
Il mondo alternativo, l’ho capito da poco, bisogna considerarlo quasi alla stregua di un campionato di calcio. Nei vari generi ognuno ha il suo “preferito”, il personaggio di cui è tifoso.
Si tiene per una squadra principale e poi si hanno varie simpatie, il secondo e il terzo risultato che si guardano subito dopo, per rovinarsi definitivamente la domenica o per migliorarla di un briciolo.
Sam Beam, aka Iron and Wine, è uno di quei risultati lì, leggi la squadra che gioca bene, meriterebbe di più dei punti in classifica che ha e che qualche oscuro motivo non fa mai quello scattino che la porta a giocarsela con le prime due tre del campionato.
Sam Beam, dicevo, ha la capacità di accendere le candele e il focherello e di portarsi via tutto con una chitarra e la voce di velluto. Inquadrare la cosa come country è forse riduttivo, roots forse ancora di più. Cantautorato potrebbe allontanare i più. Ecco è forse questo il vero “problema” per Iron and wine (anche se alla fine se uno scrive folk non sbaglia mai) l’essere inquadrato difficilmente e in seconda battuta ridurre con una sua definizione il suo reale valore.
Detto questo in questi giorni è dato alle stampe Around the well (doppio cd, triplo vinile) raccolta di b-sides e homerecordings del signor Beam, dagli esordi (la prima parte, tendenzialmente, roba registrata a casa, a là Nebraska), la seconda più articolata e “prodotta”.
Magari qualcuno di voi si potrebbe fare una domanda del tipo “Sam Beam ha b-sides? io credevo le avessero solo Dylan e gli Oasis”, evidentemente sì. Le ha, e anche notevoli. E se immaginate che su due dischi il suo sound, la sua scrittura, il suo livello, rimangono a livelli memorabili (quanto i suoi lavori ufficiali) e vanno a completare un “pacchetto” suadente e assolutamente imperdibile.
Non finisce qui, sul sito ufficiale (e accorrete perchè non so per quanto tempo stia su) da questo link è possibile scaricare (gratis, senza registrazioni) otto brani di The Shepherd’s dog (disco meraviglioso, di una top ten di un paio d’anni fa) in versione acustica.
Chi l’avrebbe detto un campionato così del Genoa, tutto questo da Sam Beam.
Iron and Wine - Pagan angel and a borrowed car (acoustic) (Mp3)
luca ha detto:
oops sono usciti gli speroni..
Spino ha detto:
Io l’avrei detto, anzi lo dissi da quando lo vidi al musicdrome a milano lo scorso anno… sbavo per il triplo-vinile…
Anonimo ha detto:
Una recensione su William Fitzsimmons?
Meriterebbe. E tanto anche.
E tu sai già chi te la chiede.
Vero? :))
giorgiop ha detto:
oddio.. un aiutino? :)
Anonimo ha detto:
Ehmmm….ti chiamo la parte brutta e antipatica di WTW….ieri sera vi ho mandato anche il titolo di un libro….ma mi sono letteralmente addormentata e non so se avete fatto la comunicazione…comunque….
Marion ha detto:
junkiepop.com, how do you do it?