA DELLE GRAN CAZZATE ECCO COSA SARÀ’! ADESSO LO RIMETTO SU POI ASPETTA CHE TORNI LA MARIANNA E SE PROVA A DIRE UNA COSA ME LA MANGIO”
“No dai Martino calmati poi c’è sempre da litigare…”
“MA DA LITIGARE COSA, QUESTI QUA C’È DA LITIGARE PERCHÉ FANNO SEMPRE I FENOMENI CHE DECIDONO TUTTO SENZA STARE A SENTIRE GLI ALTRI SU NIENTE MA P$£&%£&A MADONNA SE VOLEVO AVERE UN PADRONE IO ANDAVO A LAVORARE NEL PRIVATO DIO B%$A!”
“Beh oi cosa vuoi che ti dica, Martino. Magari non gli interessa neanche molto, han solo sentito che…”
“TE VAI TRANQUILLO CHE ADESSO P&/$O DIO CI PENSO IO. VAMMI A PRENDERE LA SCALETTA.”
“Ma no dai prima parliamone con gli ispettori”
“IO NON CI PARLO CON GLI ISPETTORI! IO LO METTO SU NEL MIO UFFICIO COSÌ SE VOGLIONO ROMPERMI IL CAZZO ME LO ROMPONO NEL MIO UFFICIO SE HANNO I MARONI! VAI A PRENDERE LA SCALETTA!”
Graziano sospira, se ne va a prendere la scaletta. La situazione sembra essersi calmata. Martino sembra essersi calmato. Prende la scaletta, sale sopra la porta e riattacca il crocefisso sul muro.

Christopher Walken recita Poker Face (di Lady Gaga)

Cartman (South Park) ci gioca a Rock Band (suppongo)

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If this is the world we helped create,then I apologise.
James Suptic chitarrista dei The Get Up Kids dopo aver guardato la gente sotto il palco in una data della reunion

Si deve essere trovato davanti una roba tipo questa

Si deve essere trovato davanti una roba tipo questa

E sì che non è mio amico ma se dovessi dire cinque persone in cui identifico fisicamente il concetto di “roba alternativa/indie” Lou Barlow rientrerebbe sicuramente nella lista.
Gli altri poi ci penso.
A come la vedo io credo sia insultante mettere giù quelle prime tre righe che di solito a cappello di un post spieghino chi è la persona di cui si stia parlando, nel caso di Lou Barlow in particolare.
Cioè passiamo a un punto 2.0 dove io non ho più bisogno di spiegare le cose e se a voi che leggete magari piacciono andate un po’ da voi a capire di chi si sta parlando, superiamo un secondo questa cementificazione mentale che neanche i litorali sardi tra un anno. Che ne dite?
Lou Barlow è tornato nel 2009 con due lavori, uno in compagnia The Farm con i Dinosaur Jr, disco molto ma molto apprezzato da queste parti e di cui non sarà mai troppa la carta che ne raccoglie gli elogi, e soprattutto il suo nuovo disco solista, Goodnight Unknown, disco passato fin troppo in sordina e che è veramente una delle gemme dell’anno.
Barlow ci mette tutto un cuore hardcore con la spina staccata, passando da melodie agrodolci a malinconia pura con una capacità di sintesi mirabile (leggi nè un brano in più nè uno in meno per poter risultare perfetto). Un lavoro che in altri tempi si sarebbe definito lo-fi (e magari lo si definisce ancora) e di cui si sentiva veramente bisogno. Non in un’ottica di revivalismo (per quello c’è la wave) ma in un’ottica di ascoltare grandissime canzoni che tanto sanno aprire il cuore tanto chiuderlo a chiave.
Un lavoro hardcore, nel vero senso del termine.
Pur essendo a spine staccate.

Lou Barlow - Bulletproof (LaRoux Cover) (Mp3)

 

E questo è il “conto” del film.
E se non lo avete visto problemi vostri. Ma veramente eh.

hangover2

Pacific Division

warriorsGolden State Warriors – Dove c’è Don Nelson c’è casino, indubbiamente. Squadra imbottita di guardie e ali di cui ad occhio e croce nessuna PG pura ad onore del vero hanno iniziato l’anno con Stephen Jackson che sono 3 mesi che chiede una trade. Jackson è il capitano. Era, anzi, per dirne una.
Non sarebbe neanche male perchè c’è Monta Ellis, la matricola Stephen Curry, Biedrins che è una certezza, solo che ad ovest mi sembra pochino. Se scambiano Jackson per qualcosa di utile e gli gira tutto bene magari fanno i playoff
Pronostico: dubito molto (GiorgioP)

clippersLos Angeles Clippers – Amo questa squadra innanzitutto perchè sono i cugini del male assoluto, secondo poi perchè hanno una squadra che ad oggi è di ottimo livello e che sicuramente può far divertire. Se il Barone sta bene non ce n’è, si parla di playoff sicuri, Eric Gordon possibile Most improved player (o lui o Jason Thompson), sotto canestro con Camby e Kaman (e Thornton) direi che hanno una tranquillità che è un’assicurazione vera e propria. Ci aggiungiamo anche la prima scelta di quest’anno che è Blake Griffin e che è il ROY dichiarato e prossimo all-star? dai su. Ce la fanno
Pronostico: Almeno primo turno di playoff (GiorgioP)

lakersLos Angeles Lakers – Sono il male assoluto ma sono forti, fortissimi, sotto canestro, in difesa, in attacco. Una delle squadre più forti degli ultimi 10 anni.
Può succedere qualcosa solamente se gli si inceppano i meccanismi (cosa che auguro fortemente) ma non c’è nulla da fare. Forti veramente. Più Artest poi..
Pronostico: Finale (GiorgioP)

sunsPhoenix Suns – Steve Kerr ancora lavora e questo è uno dei grandi misteri della nostra NBA. Ha smantellato una squadra ormai vecchia e logora e con stelle che cercano di guadagnare via di fuga come Amarè Stoudamire.
Se regge Nash playoff, altrimenti calici amarissimi
Pronostico: Primo turno di playoff (GiorgioP)

kingsSacramento Kings – I Kings sono probabilmente la peggior squadra della NBA. E forse quelle voci sul fatto che il palazzetto sia costruito su un antico cimitero indiano sono pur vere, visto che Francisco Garcia si è appena rotto un braccio cadendo da una fitball. No sul serio. Che poi, dici appunto, Francisco Garcia, che con quel nome lì non sarà manco un giocatore di basket, dai sembra il nome di una riserva del Villareal. Cioè non è che sarà così da perderci il sonno no? E invece sì, l’avevo detto subito io che sono un po’ disperati. Se non altro Tyreke Evans avrà ampio spazio per dimostrare se è un buon giocatore o no. Nel caso andasse bene potrebbe anche mettere insieme abbastanza punti da diventare rookie dell’anno. Certo, non è comunque proprio una buona notizia, questo lo so.
Pronostico: Se va bene la prima scelta al prossimo draft. (Grillo)

Northwest Division

nuggetsDenver Nuggets
Su Denver sembra sempre di scrivere le stesse 5 righe “manca una lira per fare uno”. Grande allenatore, check. Uomo franchigia, check. Sistema di gioco, check. Billups, check. Sotto canestro, check diciamo. Quindi? Quindi Denver è una squadra che ad Est molto probabilmente arriverebbe a mani basse in finale di conference e che ad ovest soffre una seconda fila dopo Lakers e Spurs, almeno quest’anno. Manca sempre un qualcosa, gli anni passati era una pg, ora è l’affidabilità di JR Smith (che sì, se mettesse la testa a posto allora sarebbero problemi di tutti) c’è anche la panchina lunga. Però boh, per me non ce la possono fare. Almeno ad arrivare in finale dico eh. Ah in panchina c’è Don Draper. Giuro
Pronostico: Semifinali di conference (GiorgioP)min

 

Minnesota Timberwolves
In un certo senso i Twolves hanno già dato il meglio durante l’estate. Grazie a Ricky Rubio si è parlato della squadra anche più di quando c’era KG. Poi c’è stata la fumata nera e un velo di ostracismo generale. Tanto che, per dire, i campionati europei di settembre non se li è filati nessuno, eppure la Spagna li ha anche vinti. Qualcuno di voi sa come ha giocato Rubio? Boh. Tanto non se ne parla più, come di una ex che ti ha scaricato, e male. E intanto in Minnesota sarà un altro inverno lungo e freddo. Certo tra Flynn, Ellington, Brewer, Love e Jefferson i Twolves possono vantare almeno un giovane talento in ogni ruolo, che non è da tutti. Mettiamoci anche Sessions va, che non fa schifo. Insomma questa potrebbe essere una squadra molto interessante da guardare in tv, peccato che come al solito non li passeranno mai. Il bello del Minnesota. No seriamente, a parte tutto, quanti fan della nba conoscono il nome della città dove giocano, dove c’è lo stadio proprio?Pronostico: Vinceranno poco, giocando molto bene però, fidati. (Grillo)

okcOklahoma City Thunder
Continuo nella mia campagna personalissima anti-Durant. Sì personaggio di livello all-star e sì incisivo quanto vuoi ma condizionante, estremamente. Si prende un numero di tiri enorme non mi sembra un grandissimo trascinatore e soprattutto sì che la squadra è quella che è (solo che adesso Westbrook e Green non mi sembrano accio, anzi) ma di risultati se ne vedono pochini. Una volta colpa dell’allenatore. Una volta del trasloco, le scuse però stanno per finire
Pronostico: Fuori dai playoff (GiorgioP)

porPortland Trail Blazers
Io l’ho sempre detto, è una squadra di grandi giocatori ma con grossi problemi di alchimia. Ora, a me Oden sta anche simpatico, povero Cristo credevano fosse Bill Russell, magari sarà fortissimo ma ha avuto una sfiga che tipo Paperino al confronto era Gastone. I due capitani Roy e Aldridge non si reggono tantissimo e sono tutti e due l’antitesi del capitano. Anche se il primo fa l’all star game ed è una delle prime 3 guardie dell’NBA. McMillan per me la finisce con un esaurimento nervoso perchè prima o poi bisognerà quagliarla sta situazione. Leggi come arrivare almeno a una semifinale di conference. Magari ci riescono, magari però serve un veterano e infatti hanno preso Andre Miller secondo me non accoppiabile con B-Roy (hai Blake, serve uno così) e Juwan Howard (che anche qui immagino la felicità di Aldridge e il senso di fiducia inspirato a pieni polmoni da Oden). Tipo prendere Artest no eh?
Pronostico: Primo turno playoff (GiorgioP)

uthUtah Jazz
Non è che ci sia molto hype sui Jazz di quest’anno. Sembra chiaro che non siano al livello dei team di primissima fascia, e hanno l’appeal delle facce nuove come portland. Inoltre la situazione in mezzo con Boozer e Millsap sembra un po’ complicata. Con un eventuale grosso scambio durante il campionato potrebbero presentarsi ai playoff con una squadra molto diversa. Certo di solito non è una grande strategia, ma ha funzionato bene per Denver l’anno scorso, tanto per fare un esempio.
Pronostico: Sloan allena i Jazz da 22 anni, e ai playoff non c’è arrivato solo tre volte. Te la senti di scommetere contro? Manco io. (Grillo)

Che i Foo Fighters siano uno di quei 3-4 gruppi attualmente in circolazione per cui valga ancora la pena di sprecarsi a spendere il tema “rock” credo sia fuori discussione.
Che sia un gruppo che per mille motivi gli si butta sempre un occhio di riguardo, perchè c’è comunque “quello là” che ci sta simpatico e che era tanto, tantissimo insieme ad un altro paio che erano tanto, tantissimo. Beh, anche questo credo sia fuori discussione.
L’onestà del gruppo sta anche nello sfornare un greatest hits nel momento giusto (leggi dopo, se non sbaglio, sei dischi ufficiali) e che probabilmente una raccolta del genere serva anche a rendere chiaro l’impatto di un gruppo che tanto gioca sulla potenza dei riff quanto sull’acchiappo della melodia.
Insomma a suo modo una consacrazione del tipo “rendiamoci conto di chi abbiamo davanti”.
In uscita la settimana prossima dovrebbe vedere una scaletta di tutto rispetto e un paio di inediti tra cui Wheels, che vedete postato qui sotto. Canzone che conferma quanto scritto sopra.
Non fosse altro che ne ricorda quasi paurosamente un altro di anthem, di noi degli anni 90. Quello postato più sotto ancora. A voi il giudizio.

Ovest – Southwest Division

dalDallas Mavericks – Dallas è tipo l’inter della NBA no? Ogni anno tirano dentro chiunque, pagandolo probabilmente più di quel che vale, almeno sulla carta. Sta di fatto che però la squadra c’è. Solo che comprende una bella manciata di giocatori che non mi piacciono: Gooden, Marion, Tim Thomas. Non mi piacciono per motivi strettamente personali, magari estetici, che giocare sanno giocare. E non piacciono tanto nemmeno in giro nella nba, perchè li hanno scaricati più o meno tutti. E sono finiti a Dallas, con Dampier e Josh Howard, come una sporca dozzina del basket. Jason Kidd è Lee Marvin e Dirk in questo scenario ci sta dentro alla stragrande. Giorgio scusa, avrei dovuto fare la metafora con Inglourious Basterds, che è sicuramente più rilevante.
Pronostico: Ormai mi sono rovinato,semifinali/finali di conference? Massì. (Grillo)

rocketsHouston Rockets Considerando che è sempre la squadra costruita su Yao e McGrady, già fuori probabilmente per tutta la stagione direi che c’è poco da stare allegri. Però secondo me ci si diverte. Ci saranno sicuramente delle partite in cui Scola sembra un mostro, Landry distrugge Dwight Howard e così via. Saranno poche, ma ci saranno, Adelman resta un ottimo allenatore. Certo che Tracy McGrady a questo punto diventa forse la storia sportiva più tragica di tutta quella generazione perduta di talenti del dopo jordan, che cominciando da Iverson e passando magari anche per Carter hanno incantato sì, ma mai vinto una cippa. Sbizzarritevi nei commenti con altri nomi che pareva pareva ma poi è andata anche peggio (Van Horn? Abdur-Rahim?)
E in tutto questo, chi ti arriva fresco dal draft? Chase Budinger, biondo giocatore di beach volley, il nuovo surfer dude del basket. Buona fortuna.
Pronostico: Ma meglio di come l’ho messa io, sicuramente, specie se il contratto in scadenza di Tmac viene scambiato per giocatori decenti intorno a natale. Anche se probabilmente finirà che se lo piglia Cuban per Dampier più qualcosaltro peggiorando simultaneamente tutte e due le squadre (Grillo)

memMemphis Grizzlies
Nell’NBA ho due beniamini, Gilbert Arenas e Allen Iverson.
Quando ho letto Iverson a Memphis mi sono detto “a fare cosa, di grazia”?
Squadra imbottita di pg e sg, con dilemmi ancora da sciogliere (e la strada sembrerebbe presa non offrendo l’estensione a Rudy Gay) come tra chi è il leader tra Gay (appunto) e OJ Mayo. Mi chiedo veramente cosa e come soprattutto possa fare qualcosa uno come AI che le squadre le ha sempre tenute in mano. Sotto canestro stiamo alla squadra da mezza classifica da Eurolega, Marc Gasol non avesse qual cognome giocherebbe ancora in Europa, ho sentito dire Thabeet? Stiamo calmi per cortesia, diamogli tempo e non aspettiamoci di trovarci davanti al nuovo Bill Russel che bene che va è il nuovo Okafor, ma se gira tutto bene e tra 4 anni. In panchina arriva Hollins da Arizona. Magari qualcosa succede.
Pronostico: Magari no (GiorgioP)

hornetsNew Orleans Hornets – Già mezza squadra ha scazzato con Okafor per indolenza negli allenamenti, Chris Paul ha fatto capire che prenderà altre strade, Peja Stojakovic è logoro e in fase più che calante. Pare un bollettino di guerra. Ci sono West e Wright che forse daranno un altro giro di chiave ma siamo lontanucci da aspettative di titolo o finali di conference. Viene quasi da pensare ad un’annata di transizione.
Probabilmente anzi lo è. Rimane Scott (il sosia di Doakes) in panchina.
Pronostico: Tantissimi auguri (GiorgioP)

spursSan Antonio Spurs
Certo che gli Spurs ci sanno fare nella vita, altrochè. Mica stanno lì a rubare Fisichella per un futile pezzetto di una stagione già tra l’altro ampiamente compromessa. No, gli Spurs hanno classe. E così hanno trasformato una serie di riserve in Richard Jefferson, che è una scommessa interessante. In più hanno raccolto McDyess, che è ancora buono in panca, e scelto al draft DeJuan Blair, misteriosamente scaricato da tutto il resto della lega dopo una impressionante stagione NCAA. In parole povere questa squadra è decisamente migliore di quella dell’anno scorso, perlomeno tra le riserve, l’importante è vedere se Duncan e Ginobili passano la revisione e giocano una stagione intera, però magari qualche solida alternativa in più nel roster potrebbe giovare anche in questo senso.
Pronostico: Mettiamola così, mi augurerei che non vincano il campionato solo per evitare le telecronache piene di bava del duo Tranquillo/Buffa, che secondo me gli spurs gli mandano sempre il cesto a natale, altrimenti non si spiega. (Grillo)

Da bambino, passavo i pomeriggi a casa di mia nonna, con uno zio scapestrato al quale rubavo, da un cassettone sotto il letto, l’Almanacco del calcio 1983-1984.
Erano solo numeri.
Tutte le stagioni calcistiche per nazionali e club, dal Giurassico ad oggi.
Io conosco quel libro come i romani conoscono i primi film di Carlo Verdone: a memoria.

I dati
Mondiale 1982 in Spagna, Italia campione.
Attaccanti convocati (a seguire presenze e goal nella stagione di club conclusa):
- Daniele Massaro, 29 presenze, 1 goal
- Alessandro Altobelli, 29 presenze, 9 goal
- Paolo Rossi, 3 presenze, 1 goal (dopo 2 anni di inattività per il calcioscommesse)
- Francesco Graziani, 29 presenze, 9 goal
- Franco Selvaggi, 28 presenze, 8 goal
5 attaccanti, 28 goal.

Classifica marcatori del campionato italiano di calcio, stagione 1981-1982 (evito di riportare i calciatori stranieri):
- Roberto Pruzzo, 15 goal
- Edy Bivi, 12 goal
- Claudio Pellegrini, 11 goal
- Roberto Mancini, Luigi Piras, Oliviero Garlini, Evaristo Beccalossi, Pietro Paolo Virdis, Alessandro Altobelli, Francesco Graziani, 9 goal
Eliminiamo i giocatori convocati e prendiamo i migliori cinque.
5 attaccanti, 56 goal.

5 attaccanti convocati 28 goal.
5 attaccanti esclusi 56 goal

Riproviamo.
Mondiale 1986 in Messico, Italia eliminata agli ottavi di finale.
Attaccanti convocati (a seguire, solito schema):
- Gianluca Vialli, 28 presenze, 6 goal
- Alessandro Altobelli, 29 presenze, 9 goal
- Giuseppe Galderisi, 24 presenze, 6 goal
- Paolo Rossi, 20 presenze, 2 goal
- Aldo Serena, 24 presenze, 11 goal
5 attaccanti 34 goal.

Classifica marcatori del campionato italiano di calcio, stagione 1985-1986 (evito di riportare i calciatori stranieri):
- Roberto Pruzzo, 19 goal
- Aldo Serena, 11 goal
- Giordano, Borgonovo, 10 goal
- Aldo Cantarutti, Alessandro Altobelli, Andrea Carnevale, 9 goal
Eliminiamo i giocatori convocati e prendiamo i migliori cinque.
5 attaccanti, 57 goal.

5 attaccanti convocati 34 goal.
5 attaccanti esclusi 58 goal (il povero Pruzzo di nuovo escluso).

L’aritmetica con i piedi
Daniele De Rossi, centrocampista della Nazionale e della Roma, durante una conferenza stampa a Coverciano, 7 ottobre 2009.
- Antonio (Cassano, n.d.r.) è tra tutti gli attaccanti italiani il più talentuoso e divertente. Ma se andiamo a guardare i gol, ne fanno di più quelli che sono qui in Nazionale, o altri che sono rimasti fuori [...].
Credo sia una spiegazione scientifico-matematica della mancata convocazione in Nazionale di Antonio Cassano.

I numeri di Cassano
Io farei un conto ampio per avere una statistica veritiera, quindi partirò con l’abaco dalla stagione 2007-2008, contando tutte le partite ufficiali di club, una fila di palline per ogni attaccante “che era lì in nazionale”, come diceva De Rossi, e una per il talento barese.
- Antonio Cassano, 74 presenze, 28 goal, 0,378 goal a partita
- Vincenzo Iaquinta, 75 presenze, 31 goal, 0,413 goal a partita
- Giuseppe Rossi, 88 presenze, 32 goal, 0,363 goal a partita
- Alberto Gilardino, 98 presenze, 39 goal, 0,397 goal a partita
- Fabio Quagliarella, 98 presenze, 36 goal, 0,367 goal a partita
- Antonio Di Natale, 70 presenze, 42 goal, 0,6 goal a partita

L’arrivo dell’oste
Questo post ha sempre più le sembianze di un resoconto finanziario ma, dietro le cifre, cela delle grandi verità, che (rimanendo in tema di liste e cifre) enumererò a seguire:
- Nella nazionale italiana di calcio assolutamente non giocano i migliori marcatori
- Daniele De Rossi non sa nulla di storia calcistica, anche quando si parla della squadra in cui gioca e per cui fa il tifo (altrimenti avrebbe ricordato Pruzzo)
- Stando ai conti del rag. De Rossi, Fabio Quagliarella e Giuseppe Rossi dovrebbero essere in discoteca o a trovare i genitori durante le partite dell’Italia, perchè la loro media-goal è peggiore di quella di Cassano
- I calciatori studiano troppo poco (e non solo la matematica)
- Se io avessi studiato meno e palleggiato un po’ di più, non saprei (come Franco Causio) che Cesena dista dall’Adriatico 20 chilometri e lì (sempre come Causio) chiederei una camera vista mare, ma magari avrei avuto guadagni diversi da quelli di un musicista squattrinato.

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